L’Italia, lo sappiamo tutti, è uno dei Paesi più affascinanti e ospitali del mondo, che vanta un patrimonio artistico e culturale unico e inestimabile. Ogni regione, dalla Sicilia alla Valle D’Aosta, racchiude nelle sue città e nei suoi borghi un pizzico della travagliata storia millenaria italiana, fatta di battaglie, conquiste, regni e architetture che si sono succeduti nel tempo e che fortunatamente riusciamo ancora, per gran parte, a rivivere tra le pietre millenarie dei castelli, nei selciati dei vicoli più nascosti e antichi e nei sapori locali tramandati con passione di generazione in generazione. Oggi vogliamo concentrarci su una delle regioni italiane più conosciute per la sua storia e il suo particolare fascino, la Toscana, andando a scoprire e quelli che, secondo noi, sono alcuni dei suoi borghi più belli che devono essere visitati almeno una volta nella vita. Abbiamo preparato un itinerario che si snoda da nord a sud, partendo dall’incantevole Lunigiana per arrivare all’affascinante Maremma. Ci accompagneranno la voglia di natura incontaminata, la curiosità di provare nuovi sapori e la brama di scovare atmosfere antiche ma tuttora intatte, che diventeranno ricordi indelebili per la vita. Se questo desiderio risuona anche in voi, non aspettate oltre e raggiungeteci, perché partiamo immediatamente. 

La Lunigiana: la magia dei borghi di Pontremoli e Montereggio

Il territorio che ospita l’alto e medio corso del fiume Magra è universalmente conosciuto come Lunigiana, una zona verde e pacifica che si estende dalla provincia di Massa Carrara fino alle coste di La Spezia. Iniziare il nostro viaggio alla scoperta dei borghi più belli della Toscana proprio dall’estremo nord della regione è l’ideale per assaporare l’incanto dei piccoli paesi che conservano ancora la forte identità storica e culturale dell’antica città di Luni, da cui la zona trae il nome.
Addentrandoci in territorio lunigiano incontreremo tanti caratteristici borghi, tutti meritevoli di una visita, ma per facilitare la vostra scelta in caso di dubbi, abbiamo selezionato i due che ci hanno colpito di più per la bellezza e la storia che pervade ogni pietra e ogni vicolo (quando ci capiterete, comprenderete bene di cosa stiamo parlando): Pontremoli e Montereggio.


Pontremoli

I borghi più belli d'Italia in Toscana: Pontremoli

Il piccolo borgo di Pontremoli è il comune più occidentale e più caratteristico della Lunigiana. Quando ci arriverete, ve ne innamorerete immediatamente: ponti e chiese medievali, strette vie lastricate, affascinanti chiese e monumenti senza tempo vi accompagneranno nella vostra passeggiata dall’inizio alla fine, regalandovi panorami emozionanti e scorci mozzafiato.
La visita inizia da quello che è considerato l’emblema storico del paese, il Castello del Piagnaro, un luogo mistico arroccato nella parte più alta del borgo che guarda, vigile e silenzioso, sul paese e sulle verdi vallate circostanti. Appena varcherete l’entrata del castello, sarete catapultati indietro di mille anni: ogni pietra che toccherete, ogni arco sotto cui passerete e ogni scalino su cui salirete vibrano di storie e racconti di tempi passati che farete fatica a non percepire. A Pontremoli passa la ventitreesima tappa della Via Francigena che arriva ad Aulla, per cui non è raro vedere tra le sue vie pellegrini di varie nazionalità che, a piedi o in bici con credenziale alla mano, si fermano per passare la notte nelle stanze messe a disposizione dal Castello. All’interno del Castello è anche presente il museo delle Statue Stele, il più antico e prezioso patrimonio artistico di questa magnifica terra, che vi consigliamo di visitare per ammirare le misteriose statue antropomorfe risalenti al 1000 a.C rinvenute proprio in questo luogo, di cui ancora sono ignote le origini.
Terminata la visita al museo, fermatevi ad ammirare il panorama circostante arrivando, se potete, alla terrazza più alta del castello: vi si aprirà un panorama spettacolare e vi sembrerà di essere sul tetto del mondo. Quando finirete di scattare fotografie, scendete poi la ripida e lastricata via che vi porta verso la piazza principale e fate una sosta per ammirare il Duomo, risalente al XVII secolo, e l’adiacente Campanone, il campanile centrale diventato simbolo del paese. Prima di passare al prossimo monumento, è d’obbligo fermarsi in un tavolino all’aperto presso la centralissima Pasticceria degli Svizzeri e assaggiare gli amor, i dolcetti quadrati ricchi di crema tipici di Pontremoli, la cui ricetta è segreta e viene tramandata, da sempre, solo ai mastri pasticceri.
Terminata la pausa ristoratrice, proseguite verso il Convento di San Francesco: vi stupirete nell’osservare gli eleganti stucchi settecenteschi dell’interno, l’elegante coro ligneo e gli splendidi bassorilievi. Fermatevi anche a visitare la Chiesa di San Pietro, sulla cui parete destra è murata una lastra in arenaria risalente al XII secolo, che raffigura un labirinto e due personaggi a cavallo, a simboleggiare forse i pellegrini che nel medioevo cercavano la redenzione. Se vi capita di trovarvi in questo gioiello di borgo a giugno, probabilmente sarete inconsapevoli testimoni della bellissima processione del Corpus Domini, quando centinaia di sacerdoti e fedeli sfilano per le vie e i ponti della città, rendendo ancor più magica l’atmosfera di questo paese incantato.

