La provincia torinese si rivela una meta ricca di sorprese, tra località famose e meno popolari che spaziano dalla pianura alla montagna.
Torino è una città ideale per programmare un weekend made in Italy: il capoluogo del Piemonte negli ultimi anni è diventata una destinazione che attira ogni tipo di visitatore, dall’appassionato di famiglie reali a quello di arte, passando per l’amante dell’enogastronomia e della pasticceria. Un ulteriore punto a suo favore sono i dintorni, costellati da borghi da visitare in giornata in auto o in moto.
Fuori Torino, tra castelli, fortezze e natura
Scegliere i borghi come meta per una gita fuori porta è un’opzione ideale per scoprire un territorio nel suo lato più autentico, lontano dai grandi centri. Ogni città in Italia è circondata da località che offrono esperienze in mezzo alla natura, tra arte, cultura e buon cibo sotto il segno dello slow living. Non fa eccezione Torino, che all’interno della sua provincia offre diverse possibilità di evasione, per fare la conoscenza di un Piemonte probabilmente meno battuto di quello delle dolci colline di Langhe, Roero e Monferrato, ma allo stesso modo affascinante.
Così, dopo aver visitato le bellezze della prima capitale del Regno d’Italia, puoi partire alla volta delle sue valli, come la Val di Susa o la Val Chisone, tra abbazie e fortezze incastonate nelle montagne, oppure dedicarti ai castelli dei Savoia, patrimonio Unesco. Spazio anche a laghi, parchi naturali e sentieri dove fare semplici passeggiate o trekking più impegnativi a seconda della preparazione e del mood. Di seguito, abbiamo selezionato 7 borghi più o meno noti perfetti per partire all’avventura.
Agliè e il castello di Elisa di Rivombrosa

Agliè è una piccola perla del Canavese, situata a circa 40 km a nord di Torino. La località è famosa per il suo Castello Ducale, una delle Residenze Sabaude più romantiche, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Si tratta di una maestosa dimora storica, circondata da un elegante giardino e un ampio parco di alberi secolari, con più di 300 stanze (tra cui spicca il bel Salone da Ballo affrescato) che custodiscono decorazioni, arredi d’epoca e una collezione d’arte e di reperti archeologici: è diventata molto popolare nei primi anni 2000 in quanto set della fiction di successo Elisa di Rivombrosa.
Il borgo, dalle strette stradine con portici, è di origine romanica e nel corso dei secoli è passato sotto la dominazione di principi, duchi e conti, seguendo le vicende storiche dei francesi e dei Savoia: da vedere ci sono la Chiesa della Confraternita di Santa Marta, in stile tardo barocco piemontese e la Chiesa parrocchiale della Madonna della Neve e San Massimo, patrono della cittadina che si festeggia a luglio. Agliè si lega anche alla figura del poeta e scrittore torinese Guido Gozzano: per andare sulle sue tracce, visita la Chiesa di San Gaudenzo, dov’è sepolto, e poco fuori dal centro c’è Villa Il Meleto, la residenza estiva diventata casa-museo.
In una posizione rialzata favorevole, tanto che nelle belle giornate il panorama regala viste su Torino e la Basilica di Superga merita una visita il Santuario della Madonna delle Grazie, conosciuto da tutti come i “tre ciochè” per via dei due campanili e l’alta lanterna posta nel mezzo.
Avigliana, immerso nella natura protetta

Collocato nel cuore del Parco Naturale dei Laghi di Avigliana, l’omonimo borgo è un luogo perfetto per chi cerca un mix di natura, storia, cultura e relax. Importante tappa di scambi commerciali nel passato tra l’Europa Occidentale e l’Italia, Avigliana era un centro di frontiera strettamente legato alla storia dei Savoia che sorgeva sul Monte Pezzulano: in cima si possono ancora vedere le rovine del castello, uno dei più antichi del Piemonte, in quanto risalirebbe all’anno 1000.
Il paese conserva edifici storici che richiamano al medioevo, come l’interessante Torre dell’Orologio del Trecento a forma ottagonale che si trova a pochi passi dalla Chiesa di San Giovanni.
Una gita in giornata è perfetta per fare un pieno di natura, vista la presenza dei due laghi glaciali e della Palude dei Mareschi, dove andare alla scoperta delle fauna e della flora locale protetta, tra birdwatching ed escursioni in boschi e canneti.
Pinerolo, il mistero della “maschera di ferro”

