Il lembo di terra che va da Vietri a Positano è un susseguirsi di affascinanti borghi a picco sul mare, dove godere di panorami mozzafiato, storia e specialità enogastronomiche.

La Costiera Amalfitana è una delle perle culturali e paesaggistiche italiane più conosciute al mondo. Una destinazione che durante la primavera e l’estate attira turisti italiani e stranieri per la sua rinomata bellezza, fatta di tradizioni medievali e fascino vintage, merito anche delle tante celebrità che l’hanno resa iconica, da Jackie Kennedy a Sophia Loren, passando per Anna Magnani e Roberto Rossellini. Andiamo alla sua scoperta.

Costiera Amalfitana: un viaggio tra il blu del mare e il giallo dei limoni

La Costiera Amalfitana non smette di affascinare per il suo perfetto mix di passato e moderno, tanto che dal 1997 è Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Tra gli antichi fasti della Repubblica Marinara di Amalfi, eccellenze enogastronomiche (come i limoni, il vino, la pasticceria, i primi piatti di pasta, il pesce e la pizza), l’eleganza di ville e giardini, le spiagge cristalline e i colori dei borghi marinari, si rivela una destinazione simbolo della mediterraneità.
Tutta la costa si affaccia sul golfo di Salerno, ed è caratterizzata da curve e tornanti che ne fanno un’ottima meta per chi sceglie di viaggiare in moto, ma il road trip in auto è altrettanto fattibile: muoversi con un proprio mezzo darà ampia libertà di scelta su come organizzare il viaggio.
Si arriva puntando su Salerno anche in treno e in aereo: a partire dall’11 luglio 2024 sarà disponibile il volo easyJet che parte da Malpensa. Di seguito, una breve guida su tutti i 13 comuni che ne fanno parte, da quelli più popolari come Amalfi, Positano, Ravello ai meno battuti come Scala, Praiano, Tramonti, che riservano delle belle sorprese.

Il borgo di Amalfi

Amalfi, Campania

Iniziamo da Amalfi, tappa obbligata che dà il nome a tutta la costiera: in passato fu la più antica tra le repubbliche marinare, crocevia di mercanti e navigatori.
Perditi tra le sue casette arroccate e le stradine del Rione Vagliendola, il quartiere più caratteristico e meglio conservato della città, che nel corso del tempo ha visto il passaggio di Longobardi, Normanni, Svevi e Angioini. Il cuore di questo borgo è la sua piazza principale, di stampo medievale, dove non passa inosservato l’imponente Duomo con la facciata ricca di mosaici e il Chiostro del Paradiso, l’antico cimitero dei nobili, ora splendido giardino.
Meritano un tuffo la scenografica spiaggia del Duoglio, che si raggiunge dopo aver sceso più di 400 gradini e la spiaggia di Santa Croce, dove si arriva solo via mare con delle apposite barchette.

Il borgo di Positano

I borghi della Costiera Amalfitana: Positano

Un’altra perla della Costiera, amata dal jet set internazionale per la sua inclinazione alla moda e al lusso, è Positano, meta tra le più suggestive.
Il borgo si sviluppa in verticale, colpisce per le sue abitazioni dalle tinte vivaci, le viuzze pendenti e tortuose ricche di negozietti con souvenir e per la chiesa di Santa Maria Assunta, l’edificio da cartolina con la sua cupola maiolicata e l’icona bizantina della Madonna custodita al suo interno. Senza dimenticare le tante attrazioni che, ovviamente, coinvolgono terra e mare, come le torri saracene che punteggiano la costa, una su tutte la Torre di Fornillo, che ha visto passare artisti e intellettuali (Picasso, Depero, Marinetti sono solo alcuni) e la spiaggia di Marina Grande, situata proprio a ridosso del promontorio, dove potersi rilassare.

