La Valpolicella è un territorio unico nel suo genere, protetto a nord dai Monti Lessini e a sud dal fiume Adige, delimitata a est dalla colline di Parona, di Quinzano e della Valpantena e a ovest dal monte Pastello. Siamo in Veneto, in una zona ricca di arte, storia e cultura, celebre soprattutto per i suoi vini pregiati, in particolare l’Amarone. Sono diverse le ragioni che fanno di questo angolo della provincia di Verona un luogo da visitare almeno una volta nella vita, e una delle più suggestive è la presenza dei suoi borghi incantevoli che invitano ad un viaggio nel tempo, tra tradizioni secolari e prodotti tipici. I borghi in Valpolicella si snodano lungo le dolci colline ricoperte di vigneti, ulivi e alberi da frutto, regalando panorami mozzafiato e atmosfere uniche che ti inviteranno a rallentare il passo e a godere di ogni singolo momento.

Quali sono i borghi più belli della Valpolicella?

Appassionati di vino, amanti della natura e cultori di storia e tradizioni, la Valpolicella ha qualcosa da offrire a tutti. Questa regione, situata a nord-est di Verona, circondata da immense distese di vigneti coltivati quasi sempre a pergola, è un vero e proprio paradiso per chi cerca un soggiorno all’insegna del relax e del buon vivere.

Saperi e sapori, cultura e tradizioni, arte e storia si mescolano in un mix perfetto che rende questa terra una delle più belle del territorio veneto. La valle conta ben 240 km di paesaggi incantevoli e un patrimonio artistico e culturale di inestimabile valore, dove i borghi della Valpolicella rappresentano dei veri e propri gioielli che meritano di essere scoperti uno ad uno.

Tra i tesori più preziosi della zona, oltre alle cantine vinicole, si trovano infatti diversi borghi, ognuno con la sua storia e il suo fascino unico, che offrono al visitatore la possibilità di fare un viaggio nel tempo e nello spirito della regione, fornendo un’esperienza completa che va oltre la semplice visita turistica. Percorrendo le antiche strade dei borghi della Valpolicella si possono scoprire tradizioni tramandate da generazioni e gustare prelibati prodotti tipici locali, godere di un’atmosfera genuina e autentica, scoprire il vero volto di questa meravigliosa zona, dove tra paesaggi incredibili e filari d’uva che si estendono all’infinito, si respira un’aria magica, carica di bellezza e passione per tutto ciò il territorio ha da offrire.

Se ogni volta che ti prepari a partire per un viaggio ciò che speri di trovare sono luoghi capaci di farti innamorare, dove la natura disegna scenari fantastici che sembrano usciti da un dipinto, gli incontri con le persone del luogo regalano momenti unici e ricchi di emozioni, e la storia e la cultura sono le colonne portanti di un territorio, allora i borghi in Valpolicella non deluderanno le tue aspettative.

Borgo di San Giorgio di Valpolicella

Borgo di San Giorgio di Valpolicella

Iniziamo questo viaggio tra i paesi della Valpolicella da uno dei borghi più belli d’Italia del Veneto, che può essere considerato l’ingresso al territorio della Valpolicella Classica, vale a dire la zona storica e più importante della valle.
A dispetto del nome, infatti, la Valpolicella non è una singola valle, bensì di un complesso di tre vallate principali – quelle di Negrar, Marano e Fumane – a cui se ne aggiungono alcune minori.
San Giorgio di Valpolicella, in particolare, è una delle varie frazioni del comune di Sant’Ambrogio di Valpolicella e si trova a pochi chilometri a nord-est del capoluogo comunale, a breve distanza dal lago di Garda, da Verona e dal resto delle altre località della valle.
Il borgo sorge su una collina circondata da boschi e vigneti da cui si può ammirare un meraviglioso panorama sulla valle di Fumane ed è visitabile soltanto a piedi (puoi lasciare l’auto nell’apposito parcheggio che trovi ai piedi dell’abitato). Le abitazioni in pietra che si susseguono lungo le vie del borgo sembrano quasi riportare indietro nel tempo, mentre la piazza del paese è un belvedere panoramico che ti permette di spaziare con lo sguardo sul paesaggio circostante che abbraccia Verona, la Valpolicella orientale, la pianura veronese, gli Appennini Tosco-Emiliani e il lago di Garda.
Cuore del borgo, costruito con pietra bianca calcarea tipica del territorio, è la Pieve romanica, tra i più interessanti e antichi esempi di architettura romanica presenti nella provincia di Verona, costruita intorno all’VIII secolo forse su un luogo in precedenza adibito al culto pagano. L’interessante struttura architettonica della Pieve, il chiostro adiacente, gli affreschi di grande pregio custoditi al suo interno e l’antico ciborio di epoca longobarda, ne fanno una tappa fondamentale per chi si reca a San Giorgio di Valpolicella.