Montereggio

I borghi più belli d'Italia in Toscana: Montereggio

Ci spostiamo ora di circa 20 km da Pontremoli per entrare in uno dei borghi più belli della Toscana: Montereggio domina un intero colle sulla valle del fiume Mangiola e sorge lungo un’antica via medievale, che un tempo univa la Val di Vara e la Valle del Magra.
Appena entrati in paese, fermatevi ad ammirare gli esterni del Palazzo Malaspiniano e le sue torri circolari situati nella piazza del paese, anche se, essendo di proprietà privata, non sono purtroppo visitabili. Proprio a fianco del palazzo trovate la chiesa di Sant’Apollinare, una chiesa fortificata con pietre a vista originaria dell’XI secolo. Dovete sapere che Montereggio è conosciuta come “la città dei libri”, perché è proprio nella chiesa di Sant’Apollinare che si svolge, ogni anno, la cerimonia di selezione dei sei autori finalisti del premio Bancarella, il cui vincitore viene poi premiato a Pontremoli. Inoltre, a cavallo tra agosto e settembre Montereggio è il protagonista della Festa del Libro, un famoso e sentito evento che ospita, nelle antiche vie del borgo, numerose bancarelle con libri di ogni genere. Uscendo dal paese potete poi proseguire per il Santuario della Madonna del Monte, un monastero fondato dai benedettini nel 1287 e circondato da un ampio e verde parco, in cui potrete anche concedervi una sosta o un picnic prima di ripartire per la prossima, irresistibile tappa.

La regione del Mugello e la ridente San Piero a Sieve

Attraversando la Lunigiana e andando verso est, dopo essere passati per la Garfagnana e Val di Bisenzio, arriverete nella zona collinare a nord della provincia di Firenze: siamo nelle terre del Mugello, oggi maggiormente conosciuto per il suo autodromo, ma assolutamente degno di una visita anche per le magnifiche testimonianze etrusche, longobarde e romane che ci offre lungo tutto il suo territorio. Patria di nobili ville medicee e antichi castelli, il Mugello è un luogo affascinante ancora tutto da scoprire, perché non rientra ancora tra le destinazioni del turismo di massa.