Il borgo di Ravello

I borghi della Costiera Amalfitana: Ravello

In una posizione incantevole a 365 metri sul livello del mare sorge Ravello, piccolo borgo di 2.000 abitanti, considerato un vero e proprio tesoro della Costiera, famoso soprattutto per l’eleganza delle sue ville e dei suoi giardini che si affacciano sulla scogliera, nonché per essere la “Città della musica”, in particolare quella classica (Richard Wagner restò incantato da questi luoghi), che attira moltissimi appassionati durante il Ravello Festival nella splendida cornice di Villa Rufolo, aperta alle visite.
Tra i place to be, la Terrazza dell’Infinito, ovvero uno dei belvedere più romantici sul Mediterraneo e il Viale dell’Immenso, decorati con fiori e statue neoclassiche, che si trovano all’esterno di Villa Cimbrone, una splendida dimora riportata alla vita da un banchiere inglese nei primi anni del ‘900 e che ha ospitato personalità del calibro di Winston Churchill e Greta Garbo.

Il borgo di Cetara

Costiera Amalfitana in moto: Cetara

Quando si tratta di borghi pittoreschi, Cetara non è secondo a nessuno. Le sue casette di pescatori che scivolano nel mare hanno alle spalle la folta e verdissima vegetazione che caratterizza la Costiera, regalando il ritratto di un paesino sospeso nel tempo.
L’attività principale è sempre stata la pesca, in particolare quella dei tonni con le tradizionali tonnare e quella delle alici (che si festeggia ogni agosto durante la Notte delle Lampare), da cui si ricava la pregiata colatura, ideale per insaporire piatti di pasta. Fai un giro alla scoperta di Marina di Cetara, tra l’antica torre Vicereale e il porticciolo, per poi esplorare l’interno tra negozietti, botteghe artigiane ristorantini, le chiese di San Pietro (con la cupola maiolicata) e San Francesco (dalla facciata rosa).
A pochi passi dal centro, nel Rione Casale, fai un salto fino alla Chiesa di S. Maria di Costantinopoli, per completare i luoghi di culto che i turisti possono ammirare.

Il borgo di Vietri sul Mare

I borghi della Costiera Amalfitana: Vietri sul Mare

Venendo da Salerno, Vietri è il primo borgo che si incontra della Costiera Amalfitana: non tirare dritto verso i più celebri visti in precedenza, perché anche qui ci sono parecchie cose che cattureranno il tuo interesse.
Vietri è famosa per le sue ceramiche e il centro storico ti stupirà per i tanti negozi che le vendono decorati esternamente nelle nuance blu e gialle che rappresentano tutto il territorio. Per approfondire l’argomento, il consiglio è quello di andare nella vicinissima frazione di Raito, a Villa Guariglia, sede del Museo della Ceramica di Vietri e poi nella fabbrica Solimene, dedicata alla ceramica artistica. Ritornando nel centro storico, invece, non può mancare una cupola ricoperta da maioliche, quella della Chiesa di San Giovanni Battista e la Villa Comunale con la sua terrazza colorata, che ricorda un po’ l’architettura del Parc Guell di Gaudì a Barcellona.
Infine, fai un saluto ai Due Fratelli, ovvero i faraglioni di Vietri, avvolti da storie e leggende.

Il borgo di Atrani

I borghi più belli d'Italia in Campania: Atrani

Passiamo al paese più piccolo della costiera, che non raggiunge nemmeno gli 800 abitanti, considerato uno dei borghi più belli di tutta la Campania.
Ad attirare immediatamente è la sua minuscola superficie di 0,1206 km², dalla posizione molto particolare quasi abbracciata dal viadotto borbonico sotto al quale si sviluppa la spiaggia. Il centro abitato è tutto un sali e scendi di stradine, intervallato da piazzette (il cuore è la deliziosa Piazza Umberto I, con bar e ristoranti) e scorci panoramici sul mare azzurro, dove poter scorgere all’orizzonte le barche dei pescatori. Da visitare ci sono tantissime chiese e chiesette, come la Chiesa di San Salvatore e la Collegiata di Santa Maria Maddalena. Voglia di passeggiate? Ti suggeriamo di arrivare alla Grotta di Masaniello, dove si sarebbe rifugiato lo storico capo della rivolta popolare napoletana contro i vicerè del 1647.