Borgo di Marano di Valpolicella

Borgo di Marano di Valpolicella

Il borgo di Marano di Valpolicella è inserito in un contesto paesaggistico di rara bellezza, che offre scorci unici e una vista mozzafiato sulle dolci colline dove si alternano vitigni, frutteti (prugni, meli, ciliegi), oliveti e terrazzamenti con i muretti a secco, chiamati marogne.
Alcuni reperti ritrovati in loco testimoniano che la zona di Marano sia stata abitata fin dalla preistoria, a partire dall’Età del Rame stando alle tracce di insediamenti e sepolture attribuibili proprio a questo periodo. Inoltre, al periodo romano risalgono i resti di un tempio dedicato a Minerva, rinvenuti nei pressi del monte Castelon su cui si trovano anche le tracce di un castello del 1300.
Insomma, ci troviamo in un’area ricca di storia e di fascino che rappresenta anche una base ideale per raggiungere altri borghi della zona, tra cui Fumane e Negrar.
Prima di addentrarci alla scoperta dei tesori di Marano e dei luoghi che non puoi perdere, una curiosità: se vuoi vivere un’avventura ad alto tasso di adrenalina, non lasciarti sfuggire l’occasione di attraversare il Ponte Tibetano lungo circa 52 metri, largo 70 centimetri e sospeso ad un’altezza di, più o meno, 40 metri. Da qui si può godere di una incredibile vista sulla Val Sorda e salire verso le grotte di Campore per poi ridiscendere verso Mulino del Cao dove si trova un punto di ristoro.
Se poi vuoi esplorare la natura del Veneto e di questa zona in particolare, allora troverai molto interessanti i Covoli, ossia grotte carsiche raggiungibili percorrendo un itinerario immerso nel verde.
A Marano di Valpolicella non mancano anche punti di grande interesse storico e artistico, come l’antico Santuario di Santa Maria di Valverde, sul monte Castelon, che domina le due vallate di Marano e Fumane e dal quale si ammira una splendida vista su tutti i dintorni. L’edificio è dotato di un campanile che ospita un complesso di sei campane alla veronese più un antico bronzo barocco. Oltre al santuario e a molti altri numerosi edifici religiosi – con i più antichi che risalgono all’epoca medievale, considerati notevoli esempi di architettura romanica veronese – ci sono anche numerosi oratori seicento-settecenteschi annessi a ville signorili dell’epoca, anche queste di grande valore storico ed artistico, come Villa Guantieri, situata in località Fasanara presso Valgatara, uno degli esempi meglio conservati di villa a portico e loggia con torre-colombaia.

Borgo di Negrar di Valpolicella

Borgo di Negrar di Valpolicella
Source: infovalpolicella.it/ita/scopri-la-valpolicella-il-territorio-del-comune/4/negrar-di-valpolicella

È il più popoloso dei borghi che formano il territorio della Valpolicella Classica e dista circa 12 km da Verona, in direzione nord-ovest. Qui si svolgono alcune manifestazioni molto importanti per chi ama il vino, ovvero Vetrina dell’Amarone e il Palio del Recioto e dell’Amarone, due eventi imperdibili per conoscere e gustare il meglio della produzione vinicola di questa zona.
In più va ricordato che nel borgo di Negrar hanno sede alcune delle più rinomate cantine della Valpolicella, come ad esempio la Cantina Valpolicella Negrar, una tappa imperdibile se vuoi conoscere la tradizione enologica del territorio e scoprire tutto quello che c’è da sapere sull’Amarone, il vino simbolo della Valpolicella.
Ma Negrar non è solo vino e offre anche luoghi di grande interesse storico e culturale che sanno stupire e affascinare i visitatori. Tra questi troviamo numerosi edifici religiosi, con i più antichi che risalgono all’epoca tardo medievale e rappresentano pregevoli esempi di architettura romanica veronese. Uno dei più importanti è senza dubbio la Pieve di San Martino, che sorge nel centro del paese e che al suo interno conserva un antico organo e alcune tele del ‘600 e del ‘700. Proprio come altri borghi della zona, anche il territorio negrarese vanta la presenza di ville venete la cui importanza storico e artistica è indiscutibile. Una delle più belle è sicuramente Villa Rizzardi, caratterizzata da diversi stili architettonici, tra cui il barocco e il rinascimentale, e circondata dal meraviglioso Giardino Pojega, commissionato dal conte Antonio Rizzardi all’architetto Luigi Trezza che concepì una perfetta sintesi tra giardino all’italiana e giardino romantico, con composizioni di architettura “in verde” affascinanti e di grande effetto. Disposto su tre livelli, il giardino si estende per una superficie di 54.000 mq.
Altra villa degna di nota è Villa Mosconi Bertani con la sua cantina del XVII secolo, dove si trovano alcune botti che hanno più di 200 anni.

