Forbes ha selezionato i 50 borghi più belli del mondo: tra villaggi incantati e paesaggi da favola spicca anche l’Italia, con un borgo che si piazza al 16° posto. Quale sarà?

La frenesia delle città lascia spesso il desiderio di un ritmo più lento, fatto di silenzi, natura e spazi autentici. Non sorprende quindi che i piccoli borghi stiano vivendo una nuova stagione di attenzione, trasformandosi in mete ambite per viaggiatori che cercano esperienze diverse dal turismo di massa.

Anche Forbes, una delle riviste più autorevoli al mondo, ha dedicato una classifica ai borghi più belli, selezionando cinquanta gioielli distribuiti nei vari continenti.

Dalla campagna inglese ai fiordi norvegesi: il podio di Forbes

Ad aggiudicarsi il primo posto è Bibury, un minuscolo villaggio nel cuore delle Cotswolds, in Inghilterra. Considerato uno dei luoghi più pittoreschi del Regno Unito, è celebre per le sue case in pietra immersi nel verde e per il lento scorrere del fiume Coln. Qui regna una quiete quasi sospesa, dove il tempo sembra scandito solo dal profumo della lavanda e dal canto degli uccelli, una quiete che la rende la destinazione perfetta per un viaggetto di giugno.

Sul secondo gradino del podio c’è il villaggio di Fronze: Hallstatt, in Austria, incastonato tra le montagne e il lago omonimo. Con i balconi fioriti, le vedute alpine e i riflessi dell’acqua, Hallstatt sembra davvero uscito da una fiaba, tanto da essere uno dei borghi più belli e strani d’Europa.

Il terzo posto porta i viaggiatori in Norvegia, a Reine, piccolo centro di pescatori immerso nei paesaggi spettacolari delle Lofoten. Le montagne si specchiano nelle acque cristalline del lago Reinevatnet, mentre le casette rosse dei “rorbu” creano un contrasto che incanta ogni visitatore e che rende questo borgo una meta da sogno per un road trip in Europa.

Manarola, il gioiello italiano tra mare e cielo

In questo viaggio planetario non poteva mancare l’Italia, meta dell’estate 2025 e patria di borghi che da sempre incantano per storia e paesaggi. A rappresentarla c’è Manarola, borgo ligure delle Cinque Terre che Forbes ha inserito al 16° posto. Con le sue case color pastello aggrappate alle rocce e affacciate sul mare, Manarola sembra davvero un dipinto vivente, senza dimenticare le luci del Presepe che la fanno brillare nel periodo natalizio.

È il più piccolo dei cinque borghi del celebre parco nazionale, ma anche uno dei più suggestivi. Tra i luoghi più iconici c’è il sentiero della Via dell’Amore, che unisce Manarola a Riomaggiore e offre scorci spettacolari tra cielo e mare. Da Punta Bonfiglio, la sommità panoramica, lo sguardo abbraccia l’intero borgo e la costa ligure, regalando vedute che restano scolpite nella memoria.

Non a caso le Cinque Terre continuano a essere riconosciute anche da altre testate internazionali: il quotidiano britannico The Independent ha inserito i loro percorsi costieri tra i più belli d’Europa. Manarola, in particolare, è spesso percepita come una cartolina vivente, dove ogni dettaglio — dal porticciolo alle terrazze coltivate a vite — racconta un legame profondo con la natura e la tradizione marinara.

I 50 borghi più belli del mondo secondo Forbes

La lista di Forbes non si limita però all’Europa: tocca infatti ogni angolo del globo, includendo villaggi in Cina, Thailandia, Marocco, Sudafrica, Stati Uniti e perfino due perle dei Paesi Bassi, Giethoorn e Bourtange. Una panoramica che conferma quanto la bellezza non abbia confini. Volete sapere la top 50 completa? Ecco a voi la classifica dei 50 borghi più belli del mondo nel 2025 secondo Forbes:

  1. Bibury, Inghilterra;
  2. Hallstatt, Austria;
  3. Reine, Norvegia;
  4. Giethoorn, Paesi Bassi;
  5. Gásadalur, Isole Faroe;
  6. Oia, Grecia;
  7. Bourtange, Paesi Bassi;
  8. Kotor, Montenegro;
  9. Shirakawa-go, Giappone;
  10. Batad, Filippine;
  11. Russell, Nuova Zelanda;
  12. Mrauk U, Myanmar;
  13. Adare, Irlanda;
  14. Steg, Liechtenstein;
  15. Eguisheim, Francia;
  16. Manarola, Italia;
  17. Valldemossa, Spagna;
  18. Zhouzhuang, Cina;
  19. Ghandruk, Nepal;
  20. Cam Thanh, Vietnam;
  21. Monsanto, Portogallo;
  22. Špania Dolina, Slovacchia;
  23. Victoria-by-the-Sea, Canada;
  24. Purmamarca, Argentina;
  25. Izamal, Messico;
  26. Ubud, Indonesia;
  27. Motovun, Croazia;
  28. Ogunquit, USA;
  29. Boquete, Panama;
  30. Chefchaouen, Marocco;
  31. Coffee Bay, Sudfrica;
  32. Sidi Bou Said, Tunisia;
  33. Lauterbrunnen, Svizzera;
  34. Ban Rak Thai, Thailandia;
  35. Paraty, Brasile;
  36. Ghadames, Libia;
  37. Chamarel, Isole Mauritius;
  38. Bandiagara, Mali;
  39. Titikaveka, Isole Cook;
  40. Ortahisar, Turchia;
  41. Jukkasjärvi, Svezia;
  42. Ollantaytambo, Perù;
  43. Bilad Sayt, Oman;
  44. Arang Kel, Pakistan;
  45. Gudhjem, Danimarca;
  46. Seyðisfjörður, Islanda;
  47. Hahoe Folk Village, Corea del Sud;
  48. Tatev, Armenia;
  49. Rothenburg ob der Tauber, Germania;
  50. Marsaxlokk, Malta.

Il fascino intramontabile dei piccoli villaggi

Anche City Vision ha incoronato i piccoli borghi per la loro vivibilità. Ma perché esercitano un’attrazione così forte? Una risposta sta nel loro ritmo diverso. In un’epoca in cui siamo sempre connessi e immersi in un flusso costante di stimoli, i piccoli centri offrono la possibilità di staccare la spina. Qui il tempo scorre più lentamente, permettendo di assaporare la semplicità: una passeggiata tra vicoli silenziosi, un piatto di cucina regionale, una vista che cambia con la luce del giorno.

Se nelle grandi città le opportunità non mancano ma rischiano di sopraffare, nei borghi si ritrova il piacere delle piccole cose. È questa la loro forza: restituire autenticità. Non si tratta solo di panorami mozzafiato, ma di comunità che conservano tradizioni antiche e un rapporto diretto con la natura.

Non sorprende dunque che il turismo lento e sostenibile stia guadagnando terreno. Viaggiare in un borgo significa non solo visitare un luogo, ma anche vivere un’esperienza che riporta a un equilibrio diverso. Non resta che prendere il volo, e vi rilasserà ancora di più sapere che negli aeroporti convenzionati, i servizi Fast Track permetteranno di accedere prima ai controlli di sicurezza, richiedendo gratuitamente un QR Code in app, con la stessa semplicità che i borghi più belli del mondo ispirano e trasmettono.

E in questo senso la classifica di Forbes diventa quasi un invito: riscoprire la bellezza lontano dalle rotte più battute, concedersi pause in angoli nascosti del pianeta, lontano dalla folla, dove la semplicità diventa lusso.