Cles, Sfruz, Castelfondo sono solo alcuni delle località più autentiche di questa parte del Trentino, perfette da visitare e come punto di partenza per trekking ed altre avventure. 

Sì, è la valle delle mele ad alta quota, dei vitigni eroici del Groppello, del miele Thun e del tortel di patate, che accoglie il visitatore con prati, boschi, laghi e cime meravigliose. Qui, facciamo la conoscenza dei suoi borghi e villaggi, immergendosi in una storia che parla di antichi romani, viandanti, contadini e persino martiri.

Viaggio in Val di Non: nel cuore della tradizione

La Val di Non, situata nel Trentino occidentale tra le Dolomiti di Brenta e i Monti Anauni, è una delle valli più pittoresche e variegate della regione, come la Val di Sole o la Val di Fassa, da percorrere in moto, in bicicletta o in auto sempre sotto il segno dello slow living. Conosciuta per le sue infinite distese di meleti (è da qui che arriva la famosa Melinda) è una meta ideale per gli amanti della montagna che cercano un mix di natura, cultura e avventura in qualunque stagione.
Si spazia dai castelli, come quello di Thun, ai laghi incantati tipo quello di Tovel, passando per trekking, escursioni e canyon da percorrere a bordo di un kayak. Anche qui non mancano i borghi che costellano tutto il territorio: rappresentano la parte più autentica del paesaggio, custodendo tradizioni e antichi mestieri che si tramandano ancora adesso.
Le tappe che abbiamo scelto comprendono 6 località diverse tra loro: c’è Cles, il centro maggiore, una vera e propria cittadina, ma anche Sfruz, un tipico villaggio alpino per le sue stufe in ceramica, e ancora Senale, ai confini con l’Alto Adige, meta di pellegrinaggio nel suo santuario. Andiamo alla loro scoperta.

Cles, il grande centro

Borghi in Val di Non: Cles, il grande centro

Cles è il capoluogo della Val di Non e si trova sulla sponda occidentale del Lago di Santa Giustina: con i suoi 658 metri di altitudine offre panorami spettacolari sulla valle e sulle Dolomiti di Brenta. Il borgo, che conta poco più di 7.000 abitanti, ha una lunga storia che risale al tempo dell’imperatore Claudio, che nel 46 d.C emette la Tabula Clesiana (oggi custodita nel Castello del Buonconsiglio a Trento), conferendo agli abitanti di questa zona la cittadinanza romana.
Si tratta di un paese vivace, formato da quattro frazioni e quattro rioni, ricco di attrazioni artistiche, culturali e naturalistiche. Ci sono edifici di grande pregio, come il medievale Palazzo Assessorile risalente al XII secolo, simbolo del centro storico, e dimore signorili che spaziano dal ‘500 all’800. Non passa inosservato il maestoso Castel Cles, abbarbicato su una collina in mezzo ai meleti. La cittadina è anche un punto di partenza per numerose attività: ci sono percorsi di trekking come quelli verso la Malga Clesera, a 1889 metri sul livello del mare, e per fare il giro del Monte Pèller lungo il sentiero Sat. n°308, oppure kayak e canoa sono perfetti per andare alla scoperta del lago artificiale di Santa Giustina e delle sue gole scavate nella roccia.
Per chi ama fare tuffi nel passato, in località Campi Neri c’è un interessante area archeologica, con reperti preistorici e di epoca romana.

Sanzeno, tra storia e spiritualità

Borghi in Val di Non: Sanzeno

A breve distanza da Cles, ecco Sanzeno, un borgo dove la tradizione si intreccia con la spiritualità. Nel cuore del paesino c’è la Basilica dei Santi Martiri Anauniesi, che conserva le reliquie di Sisinnio, Martirio e Alessandro, tre religiosi arrivati nel V secolo dalla Cappadocia che qui vennero uccisi.
Un altro punto d’interesse è la Casa De Gentili, un elegante palazzo signorile del XVII secolo, oggi sede di mostre ed eventi culturali. Da visitare, in località Casalini, il bel Museo Retico, che racconta la storia delle popolazioni che hanno abitato la valle, partendo dal paleolitico.
Sanzeno è anche il punto di partenza per il famoso sentiero lungo circa 2, 5 km che conduce al Santuario di San Romedio, una delle mete di pellegrinaggio più affascinanti del Trentino, composto da un complesso di 5 chiese costruite su una ripida rupe.

