Uno studio condotto da Deloitte in collaborazione con l’associazione “I Borghi più belli d’Italia” rivela che i borghi italiani contribuiscono con oltre 5 miliardi di euro al PIL nazionale. L’analisi mette così in luce le potenzialità di questi affascinanti centri storici sia da un punto di vista turistico che sociale.

Con nove milioni di visitatori ogni anno, i Borghi più belli d’Italia contribuiscono con oltre 5 miliardi di euro al prodotto Interno Lordo (PIL) nazionale. Numeri che sottolineano quanto queste piccole gemme, tutte italiane, siano non soltanto parte integrante dell’inestimabile patrimonio storico, paesaggistico e artistico, ma anche un’importante risorsa economica e incentivo al turismo sostenibile.

Nonostante molte di queste realtà siano afflitte dalle dinamiche dello spopolamento– alcuni piccoli centri si sono trasformati, nel tempo, in veri e propri “borghi fantasma“- la diffusione dello smart working, la digitalizzazione e il turismo culturale possono fare da volano per rendere i piccoli borghi destinazioni ideali anche per la workation. Stimolando così lo sviluppo anche delle piccole imprese locali.

I borghi più belli d’Italia: l’impatto sociale e la sostenibilità

I borghi più belli d’Italia aiutano a preservare l’inestimabile patrimonio artistico, culturale e paesaggistico del Paese, contribuendo al contempo a una crescita più sostenibile e inclusiva.

Dal 2002 la già citata Associazione valorizza i piccoli centri abitati promuovendo i loro tesori enogastronomici, storici, artistici e paesaggistici, creando opportunità di lavoro per i giovani e contrastando lo spopolamento favorendo un incremento dei servizi connessi alla mobilità e delle infrastrutture.

Quanto “valgono” i borghi più belli d’Italia?

Nel 2022 i borghi più belli d’Italia hanno attratto oltre 8,8 milioni di visitatori, per un equivalente di circa 21,5 milioni di pernottamenti. Di questi, il 37% sono da associare ai turisti internazionali mentre il 32% ai visitatori giornalieri.

La spesa diretta derivata dal turismo nei borghi è stata stimata in 4,6 miliardi di euro, con un totale di 13,8 miliardi di euro che includono la spesa indiretta e indotta. Il risultato è che i piccoli centri italiani hanno inciso per lo 0,3% sul PIL nazionale, per un totale di circa 5 miliardi di euro.

In termini di occupazione questi numeri si sono tradotti in circa 90 mila posti di lavoro e un gettito fiscale di 2,3 miliardi di euro, di cui 1 miliardo di euro in IVA.

I settori che ne hanno beneficiato maggiormente sono quello alberghiero, quello della ristorazione, del commercio e dei trasporti. Le aree italiane che hanno registrato una maggiore affluenza turistica sono state invece quelle del Centro e del Nord-Est Italia.

Borghi più belli d’Italia: quanti e dove sono

Attualmente sono oltre 362 i borghi promossi dall’Associazione, distribuiti su tutto il territorio nazionale: Civita di Bagnoregio e Ronciglione nel Lazio, Rosazza in Piemonte, Bard in Valle D’Aosta, Recanati nelle Marche, Tropea e Gerace in Calabria o Salemi in Sicilia sono soltanto alcuni tra i più recenti.

Il Centro Italia è l’area dove se ne contano di più (32,2%), con le Marche (31 borghi), l’Umbria (31) e la Toscana (29) in testa.

Le Regioni più visitate sono Trentino-Alto Adige, Toscana, Liguria, Marche e Lombardia.

In generale, lo studio stima che l’impatto economico del turismo nei borghi sia maggiore al Centro e al Nord-Est (circa 0,4% del PIL), seguite dalle Isole (oltre 0,3% del PIL).

Spopolamento nei borghi: i numeri del fenomeno

L’ostacolo maggiore resta lo spopolamento, fenomeno che nei borghi è particolarmente evidente. Secondo l’Istat i centri abitati inclusi nella lista dei “Borghi più belli d’Italia” hanno una popolazione media pari alla metà di quella degli altri Comuni italiani.

Tra il 2011 e il 2021 la popolazione nei borghi è diminuita del 4,2%, mentre a livello nazionale la diminuzione è stata solo dello 0,7%.

Si prevede che questo trend peggiorerà tra il 2020 e il 2030, con una riduzione del 4,4% delle presenze nei borghi rispetto al 2,8% dei Comuni italiani. Di conseguenza la popolazione nei borghi più belli d’Italia è stimata in circa 1.285.000 persone nel 2030, rispetto a 1.344.000 di persone del 2020.