Il borgo di Conca dei Marini

I borghi della Costiera Amalfitana: Conca dei Marini

Conca dei Marini ha un passato commerciale molto fiorente, grazie alla vicinanza con Amalfi. Il borgo in sé è molto raccolto e si sviluppa lungo tre chilometri di costa. Sono soprattutto i paesaggi e le bellezze naturalistiche che ne fanno una meta da non perdere, a cui aggiungere una specialità gastronomica per i più golosi.
Dedicati quindi a vedere il panorama dalla Chiesa di San Giovanni Battista e dal sentiero di Capo Conca, per poi visitare in barca la Grotta dello Smeraldo, un’affascinante cavità rocciosa che vede nel suo fondale adagiato un presepe sottomarino.
Infine, deliziati con la sfogliatella alla crema, inventata nel Monastero di Santa Rosa nel ‘700, ora adibito a hotel di lusso e spa: da sapere che nella storica pasticceria Pansa di Amalfi propongono la versione originale.

Il borgo di Furore

Costiera Amalfitana in moto: Furore

Paradisi nascosti ne abbiamo? Furore è uno di quei luoghi magici che sembrano inventati. Invece esistono davvero: non è un caso, infatti, se è stato incluso tra i borghi più belli d’Italia e fa parte anch’esso dal 1997 dei siti Patrimonio dell’Umanità.
È famoso soprattutto per il suo Fiordo, sovrastato da un ponte, che con la spiaggia può essere raggiunto solo a piedi e rappresenta la parte marinara, a sud, caratterizzata dai “monazeri”, vecchi depositi dei pescatori che fungevano anche da abitazione, sorprendentemente incastonati nella roccia. Tra questi vi è anche la casa di Anna Magnani e Roberto Rossellini, dove vissero la loro relazione durante le riprese del film L’amore nel 1948.
Non farti sfuggire l’Ecomuseo, ricavato all’interno di un mulino, i murales che ornano il centro storico a nord e i terrazzamenti di viticoltura eroica, che danno vita al Vino Furore, da degustare in una delle cantine che ne rappresenta l’eccellenza, quella di Marisa Cuomo.

Il borgo di Maiori

Costiera Amalfitana in moto: Maiori

Sarà la sua spiaggia sabbiosa e ampia il motivo che ti spingerà a passare del tempo a Maiori, rilassandoti completamente in stabilimenti balneari attrezzati per il noleggio di sdraio, lettini e ombrelloni. Detto questo, prendere la tintarella non è l’unica cosa che si può fare in questo borgo tra Amalfi e Cetara, che vede attrazioni per gli amanti della storia e della natura.
Ritagliati del tempo per percorrere il Sentiero dei Limoni, tra gli agrumeti, che collega in poco più di un’ora Minori, il paesino attiguo che conosceremo tra poco, un trekking alla portata di tutti.
Tra gli edifici più caratteristici ci sono il Palazzo Mezzacapo, l’attuale sede del municipio, e la Torre Normanna a picco sul mare, emblema del paese, convertita in un ristorante dove gustare una cucina raffinata con vista mozzafiato.