Borgo di Pescantina

Borgo di Pescantina

Città insignita della Medaglia d’oro al Merito Civile, per il coraggio, la solidarietà e la fratellanza umana mostrati dalla popolazione durante l’ultimo conflitto mondiale, il borgo di Pescantina è stato anche uno dei comuni che accolse numerosi internati nei campi nazisti quando riuscirono a tornare in Italia, come testimonia anche Primo Levi nel libro La tregua.
Il comune, a circa 12 km da Verona e situato lungo le sponde del fiume Adige, è uno dei primi borghi che si incontrano lungo la strada che parte dalla Città dell’Amore e porta verso la Valpolicella. Il centro storico di Pescantina è punteggiato da diversi edifici religiosi, come ad esempio la Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista e l’Oratorio della Beata Vergine del Rosario, entrambi risalenti al XVI secolo.
Anche qui sono molte le ville e i luoghi religiosi da visitare, tra cui spicca il Duomo di San Lorenzo Martire, risalente al  XVIII secolo, considerata uno dei più interessanti edifici sacri del Veneto e con un interno ricco di opere d’arte, e la bella e antica Chiesetta di San Michele, nella frazione di Arcé, dallo stile romanico veneto e con affreschi risalenti al Trecento. Tra le ville, invece, ti segnaliamo Villa Quaranta, del  XVII secolo a Ospedaletto, con interni impreziositi da numerosi affreschi e immersa nell’affascinante e scenografico parco di quattro ettari, profumato da varie essenze aromatiche e nel quale si stagliano imponenti alberi secolari. Oggi la villa è un bellissimo hotel con un centro benessere dove, oltre ai tradizionali trattamenti a base di acqua termale, puoi provare la vinoterapia, ossia una serie di rituali con Valpolicella ed Amarone Tommasi ricchissimi di resveratrolo che sulla pelle esercita un’azione rigenerante ed anti-age. Insomma, un vero e proprio paradiso per chi vuole rilassarsi e prendersi cura di sé immerso nella magica atmosfera della Valpolicella.

Borgo di Sant’Anna d’Alfaèdo

Borgo di Sant'Anna d'Alfaèdo

Il borgo di Sant’Anna d’Alfaèdo sorge tra meravigliosi boschi e colline, circondato da infinite distese di vigneti, che regalano al paesaggio una bellezza unica ed inconfondibile.
Destinazione perfetta per gli appassionati di passeggiate in montagna e trekking, grazie ai vari percorsi di diversa difficoltà e all’itinerario che, partendo dalla città, sale verso la cima del Corno d’Aquilo. In più, qui si trova uno dei punti di riferimento italiani più importanti per gli amanti della geologia e della storia, vale a dire il Museo paleontologico e preistorico che fa capo al sistema museale della Comunità montana della Lessinia, dove si possono ammirare reperti fossili risalenti a milioni di anni fa e manufatti preistorici del Paleolitico, del Neolitico e dell’Età del ferro.
Un’altra attrazione da non perdere, considerata a tutti gli effetti un vero e proprio capolavoro della natura, è il Ponte di Veja, una maestosa arcata di roccia, di circa 40 metri e con uno spessore minimo di 9 metri e una larghezza di 20 metri, formatasi circa 40 milioni di anni fa, che è stato ritratto persino da Andrea Mantegna all’interno degli affreschi della Camera degli Sposi che si trovano nel Palazzo Ducale di Mantova.
Il borgo, inoltre, è uno dei comuni che fa parte del Parco naturale regionale della Lessinia, istituito nel 1990 con l’obiettivo di tutelare il ricco e variegato patrimonio naturalistico, ambientale, storico ed etnico del territorio veronese.
Passiamo ora a parlare dei luoghi del borgo che meritano una visita: il primo che consigliamo è la Chiesa di Sant’Anna, composta da una sola navata e coperta da una volta a botte, mentre l’altro è la Chiesa di San Giovanni in Loffa che sorge sul monte di San Giovanni e che risalirebbe XIII secolo, anche se le prime tracce scritte sono databili oltre un secolo dopo. Nel territorio comunale di Sant’Anna d’Alfaèdo sorge anche il Forte Monte Tesoro, una fortezza militare costruita a 917 metri di altitudine, sulla sommità dell’omonimo monte nella Lessinia, a difesa della città di Verona contro l’Impero austro-ungarico. Visiti il borgo insieme ai tuoi bambini? Allora non perdere anche il Bosco Allegro, un grande parco verde con barbecue e parco giochi, e il Veja Adventure Park, a pochi metri dal Ponte di Veja.