San Piero a Sieve

I borghi più belli d'Italia in Toscana: San Piero a Sieve

Per descrivere al meglio la magia del territorio del Mugello scegliamo di far continuare il nostro itinerario a San Piero a Sieve, un delizioso borgo attraversato dal fiume Sieve che, insieme all’adiacente paese di Scarperia, dal 2014 forma il Comune di Scarperia e San Piero.
Il borghetto ha origine nel 1018 e si è sviluppato, nel corso del tempo, lungo il ponte del fiume su cui passava l’unica strada che, in passato, collegava Firenze con Bologna. Questa zona è ricca di testimonianze etrusche, che potrete ammirare recandovi presso la tomba delle Mozzete e anche in località Monti, dove sorge una piccola necropoli. San Piero a Sieve godette del suo massimo splendore tra il XIV e il XV secolo, sotto l’influenza della politica dei De Medici, quando furono costruite splendide ville e imponenti castelli (i più conosciuti sono il Trebbio, la storica residenza di caccia della famiglia de’ Medici, Cafaggiolo e Villa Schifanoia), che essendo di proprietà privata non sono purtroppo visitabili all’interno. Degna di una visita è sicuramente la Fortezza di San Martino, una fortificazione ad alte mura lunghe quasi 1 km, costruita da Cosimo I per proteggere le proprietà dei De Medici, che sorge imponente su una collina sopra il borgo ed è considerata una delle fortezze più grandi in Italia. Recandovi poi nel centro del borgo, perdete qualche minuto per entrare nella Pieve di San Pietro e ammirare il seicentesco campanile e le sculture di Luca della Robbia. L’estate e l’autunno sono sicuramente i periodi migliori per visitare questo affascinante borghetto, perché potrete unire la visita al paese con l’allegra atmosfera dei due eventi tradizionali più importanti: la Festa del Marrone, il festival della castagna che si tiene ogni anno ad ottobre, e Ingorgo Sonoro, un evento musicale che a luglio trasforma tutto il paese in una scatenata discoteca all’aperto.
In ogni caso, se non riuscite a partecipare a questi eventi, potete comunque prendere al volo l’occasione di gustarvi per pranzo un ottimo piatto di pici all’aglione nella veranda dell’Osteria all’Aglione, servito con sorriso e simpatia dai gestori, appena prima della Pieve di San Pietro.

La Valtiberina e l’incanto di Anghiari

Dopo la tappa a San Piero a Sieve proseguiamo verso sud-est, attraversando la Valdisieve e il Casentino e fermandoci in Valtiberina che, come preannuncia il nome, designa la verde vallata in cui scorre il fiume Tevere. Incastonata tra Marche e Umbria, la Valtiberina è un territorio ricco di aziende contadine che lavorano la terra ancora con passione e maestria, dove troverete prodotti enogastronomici locali dai sapori più autentici.
La Valtiberina è stata, in passato, il crocevia di antiche civiltà che hanno segnato in maniera indelebile i suoi luoghi: etruschi, umbri, longobardi e bizantini prima; i signori di Rimini, del Montefeltro e i papi di Roma in seguito, hanno lasciato tra queste colline un patrimonio di ville, castelli e monasteri che possiamo ancora, fortunatamente, toccare con mano e ammirare in tutta la loro bellezza. È proprio tra queste vallate al confine tra Marche e Umbria che nacquero alcuni dei più importanti artisti italiani conosciuti a livello mondiale, come Michelangelo e Piero della Francesca, che iniziarono il loro percorso artistico scolpendo le pietre delle amate montagne e dipingendo la magica luce della vallata.
Potevamo saltare, dunque, questa regione in cui mestieri, tradizioni e storie antiche si fondono armoniosamente tra loro? Assolutamente no, e scegliamo di visitare il borgo che, secondo noi, racchiude al meglio tutta la sua incantevole atmosfera: Anghiari.

