Racchiuse in un fazzoletto di terra tra le Dolomiti, il Lago di Garda e la provincia di Trento, i borghi dell’Alto Garda e della Valle di Ledro formano una comunità ricca di tradizioni e di storia in mezzo alla natura, lungo il corso del fiume Sarca, che si getta nel lago più grande d’Italia.

L’Alto Garda, in Trentino, è un punto di incontro tra monti, valli e acque profonde, dove il clima mediterraneo e quello alpino si fondono armoniosamente: è qui, infatti, che puoi trovare paesaggi innevati e limoni in fiore, in una delle zone più belle e suggestive del lago di Garda.
Uno scenario da sogno che trasmette un profondo senso di libertà e dove fare tutto quello che ti piace: dallo sport alle avventure nella natura, dal relax alla buona tavola, in una terra punteggiata di piccoli borghi accoglienti, ricchi di storia e tradizioni.

Un viaggio tra i sapori dei borghi dell’Alto Garda

Il Lago di Garda, sin dall’antichità, ha accolto popoli e culture diverse, favorito dalla sua posizione strategica e dal clima mite. Tra i declivi che circondano la Busa – la zona tra Riva del Garda, Arco e Torbole – si coltivano pregiati ulivi, dai quali si ricava l’olio extravergine d’oliva DOP del Garda Trentino, dal gusto leggero e fruttato, quasi incredibile, se si considera che proviene dagli ulivi più a nord d’Europa. Oltre all’olio, il territorio offre prodotti ortofrutticoli di eccellenza, come il broccolo di Torbole, presidio Slow Food, e la susina di Dro, ecotipo locale dal sapore dolce e acidulo, insignito del marchio DOP. Imperdibili i piatti a base di pesce di lago: persici, sarde, anguille, tinche, lucci e carpione, varietà pregiate che si possono gustare solo in alcuni ristoranti dell’Alto Garda.
Proseguendo da Riva del Garda verso Tenno e il suo lago, si può gustare la carne salada, un prodotto tipico della macelleria trentina: carne di manzo magra, stagionata in salamoia per circa tre settimane, dal sapore aromatico, che può essere consumata sia cruda che cotta.
Continuando verso nord, invece, si giunge a Dro e alla Valle dei Laghi, oppure alle Valli Giudicarie attraverso la Val di Ledro, dove la cucina rimanda alla tradizione boema, retaggio storico della Prima Guerra Mondiale. Tra le specialità, la zona di Ledro è rinomata per la polenta di patate, condita con salumi e formaggi saporiti. Lungo il tragitto, torrenti d’acqua fredda ospitano trote e salmerini, da gustare freschi o in carpione, marinati o affumicati.

Riva del Garda, il borgo cittadino sulla riva nord del lago

Riva del Garda, il borgo cittadino sulla riva nord del lago

Riva, la “perla del Garda”, si trova sulla punta settentrionale del lago, a una cinquantina di chilometri da Trento. Immersa tra ulivi, limoni e palme, dà quasi l’illusione di essere al mare, ma l’abbraccio delle Dolomiti ci ricorda che non siamo lontani dalle montagne.
La visita a Riva del Garda non può che iniziare dalla Rocca, imponente fortezza del XII secolo che ospita il MAG, il Museo dell’Alto Garda, uno dei musei più importanti della regione. Il piccolo centro storico è denso di punti di interesse, a cominciare da Piazza 3 Novembre, che si affaccia sul porto, dove svetta la Torre Apponale, alta 34 metri. Sulla sua cima si trova l’Anzolim, l’angelo dorato simbolo della città. Il caratteristico quartiere del Marocco è un labirinto di vicoli e scorci suggestivi. Il monumento più importante è la Chiesa dell’Inviolata, che è anche il maggior edificio barocco del Trentino: edificata nel 1603, il suo tabernacolo è considerato miracoloso.
Gli amanti degli sport acquatici a Riva del Garda sono a casa: il lago, infatti, offre l’occasione per praticare vela, windsurf e molto altro. Chi, invece, preferisce muoversi in mezzo alla natura trova sentieri di trekking, percorsi per mountain bike, vie ferrate e canyoning. Una tappa obbligata è la Cascata del Varone, immersa nel Parco Grotta Cascata Varone: è una spettacolare cascata di 100 metri, famosa già nell’Ottocento, quando Riva del Garda era tra le mete del Grand Tour europeo. Qui il torrente Magnone, alimentato dalle acque del Lago di Tenno, si tuffa in un anfiteatro roccioso creando un gioco di luci e suoni indimenticabile.