Sfruz, il villaggio alpino delle stufe

Borghi in Val di Non: Sfruz

Siamo in uno dei borghi più antichi e caratteristici della Val di Non: Sfruz è il tipico villaggio alpino (poco oltre i 1000 metri) che conta circa trecento abitanti, situato sull’altopiano della Predaia, tra il Monte Roen e il Corno di Tres. Il paesino ha mantenuto intatto il suo aspetto nel corso dei secoli, con il centro composto da case rurali e abitazioni signorili affrescate. La chiesa parrocchiale è dedicata a Sant’Agata, la patrona. Sfruz è famoso per le sue professioni artigiane: tra l’oreficeria e la lavorazione del legno, spicca la produzione delle stufe in ceramica che risale al rinascimento.

Smarano, capitale della musica

Borghi in Val di Non: Smarano

A pochissimi chilometri dal precedente, tra boschi e frutteti, ecco Smarano, un altro borgo alpino che merita di essere citato per la sua particolare vocazione artistica. Questa località di 500 abitanti è, infatti, nota per la sua tradizione organaria, diventando una piccola capitale della musica classica grazie alla Smarano Organ Academy, che con i suoi corsi di altissimo livello richiama musicisti e appassionati da tutto il mondo non solo per suonare, ma anche per costruire gli strumenti. La chiesa parrocchiale dell’Assunta è famosa per il suo prestigioso organo d’ispirazione fiamminga costruito nel 1992 dal lucchese Glauco Ghilardi.

Castelfondo e il castello tra i boschi

Borghi in Val di Non: Castefondo

Castelfondo si trova vicino all’Alto Adige, ma ancora in provincia di Trento. Venne edificato dai romani con il nome di castrum fundi, in funzione di avamposto militare contro le incursioni barbariche.
Il borgo ha un centro storico di case in pietra e stretti vicoli che richiamano a un’atmosfera sospesa nel tempo: da cercare le pittoresche residenze signorili di Casa Lorenzetti e Casa dalla Chiesa e la chiesa parrocchiale di San Nicolò. Prima di entrare nel paesino, si fa notare il castello medievale, adagiato su uno sperone roccioso tra il rio Robiola e il torrente Novella in una posizione molto poetica.

Senale, tempo di villeggiatura

Borghi in Val di Non: Senale

Situato al limite tra la Val di Non e l’Alto Adige, nell’Alta Val di Non, Senale è una popolare località di villeggiatura in provincia di Bolzano (a due passi da Merano) che in passato ha rappresentato un’importante meta di pellegrinaggio grazie al Santuario della Madonna di Senale, una delle chiese più antiche del Tirolo vicino al Passo delle Palade.
Si distingue per il suo mix di stili romanico e gotico (le prime testimonianze sono del 1184) e all’interno custodisce l’immagine votiva di Maria con il bambino. Essendo zona da sempre zona di confine, è da non perdere il Bunker di Passo Palade, una via sotterranea lunga 1,5 km costruita nel 1940 – adibita ora a spazio espositivo e museo – che rappresenta un suggestivo esempio delle fortificazioni di difesa del Vallo Alpino costruite dai fascisti durante la Seconda Guerra Mondiale.

3 luoghi imperdibili da vedere assolutamente

Castel Thun

La Val di Non è un angolo di Trentino che attrae per le sue tante sfaccettature. Oltre ai borghi, ecco tre perle da non lasciarsi sfuggire.

Castel Thun

Per gli appassionati di castelli questo è il place to be. Il meraviglioso castello è stato per secoli la dimora dei Thun, una delle casate più antiche e potenti del Trentino. Si tratta di un maniero molto ben conservato che risale al 1200, di cui si possono ammirare anche le sale interne, tra cui la famosa Stanza del Vescovo, interamente rivestita di legno. La costruzione è quella della tipica fortezza possente con bastioni, mura e ponte levatoio che si erge su una collina da cui si domina tutta la Val di Non.

Valle dei canyon

La Val di Non è anche definita come valle dei canyon, per via delle tante gole profonde scavate nella roccia dai torrenti che scorrono sotto i meleti. Ci sono, per esempio, il canyon di San Romedio, del Novella e del Rio Sass. Sono tutti di diversa tipologia, forma e dimensione: alcuni si possono scoprire grazie a visite guidate su passerelle che scendono tra le pareti, altri si “navigano” con kayak e canoe. In ogni caso è un’esperienza sotto il segno dell’avventura.

Lago di Tovel

Concludiamo con un gioiello naturale del Parco Naturale Adamello Brenta: il Lago di Tovel, un bacino naturale alpino tra i più belli d’Italia che conquista con le sue acque cristalline che riflettono le montagne circostanti. Conosciuto anche come il Lago rosso per la rara fioritura di alghe che in passato tingevano le sue acque di quel colore (ora non più), è un paradiso per chi ama fare trekking, passeggiate rilassanti o semplicemente godersi la tranquillità della natura incontaminata.

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