Anghiari

I borghi più belli d'Italia in Toscana: Anghiari

Siamo in provincia di Arezzo, non lontano dall’Umbria, e stiamo per visitare l’incantevole borgo di Anghiari, reso famoso dai libri di storia per la battaglia tra le repubbliche di Firenze e Milano avvenuta nel 1440, che ha stabilito gli attuali confini geografici.
Complice anche l’incantevole paesaggio collinare che abbraccia il paese, Anghiari è un’importante meta turistica che ha saputo mantenere alta la sua gloriosa reputazione fino ad oggi, grazie all’impegno delle amministrazioni nel curare il centro storico e valorizzare i luoghi culturali e gli itinerari enogastronomici. Il borgo rientra nella lista delle Città Slow, un’associazione che promuove i comuni italiani che più si distinguono per la genuina quotidianità e per il lento e quieto vivere che li caratterizza. Questa atmosfera si respira a pieni polmoni soprattutto passeggiando per il centro storico del paese, che è necessario (utilizziamo questa parola non a caso) percorrere con calma in lungo e in largo, senza meta, svoltando gli angoli delle vie e scoprendo ogni volta un luogo mistico, un negozietto tipico o un affascinante monumento che vi scalderà occhi e cuore. Ad un certo punto della vostra passeggiata arriverete al Palazzo Pretorio, l’esatto luogo in cui sorgeva il centro dell’antico nucleo cittadino. Il palazzo risale al XIV secolo e si possono ammirare, ancora oggi, gli stemmi dei podestà che governavano Anghiari per conto di Firenze oltre ad un affresco, situato al piano terra, ad opera di Antonio di Anghiari, il maestro del ben più noto Piero della Francesca.
Proseguendo verso Piazza Mameli vi troverete di fronte a Palazzo Marzocco, sede del museo della battaglia di Anghiari, in cui potrete rivivere la storica battaglia, ammirare numerose collezioni di reperti che vanno dalla preistoria a fine Settecento e anche ascoltare la storia del dipinto commissionato dalla Repubblica di Firenze a Leonardo da Vinci, che non fu mai realizzato.
Dopo questa bella immersione nei tempi che furono, è giunto il momento di una sosta ristoratrice a base di piatti tipici anghiaresi: l’occasione è perfetta per fermarsi in uno dei tanti caratteristici ristorantini del borgo, che offrono una vasta scelta di gustosi prodotti locali a prezzi contenuti. Nel cuore del centro storico, fate un salto all’Osteria Il Feudo Del Vicario (se siete fortunati, troverete posto nel balconcino all’aperto) e provate le mille delizie locali, tra cui i bringoli al sugo finto di Anghiari, il carpaccio di chianina al tartufo, la tipica pappa al pomodoro e l’ottima ribollita, accompagnati dai deliziosi vini del territorio scelti direttamente dalla cantina.
Se preferite spostarvi un po’ nel pomeriggio, vi consigliamo di fare un salto al Castello di Montauto, nella vicina Scheggia. Vi troverete di fronte a un imponente castello medievale risalente al 1100, edificato sul colle di Montauto a 800 metri di altezza, che per trecento anni ha conservato, al suo interno, il saio di san Francesco d’Assisi, ora esposto al Santuario di La Verna. Non esiste un periodo migliore per visitare Anghiari in quanto il borgo mantiene il suo fascino sia durante le estati torride, sia nei freddi inverni; ma, se ce lo permettete, consigliamo di passare da quelle parti il secondo fine settimana di novembre, quando l’intero paese viene avvolto dai profumi e dai sapori della tradizionale Festa dei Bringoli.

Val D’Elsa, la bellezza dei borghi e dei castelli sulla Via Francigena

Dall’incantevole Valtiberina proseguiamo attraverso le splendide strade del Chianti, ma non ci fermeremo, come potreste credere, nella famosa Montepulciano. Abbiamo scelto invece di raggiungere la Val D’Elsa e fermarci tra le provincie di Firenze e Siena. Il nome della valle è dovuto al fiume Elsa, che nasce nelle colline senesi e scorre verso nord fino all’Arno, forgiando la verde vallata ai piedi delle basse colline su cui sorgono alcuni dei più incantevoli castelli e borghi medievali della Toscana.
Anche qui si ritrovano molte testimonianze di epoca etrusca, tornate recentemente in auge anche grazie al passaggio della Via Francigena che, come dicevamo all’inizio, è un’antica e importante strada di pellegrinaggio, attraversata da migliaia di camminatori delle più svariate nazionalità che decidono di percorrerla per motivazioni spirituali o anche legate al turismo slow e sostenibile. Tutta la zona è ricca di meravigliosi borghi di dorata pietra arenaria, ma per il nostro tour abbiamo scelto di recarci a San Gimignano, che forse più di ogni altro racchiude la bellezza incontaminata di questo territorio. Siete pronti ad immergervi nella sua atmosfera unica e magica, che non potrete mai dimenticare?