Il borgo di Minori

I borghi della Costiera Amalfitana: Minori

Comune attiguo a Maiori, Minori come tanti altri borghi sul mare della costiera nasce come paesino di pescatori che nel corso dei secoli si è trasformato in una rinomata località turistica, nonostante per gli antichi romani un po’ già lo fosse. In che senso? Si trova proprio qui uno degli esempi meglio conservati di villa romana marittima sul Tirreno, edificata nel I secolo quando la cittadina aveva il nome di Reginna Minor.
Nell’area archeologica si possono vedere i resti delle terme, della piscina e gli ambienti interni decorati, dove ci si dedicava all’otium, il dolce far niente. L’importanza storica del borgo si deve anche alla Basilica di Santa Trofimena, che custodisce le reliquie della martire, e per essere stata terra di mulini, dove veniva macinato il grano per fare la pasta, prima che Gragnano ne diventasse la capitale.
Assaggia un piatto di ndunderi, una specie di gnocchi con un impasto a base di farina, ricotta e uova, serviti nei ristoranti. E come dessert (ma anche per colazione) concediti le leccornie della famosissima pasticceria di Sal De Riso, dalle delizie al limone ai babà, passando per la torta ricotta e pere, inventata proprio dal pasticcere partenopeo.

Il borgo di Praiano

I borghi della Costiera Amalfitana: Praiano

Praiano è un borgo ideale per chi cerca una villeggiatura tra limoni e vigneti, godendo di tramonti spettacolari che danno su Capri e Positano al di là del mare cristallino e gustando il piatto tipico, i totani e patate alla praianese, un secondo in umido molto sfizioso.
Il paesino si sviluppa in verticale e nel suo punto più basso si stendono le spiagge, obiettivo principale per chi decide di passare qui parte delle sue vacanze: Cala La Gavitella, Marina di Praia e Le Praie. Passeggiare nel centro è anch’essa un’esperienza da fare, per scoprire le tante chiese (13 in totale), maiolicate e affrescate, e le viuzze strette costellate delle opere di artisti del progetto NaturArte, che dal 2014 ha creato 8 diversi itinerari per immergersi nel borgo. Per gli appassionati di trekking, da Praiano si può prendere attraverso un mulattiera il Sentiero degli Dei, invidiabile percorso panoramico di circa 9 chilometri che arriva fino a Nocelle, una frazione di Positano.

Il borgo di Scala

I borghi della Costiera Amalfitana: Scala

Siamo a 450 metri sul livello del mare, nei Monti Lattari, dove sorge Scala, che si dice sia il borgo più antico di tutta la Costiera, circondato dai boschi della Riserva Naturale della Valle di Ferriere, una tra le quarantuno riserve biogenetiche italiane che grazie alle sue condizioni microclimatiche immutate è l’habitat di piante millenarie (come la felce) e della piccola rana italica, che conquista soprattutto i bambini. La cittadina è formata da sei frazioni comunicanti tra loro con scale e stradine da fare a piedi: fermati al Duomo di San Lorenzo, alla Basilica di Sant’Eustachio, ammira gli edifici nobiliari di Pontone e i resti del bagno arabo di Minuta.

Il borgo di Tramonti

I borghi della Costiera Amalfitana: Tramonti
Source: campania.info/costiera-amalfitana/tramonti/

Come si intuisce dall’etimologia del nome, Tramonti è un territorio inserito “tra i monti” (sempre i Lattari) ed è un borgo che fa parte di una comunità montana unita in più frazioni dette “casali”, di cui andare alla scoperta grazie al Sentiero delle 13 Chiese, un trekking tra natura, cultura e buon cibo che si snoda in un percorso circolare che inizia e finisce da Pucara.
Da non perdere: il Castello di Santa Maria La Nova, il Conservatorio di San Giuseppe e Santa Teresa, la Cappella Rupestre e il Castello di Montalto.

Tramonti è strettamente legato al suo artigianato e i prodotti locali, come i cestini, la carta, il vino, i formaggi, i latticini (caciocavallo, provola, ricotta, fiordilatte), il liquore Concerto e la pizza che si preparava fin dal medioevo nei forni dei casali con la farina avanzata dalla panificazione, realizzando delle schiacciate integrali condite non con il pomodoro (che arriva con la scoperta dell’America), ma con quello c’era a disposizione, tipo erbette e lardo. Ora la si farcisce con i topping più disparati: il più classico resta quello con salsa, acciughe, olive e origano, per un trionfo di profumi e sapori mediterranei.

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