Borgo di Fumane

Borgo di Fumane
Source: infovalpolicella.it/ita/scopri-la-valpolicella-il-territorio-del-comune/3/fumane

Situato nel cuore della Valpolicella, il borgo di Fumane è immerso in un paesaggio molto variegato caratterizzato dalla presenza di vigneti, uliveti e pinete nella parte più pianeggiante e da alberi di ciliegio e frutteti nella parte collinare, fino ad arrivare ai boschi e ai prati della zona montuosa.
Qui si produce uno dei vini più famosi della regione, il Valpolicella Classico DOC, dal colore rosso rubino e dal profumo vinoso, che a tratti richiama alla memoria le mandorle amare, con un incredibile sapore asciutto, vellutato, corposo e ben bilanciato.
La storia di questo borgo della Valpolicella affonda le sue radici in un epoca molto lontana da noi: le prime tracce della presenza umana nel territorio sono infatti risalenti alla preistoria, come testimoniano anche i reperti ritrovati nei dintorni che risalgono al paleolitico e all’età del bronzo. Inoltre, nella frazione Molina si trova un sito archeologico preistorico considerato tra i più importanti d’Europa, chiamato Riparo Solinas, ma noto anche come Grotta di Fumane, che è stato frequentato sia dall’uomo di Neanderthal che dall’Homo sapiens.
Un altro punto di riferimento della zona, particolarmente interessante sotto il profilo naturalistico, è il Parco delle Cascate di Molina, nell’omonima frazione di Fumane, che si estende su un’area di circa 80.000 mq ricca di corsi d’acqua e caratterizzata da una flora e una fauna molto variegata, meta ideale per chi vuole fare un’escursione naturalistica a stretto contatto con la natura.
Ma il borgo di Fumane non è solo natura e storia, ma anche arte e cultura. Anche qui non mancano certo edifici religiosi di grande valore e ville che hanno fatto la storia dell’architettura della Valpolicella. Tra i luoghi d’interesse che fanno parte del territorio fumanese ti consigliamo di visitare in particolare la Chiesa di Santa Maria del Degnano, uno dei più antichi e caratteristici esempi di architettura rurale, che conserva al suo interno un ciclo di affreschi e una pala d’altare risalenti al 1610, e Villa della Torre, uno degli edifici più interessanti del XVI secolo veronese e tra i gioielli più rari e preziosi del Rinascimento italiano.

Borgo di San Pietro in Cariano

Borgo di San Pietro in Cariano

Chiudiamo il nostro tour tra i borghi della Valpolicella con il borgo di San Pietro in Cariano, sintesi perfetta tra arte, storia, cultura e natura. Il borgo sorge a circa 14 chilometri da Verona ed anche qui non mancano tracce che testimoniano la presenza dell’uomo fin dai tempi antichi, con particolare riferimento al Neolitico. San Pietro in Carino, inoltre, è stato anche la dimora degli Arusnati e poi dei Romani, come raccontano i numerosi reperti ritrovati in zona.
Nel borgo non mancano certo cantine che offrono visite guidate alla scoperta della tradizione vinicola locale, che qui trova il suo apice con la produzione dell’Amarone (se passi da queste parti non perderti l’occasione di assaggiare il risotto all’Amarone, una vera delizia per il palato), il re dei vini della Valpolicella.
Vale la pena visitare il borgo anche per le belle e numerose ville venete, che ammontano a circa quindici, un immenso e prezioso tesoro di grande valore artistico, tra le quali segnaliamo Villa Costanza, (o Villa Saibante-Monga), risalente alla prima metà del XVII, Villa Pullè Monga Galtarossa, immersa in un parco ricco di piante secolari e dotata di un pozzo risalente al 1516, e Villa Fumanelli, cuore di un ampio fondo agrario che si estende sulle pendici del colle ai margini della frazione di San Floriano.
Da visitare c’è anche la secolare Pieve di San Floriano, uno dei tanti edifici eretti in epoca medievale, meraviglioso esempio di architettura romanica, tra i meglio conservati di tutto il territorio veronese.
Se oltre alla storia e all’arte sei appassionato anche di natura, devi sapere che dal borgo di San Pietro in Cariano partono numerosi sentieri escursionistici, percorribili a piedi o in bicicletta, inclusi quelli che fanno parte del progetto Sanpietroincammino e si snodano nelle varie frazioni del Comune (Pedemonte, San Floriano, Corrubbio, Castelrotto, San Pietro in Cariano e Bure). Attraversandoli potrai scoprire e osservare luoghi e monumenti più o meno noti della zona che ti permetteranno di conoscere più approfonditamente le bellezze e la storia di questo gioiello della Valpolicella.

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