San Gimignano

I borghi più belli d'Italia in Toscana: San Gimignano

Il gioiello della Toscana, così amano chiamare San Gimignano tutti coloro che ci sono già stati e si sono lasciati travolgere dall’anima antica e mistica di questo piccolo ma curatissimo borgo. Ancor prima di arrivare a San Gimignano rimarrete affascinati nello scorgere le sue numerose torri, che si ergono imponenti e maestose attorno al paese, nella cima della collina.
Come per Anghiari, anche San Gimignano merita di essere visitata con calma, passeggiando per le vie del suo piccolo ma prezioso centro storico pieno di negozietti tipici e affascinanti monumenti.
Proprio alla fine della scalinata di Piazza Duomo si erge maestosa la Cattedrale, costruita nel X secolo in stile romanico e allargata verso la fine del 1400. Entrando, resterete deliziati dalla moltitudine di affreschi che ricoprono la volta e le pareti delle navate, realizzati dai senesi Lippo e Federico Memmi, e dal notevole organo a canne del 1500. Terminata la visita, ritagliatevi qualche minuto per ammirare anche la facciata con finestre ad archi ribassati del Palazzo del Popolo, attualmente sede del Comune. Questo palazzo ospita anche il museo civico, che consigliamo vivamente di visitare per la notevole esposizione di opere d’arte senese e fiorentina, tra cui spiccano quelle del Pinturicchio e di Coppo di Marcovaldo.
Continuate poi alla volta di piazza della Cisterna dove, dopo esservi rifocillati con un delizioso gelato in una delle tante gelaterie artigianali, vi imbatterete nell’arco dei Becci, l’antica porta di ingresso alla città, per poi passare davanti ai più bei palazzi nobiliari del borgo: palazzo Razzi, casa Salvestrini e palazzo Tortoli. Sulla stessa piazza potrete ammirare alcune delle torri più famose della città: le torri gemelle degli Ardinghelli e la torre di palazzo Pellari. Se avete ancora tempo, e se è libera da ospiti, potete recarvi sulla terrazza panoramica della torre dei Salvucci, che adesso è una residenza d’epoca su due piani, da cui riuscirete a godere del panorama più bello della vostra vita (provare per credere). Gli appassionati di storia rimarranno sicuramente affascinati nel sapere che San Gimignano ospita anche il Museo della Tortura, che vi catapulterà nelle sue spaventose celle medievali, dove potrete scoprire tutti gli strumenti di tortura utilizzati in passato dai carcerieri ai danni dei detenuti. Terminata la visita al museo, per attenuare le ancor vivide e forti emozioni della vita delle carceri, potrete percorrere all’indietro la via che esce dalle mura e visitare gratuitamente le fonti medievali di San Gimignano, risalenti al XII secolo. Essendo leggermente fuori dal centro storico, non sono particolarmente frequentate dai turisti, per cui sarà anche anche una ghiotta occasione per sfuggire un po’ dalla vivace folla che invade ogni giorno le vie e i quartieri di San Gimignano.
Ma dopo tutto questo passeggiare, non vi è venuta un po’ di fame? Nessun problema, perché al Panificio Boboli, proprio nel centro del paese, potrete trovare focacce e schiacciate toscane e anche panini ripieni di deliziosa porchetta toscana, ideali per un pranzo veloce da consumare in una panchina all’ombra.

La Valdichiana e i gioielli di Cortona

Da San Gimignano proseguiamo verso est, alla volta della Valdichiana, la più ampia valle appenninica che vanta più di 500 km quadrati di campi coltivati soprattutto a legumi, vigneti  e frutteti ma che ospita anche tanti felici pascoli di chianina, la razza bovina locale, che si intravedono dalla strada, sulle pendici delle verdi colline. Il nostro tour alla scoperta dei borghi più belli della Toscana continua adesso a Cortona, il borgo-anima della Valdichiana, che è quello che meglio riassume, secondo noi, l’atmosfera unica e prospera di questo territorio.