Il castello medievale del minuscolo borgo di Drena

Il castello medievale del minuscolo borgo di Drena

Nel piccolo borgo di Drena, l’imponente castello del XII secolo domina sulla Valle della Sarca e sulle Marocche, una suggestiva frana di origine glaciale. Il castello, che conserva la struttura medievale, oggi ospita spettacoli ed eventi ed è aperto al pubblico: la salita alla torre permette di ammirare un paesaggio da cartolina sulla vallata e sulle montagne circostanti.
Chi ama le ferrate non deve perdersi quella del Rio Sallagoni, che offre un percorso adrenalinico all’interno di un canyon scavato dal torrente omonimo. Più a nord c’è la Open Air Gallery, un percorso nella natura creato pensando ai bambini, che camminando trovano sculture e opere d’arte. Salendo ancora più in alto, ci sono gli ampi prati e i boschi di Malga Campo, un’oasi di pace raggiungibile anche in mountain bike.

Dro, antico borgo rurale nella Valle della Sarca

Dro, antico borgo rurale nella Valle della Sarca

Poco distante da Drena, che è più in quota, sorge Dro, un borgo immerso nella natura e famoso per la sua vocazione agricola. I suoi rigogliosi frutteti di pregiate susine DOP si estendono all’ombra del Monte Brento, la cui cima, il Becco dell’Aquila, è una destinazione perfetta per gli appassionati di base jumper, che qui trovano le condizioni ideali per questo sport adrenalinico.
Dro vanta una preziosa tradizione vitivinicola e sono numerose le cantine della zona in cui degustare gli eccellenti vini.
Una tappa imperdibile per chi si interessa di paleontologia è il Parco delle Marocche, la più grande distesa di roccia emersa in Europa, dove, in un paesaggio lunare, è possibile avvistare le impronte lasciate dai dinosauri oltre 190 milioni di anni fa.

Arco, la capitale dell’arrampicata sportiva

Arco, la capitale dell’arrampicata sportiva

Arco è il borgo più abitato dell’Alto Garda ed è pieno di tesori da scoprire. Il suo simbolo è il Castello, che sorge su un suggestivo sperone di roccia, da cui domina sulla piana. Raggiungibile con una piacevole camminata, il castello offre un panorama mozzafiato sul lago e sulle montagne circostanti. Al suo interno sono visitabili la Prigione del Sasso, la Torre Grande e gli splendidi affreschi trecenteschi. Il castello è, inoltre, l’incantevole cornice estiva di numerosi eventi culturali.
La Rilke Promenade è una passeggiata letteraria ai piedi del castello che ripercorre i luoghi che ispirarono il poeta Rainer Maria Rilke durante i suoi soggiorni ad Arco. Nella seconda metà dell’Ottocento infatti Arco era una rinomata stazione climatica per il suo clima salubre e mediterraneo. Ancora oggi la città offre un’atmosfera tranquilla, ideale per chi desidera rigenerarsi a contatto con la natura.
L’Arboreto di Arco, o Parco Arciducale, è stato voluto dall’Arciduca Alberto d’Austria nel 1873 e conserva oltre 200 specie di piante provenienti da tutto il mondo, come sequoie, cipressi californiani, lecci e piante esotiche come l’acacia di Costantinopoli e lo yucca. Segnaliamo che il parco è attualmente chiuso per restauro, riaprirà nel 2025. Arco, inoltre, è il punto di riferimento europeo per tutto ciò che riguarda la coltura dei bonsai: ogni anno si svolge Arcobonsai, un importante convegno-mercato internazionale dedicato al bonsaismo.
Arco è anche considerata la capitale dell’arrampicata sportiva in Italia. Grazie al clima mite e alle numerose falesie, il suo territorio offre la possibilità di cimentarsi su percorsi di diversa difficoltà, tra panorami spettacolari. Uno degli eventi più importanti che si svolgono proprio ad Arco ogni anno è il Rock Master, il campionato del mondo di arrampicata sportiva.
Gli appassionati di arte non possono perdere una visita alla Galleria Civica Segantini, dove il MAG di Riva del Garda ha allestito uno spazio permanente dedicato alle opere del grande pittore Giovanni Segantini, che nacque proprio ad Arco nel 1858.