Cortona

I borghi più belli d'Italia in Toscana: Cortona

A circa 30 km a nord di Arezzo sorge il bel borghetto di Cortona, un gioiello di rara bellezza che racchiude in sé tutta la storia e l’architettura tipica della Toscana. Rimarrete estasiati nell’ammirare le piccole e genuine botteghe di artigiani locali che si affacciano sulle viette del centro storico, le imponenti mura e gli affascinanti monumenti religiosi che non vi sarà sufficiente, credeteci, vedere una sola volta.
Per entrare appieno nell’atmosfera lenta e tranquilla di Cortona, se non avete voglia di camminare ancora, potete noleggiare un’e-bike e girare da soli, oppure, per stare completamente senza pensieri, prenotare un tour in e-bike che vi mostrerà tutte le bellezze locali in sella alle due ruote.
La visita a Cortona comincia sicuramente dal centro cittadino, in Piazza della Repubblica, su cui si affaccia un maestoso edificio in pietra che è attualmente il palazzo del Comune. Se voltate le spalle, vi troverete davanti al Palazzo del Capitano del Popolo, costruito nel 1300 come residenza nobiliare, che oggi è un suggestivo ristorante da cui si può godere anche di una vista mozzafiato. Con una passeggiata di pochi minuti arriverete poi di fronte al Duomo, conosciuto anche come la Chiesa di Santa Maria Assunta, che sorge sulle rovine di un tempio romano del XV secolo e in cui potrete ammirare, naso all’insù, le magnifiche volte a botte del soffitto ispirate al Brunelleschi. Anche qui, come potete ben immaginare, ci troviamo in una zona ricca di reperti di origine etrusca, che potrete visionare al MAEC, il Museo dell’Accademia Etrusca. Arte etrusca, dunque, ma non solo: il museo espone, infatti, diversi allestimenti, anche temporanei, adatti ad ogni età. Se avete voglia di camminare un po’ e scoprire un luogo piuttosto sconosciuto dai turisti, potete imboccare il sentiero che conduce alla fortezza di Grifalco, un’enorme struttura difensiva di forma trapezoidale risalente al 1300 circa, situata proprio sul poggio che domina Cortona, che vi regalerà uno dei panorami più spettacolari mai visti. Dal momento che vi trovate fuori dalle mura cittadine, potete approfittare per visitare la splendida Basilica di Santa Margherita che si erge sul Monte Egidio, proprio sopra il borgo di Cortona. Santa Margherita è il patrono di Cortona, che visse proprio in questi luoghi dedicando la sua vita alla chiesa e alla cura del prossimo: la basilica venne costruita in suo onore dopo la sua morte. Dopo questa interessante deviazione, avrete sicuramente appetito: rientrate in paese e gustatevi un meritato aperitivo o un pranzo a base di prelibatezze tipiche della Valdichiana.
Lasciatevi conquistare dai pici al sugo di chianina accompagnati da un buon calice di Cortona DOC, oppure assaggiate le deliziose bruschette condite con sugo all’Aglione della Valdichiana IGP, per finire con il dolce castagnaccio o le frittelle di riso. Se, invece, avete voglia di una buona chianina, potete recarvi in Piazza della Repubblica e prenotare un tavolo a La Bucaccia, che vi delizierà il palato a un prezzo davvero ragionevole per la qualità del cibo servito.
Avete riempito la pancia con le delizie locali? Adesso riposatevi qualche minuto, perché ripartiamo subito alla volta della spettacolare Val di Merse.

La Val di Merse e la leggenda della spada nella roccia

Attraversando il territorio delle Crete Senesi arriviamo in poco tempo alla Val di Merse, un incantevole territorio tutto da scoprire, che accoglie i visitatori con riserbo e silenzio, e li fa immancabilmente innamorare. Ci spingiamo ad ovest, sorpassando Siena, fino ad arrivare nel piccolo comune di Chiusdino, che nasconde nelle sue campagne una leggendaria abbazia in cui, si dice, si trovi la vera spada nella roccia.

San Galgano

I borghi più belli d'Italia in Toscana: San Galgano

L’abbazia di San Galgano non è un borgo, ma è considerato uno dei luoghi più belli e misteriosi dell’intera Toscana e non potevamo non nominarlo. Fermarsi qualche ora a visitare il meraviglioso edificio e il prezioso reperto conservato al suo interno è un must per ogni appassionato di leggende e misteri.
L’abbazia cistercense di San Galgano si erge imponente nel bel mezzo del panorama bucolico della strada comunale di San Galgano ed è l’icona della regione, circondata da cipressi, vigneti e verdi colline. Impossibile non accorgersi, già transitando sulla strada, della particolarità di questo maestoso edificio duecentesco in rovina: è completamente privo del tetto, sostenuto solo dalle pareti esterne e dall’abside. Ogni anno, grazie anche alla sua posizione isolata, attira un grande numero di turisti da tutto il mondo. Anche il pavimento non esiste più: al suo posto, durante la bella stagione, potrete trovare un soffice manto erboso.
Dopo esservi rifatti gli occhi esplorando ogni angolo di questa meraviglia in stile gotico a cielo aperto, con una passeggiata di circa 15 minuti arriverete all’eremo di Montesiepi, dove potrete ammirare, protetta da una teca, la leggendaria spada conficcata nella roccia per mano di San Galgano circa 800 anni fa. Le credenze religiose attribuiscono a San Galgano, infatti, il miracolo della spada nella roccia, a cui si è ispirata anche la leggenda di Re Artù ed Excalibur. Secondo antiche testimonianze e voci che si tramandano di generazione in generazione, Galgano Guidotti era un cavaliere che si ritirò nell’eremo vicino Chiusdino, il suo paese natale. Quando arrivò sul posto, conficcò la spada nella roccia per utilizzarla come croce di preghiera. Questo fu riconosciuto come il primo dei 19 miracoli di Galgano Guidotti, che diventò successivamente, appunto, San Galgano. Più di una volta si gridò alla truffa, ritenendo la spada un falso appositamente costruito per attirare turisti e creare un’aura di mistero attorno all’abbazia, ma i recenti studi sul materiale della spada hanno confermato che la stessa risale effettivamente al 1200. Quale che sia la verità, alla fine, forse non è nemmeno così importante: la magia di questo luogo è realmente palpabile e intride, in ogni caso, l’aria e i pori di ogni pietra, in maniera così vivida e forte che, a volte, fa quasi mancare il respiro a chi si trova al suo interno.

La Maremma e le meraviglie di Orbetello e Bolgheri

Dalla mistica Val di Merse ci spostiamo per la nostra ultima tappa, la Maremma, una regione storica che abbraccia la provincia di Grosseto, nemmeno a dirlo, con atmosfere uniche e stupefacenti. Da questa zona si sente il profumo del mare, ma anche dei sentieri di trekking che si affacciano su meravigliose terrazze naturali, da cui spuntano deliziosi borghi, la colorata Orbetello e l’invidiabile Bolgheri. Un luogo unico, tutto italiano, che con i suoi sapori e le sue tradizioni fa bene al cuore e allo spirito di tutti coloro che decidono di visitarla.

Orbetello

I borghi più belli d'Italia in Toscana: Orbetello

Il giorno successivo potrete proseguire alla volta di Orbetello, una splendida cittadina lagunare nel cuore della Maremma, ricca di storia e tradizioni, che conta poco meno di 15.000 abitanti. Qui visiterete il Palazzo del Governatore con l’annessa torre dell’Orologio, la Torre di Tagliata, dove Puccini compose il Turandot, e anche la Rocca di Talamone, in cui i Mille raggiunsero Garibaldi alla volta del Regno delle Due Sicilie.
Meritevole di una visita è anche il Duomo di Orbetello e il Mulino spagnolo, considerato la costruzione più famosa e suggestiva del paese, immersa nelle acque della laguna di Ponente. Questa laguna è una zona ambientale protetta dal WWF, circondata da un percorso ciclopedonale da cui si possono ammirare diverse specie di animali e anche fare bird watching: vedere da vicino i fenicotteri rosa, gli aironi bianchi e le folaghe sarà davvero un’esperienza emozionante!
Chi ama la spiaggia non potrà perdersi una passeggiata nelle spiagge più belle del paese, che vantano acque limpide e calme. Potete scegliere se recarvi nella spiaggia incontaminata della Giannella, oppure ai bagni di Domiziano, ricchi di sabbia fine e dorata, preferiti dalle famiglie con i bambini per i bassi fondali.
Orbetello è anche sinonimo di turismo ecosostenibile, soprattutto legato alla principale attività economica del paese, la pesca. Qui potrete gustare la tipica anguilla sfumata, la bottarga di cefalo, ottimi sughi e creme a base di pesce fresco forniti dalla cooperativa di pescatori locali, oppure provare una deliziosa degustazione di frutti di mare in una scuderia ottocentesca completamente restaurata. E se preferite deviare dal pesce, vi consigliamo i famosi tortelli maremmani ripieni di ricotta e spinaci, seguiti dalla tipica scarsella, una ciambella a base di anice e arancia che racchiude, al centro, un uovo sodo.