Tenno e Canale di Tenno, i borghi medievali

Tenno e Canale di Tenno, i borghi medievali

L’incantevole borgo di Tenno è la destinazione perfetta per chi cerca un’alternativa tranquilla alle tante attività della zona dell’Alto Garda. Circondato dalle montagne e baciato dal clima mite del lago, Tenno è dominato dal Castello, che risale al XII secolo e che oggi è di proprietà privata. A pochi passi dal borgo si trova il lago di Tenno: una lunga scalinata conduce alle rive erbose del lago, dove fare un tuffo rinfrescante in mezzo a un panorama straordinario.
Tra il borgo di Tenno e il lago si trova Canale, uno dei borghi più belli d’Italia, perfetto per un viaggio in famiglia. Qui, in estate, si tiene Rustico Medioevo, che tra giochi e spettacoli di strada porta a rivivere le atmosfere medievali del borgo, mentre in dicembre ci sono i mercatini di Natale più caratteristici di tutto il Trentino.

Nago e Torbole, tra lago e monti

Nago e Torbole, tra lago e monti

Nago-Torbole è un comune diffuso che riunisce sotto la stessa municipalità i due centri abitati principali, vicini e di dimensioni simili con un dislivello che va da 63 a 2.078 metri slm, ossia la cima del Monte Altissimo di Nago.
Torbole, che Goethe definì “meraviglia della natura”, ha mantenuto il fascino del suo borgo storico, con le case disposte ad anfiteatro sul golfo del lago di Garda. Allo stesso tempo però è anche una destinazione molto amata dagli appassionati di vela e windsurf, che qui trovano condizioni ideali grazie ai venti che battono la zona. La passeggiata panoramica da Busatte a Tempesta regala scorci indimenticabili sul lago.
Ai piedi delle suggestive rovine del Castel Penede, che risale al XII secolo, sorge il borgo di Nago, una terrazza naturale sul Lago di Garda. Qui sono imperdibili le Marmitte dei Giganti, pozzi di origine glaciale che risalgono all’era quaternaria, e il Forte di Nago, una fortezza austro-ungarica su due livelli costruita a fine Ottocento che ha avuto un ruolo chiave durante la Prima Guerra Mondiale.

Tra le palafitte di Molina di Ledro

Tra le palafitte di Molina di Ledro

Nel cuore della Valle di Ledro, sulle sponde del lago omonimo, Molina non è propriamente un borgo ma una frazione del comune di Ledro ed è un’interessante attrazione grazie al Museo delle Palafitte. Nel 1929 la costruzione della nuova centrale idroelettrica di Riva del Garda abbassò il livello del Lago di Ledro, portando alla luce circa 10.000 pali, che rappresentano uno dei più importanti insediamenti preistorici della zona. Su queste vestigia sorge oggi il Museo delle Palafitte, un museo a cielo aperto che custodisce suppellettili e oggetti curiosi rinvenuti nell’insediamento. Attraverso il programma “Palafittando“, il museo organizza ogni estate attività didattiche e culturali per far rivivere la vita quotidiana degli abitanti delle palafitte.
Tutta l‘area della Val di Ledro è tutelata come Riserva della Biosfera Unesco grazie alla ricca biodiversità del territorio.

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