Bolgheri

I borghi più belli d'Italia in Toscana: Bolgheri

Siamo arrivati al termine del nostro bel viaggio tra i più bei borghi della Toscana, ma abbiamo il dovere e il piacere di consigliarvi una visita anche a Bolgheri, un piccolo ma affascinante paese situato all’interno della Costa degli Etruschi, famoso per aver dato i natali al poeta Carducci. La vostra entrata al borgo sarà accolta dal magnifico Castello dei Conti della Gherardesca, costruito nel millecinquecento e circondato da aziende agricole produttrici dei migliori vini locali, tra cui il famosissimo e ottimo Sassicaia.
Il centro di Bolgheri è altamente degno di essere visitato con calma e a piedi, per ammirare al meglio Piazza Teresa su cui sorge la chiesa Medievale di San Giacomo e Cristoforo, Piazza Alberto e il percorso che accompagna alla scoperta della vita e delle opere di Carducci. Per una piacevole sosta, consigliamo di arrivare fino al Viale dei Cipressi, dove potervi rilassare all’ombra e scattare meravigliose fotografie del viale con la porta d’ingresso al borgo proprio sullo sfondo. Come possono ben immaginare anche coloro che non si intendono troppo di vino, passare per Bolgheri senza partecipare a una degustazione dei pregiati vini locali equivale a non esserci stati! Per cui, una volta arrivati, prenotate subito una verticale dei più prestigiosi vini locali di livello mondiale: Sassicaia, Ornellaia, Bolgheri Rosso, Bianco e Superiore, non ve ne pentirete davvero. Per cena, se non sapete dove recarvi, fate una telefonata all’Osteria del Tasso, poco fuori Bolgheri: vi accoglierà una splendida dimora di campagna in cui potrete gustare ottimi piatti della cucina locale, come i paccheri all ragù di daino, bistecca alla fiorentina e il pescato del giorno, oltre a una vasta scelta di vini locali tra cui spiccano le varie e ottime Doc Bolgheri.

Volterra, la perla della Maremma Pisana

I borghi più belli d'Italia in Toscana: Volterra

Se non siete mai stati a Volterra, questa è l’occasione giusta per visitare uno dei borghi più affascinanti della provincia di Pisa. Il paese si trova a 531 metri di altezza e domina fiero la valle di Cecina, nella Maremma Pisana. I suoi vicoli si snodano in continui saliscendi racchiusi nell’atmosfera surreale delle antiche mura, che vi permetteranno di godere di meravigliosi panorami a 360° sulle vallate sottostanti. Volterra fu una delle più importanti città-stato dell’antica Etruria, e ancora oggi è possibile toccare con mano la sua storia millenaria grazie ai numerosi edifici medievali presenti nel centro storico.
La vostra passeggiata inizierà passando sotto la Porta di Docciola, all’inizio del centro storico, da cui partono le mura medievali che circondano il paese. Da qui, prima di percorrere la lunga scalinata, arriverete alle Fonti di Docciola, costruite nel 1245 per il lavaggio della lana. Alla fine della scalinata incontrerete poi la Casa Torre Toscana, un massiccio complesso composto dalla torre, dalla casa torre e il palazzo rinascimentale, non sempre aperti al pubblico. Spostandovi di poco vi imbatterete nella duecentesca chiesa di San Michele Arcangelo, edificata nel luogo in cui sorgeva l’antico foro romano. Dopo aver dedicato qualche minuto alla visita della chiesa, potrete spostarvi verso il bastione cinquecentesco, che si trova accanto alla Porta Fiorentina, un tempo l’unico accesso settentrionale al borgo di Volterra. Appena fuori dalle mura, non perdete l’occasione di ammirare il Teatro Romano risalente al I secolo a.C. e fare una visita all’adiacente parco archeologico. Oppure, se preferite, seguite la cinta muraria e giungete al belvedere panoramico dove potrete riposarvi e godere di un ammaliante panorama.
Scendendo verso il centro storico, all’opposto della porta di Docciola, arriverete alla porta di San Felice dove vi aspetteranno le antiche fonti, risalenti al 1319, che servivano a garantire l’approvvigionamento idrico alla città. Spostandovi poi verso il parco Enrico Fiumi potrete ammirare l’enorme fortezza medicea di epoca rinascimentale, che sorge su un’antica acropoli nella parte più elevata del colle di Volterra. Se avete anche il desiderio di conoscere gli antichi mestieri locali, non perdetevi una visita a palazzo Minucci Solaini, che ospita la pinacoteca cittadina e il museo dell’alabastro, una roccia sedimentaria di tipica lavorazione volterrana. Finirete poi in bellezza visitando il magnifico Palazzo dei Priori, risalente al 1239 e antica sede del capitano di giustizia, oggi conosciuto in tutto il mondo per essere stato citato nella famosa saga letteraria Twilight quale sede del clan dei Volturi. Ormai è giunta sera, e con tutto questo girovagare scommettiamo che la fame si fa sentire: perché non vi recate all’Osteria la Pace, nel centro di Volterra, per rilassarvi davanti a un ottimo tegamaccio degli etruschi (tenerissima carne di manzo cotta con prugne e zafferano), una ribollita o un piatto di pappa a selci?

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