Pinerolo è una cittadina vivace e ricca di storia, che fu capitale del feudo dei nobili di Acaja fino al 1426: a loro è intitolata la via principale del borgo e il Palazzo del ‘300 eretto dal principe Filippo, dove si narra sia stato fatto prigioniero per circa 20 anni, tra il 1669 e il 1681 il famoso sconosciuto con “la maschera di ferro”, personaggio leggendario sulla cui identità fecero ipotesi anche Voltaire e Dumas: ogni due anni in ottobre si svolge una rievocazione storica in suo onore, dove a celare il volto è una personalità nota al grande pubblico.
Una passeggiata per Pinerolo comprende una visita al Duomo di San Donato, la cattedrale gotica e barocca che si trova nel centro storico, uno sguardo agli eleganti edifici medievali come il Palazzo del Senato e una visita alla Chiesa di San Maurizio, costruita sull’omonimo colle.
Chi ama i musei può dedicare del tempo alla visita del Museo Storico dell’Arma di Cavalleria, una delle più grande aree espositive dedicata alla storia militare, mentre gli appassionati di attività outdoor potranno scegliere tra sentieri da percorrere in bicicletta o a piedi verso rifugi alpini come quello di Casa Canada oppure alla scoperta della realtà vitivinicola pinerolese, optando sull’anello di Scopricollina.
Susa, il cuore della valle

Susa, conosciuta come Porta d’Italia grazie alla sua posizione chiave tra i passi del Moncenisio e del Monginevro, è stata storicamente un punto strategico per accedere all’omonima valle, da cui passavano anche i pellegrini che attraversavano la Via Francigena. Le sue origini sono antichissime e ancora adesso si possono ammirare preziose testimonianze risalenti all’antica Roma, come l’Arco di Augusto, Porta Savoia, l’acquedotto e l’anfiteatro.
Tra i simboli della città c’è il Castello della Contessa Adelaide, palazzo sabaudo che ospita al suo interno il Museo Civico. Tra le chiese spiccano la Cattedrale di San Giusto, consacrata nel 1027, la Chiesa di San Francesco, che tradizione vuole sia stata fondata dal Santo al suo passaggio nel 1214, e la Chiesa della Madonna del Ponte, sede del Museo Diocesano.
Susa nel corso dell’anno diventa location di tantissimi eventi, come il Torneo Storico dei Borghi a luglio, che ricorda il matrimonio tra Adelaide e il Conte Oddone di Savoia del 1046, il Festival Internazionale del Folklore “Castagna d’oro” a settembre, che anima la città con musiche e danze dall’Italia e dal mondo e, infine, il 7 e 8 dicembre è immancabile l’appuntamento con i mercatini di Natale.
Moncalieri: Savoia, fantasmi e trippa

Moncalieri è una meta affascinante, celebre per il Castello Reale, una sontuosa residenza sabauda nata per scopi difensivi già nel ‘200, attorno alla quale ruotava la vita del borgo. Inizia quindi il tour da questa dimora patrimonio Unesco per poi dirigerti verso Piazza Vittorio Emanuele II, il centro nevralgico della città dove si svolge anche il mercato, su cui si affacciano edifici medievali e rinascimentali come il Palazzo Comunale, la Collegiata di Santa Maria della Scala, Palazzo Duch, il più notevole, e Palazzo Vassallo da Dogliani, riconoscibile per la meridiana. La cittadina è tagliata in due dal fiume Po: a unire i due lati ci pensa il Ponte dei Templari, già presente nel XII secolo e chiamato così perché controllato in passato dal celebre ordine monastico cavalleresco. Per chi va a caccia di fantasmi (non solo ad Halloween) Moncalieri si rivela una destinazione propizia per gli incontri soprannaturali: poco fuori, infatti, si trova il Castello della Rotta, popolato da diversi inquilini: ci sono la marchesa e il cavaliere che non hanno potuto coronare il loro sogno d’amore, un frate malvagio murato vivo che chiama a sé numerosi spiriti e un bambino e la sua nutrice, che si suicidò per non essere riuscita a salvarlo dalle ruote di una carrozza. Se la paura non ti chiude lo stomaco, approfittane per gustare il bollito misto, il gran fritto piemontese e la trippa, vera specialità del luogo cucinata durante la sagra ottobrina in un pentolone da 25 quintali.
Sant’Ambrogio di Torino, dove il tempo si è fermato

La Sacra di San Michele (particolare in foto) è uno dei simboli religiosi e spirituali del Piemonte: un’imponente abbazia edificata sulla vetta del Monte Pirchiriano, all’ingresso della Val di Susa, che ha ispirato lo scrittore Umberto Eco per l’ambientazione del suo famoso romanzo Il nome della rosa.
Per raggiungere questo splendido monumento si possono intraprendere strade “avventurose” come l’antica mulattiera, una camminata alla portata di tutti della durata di un’ora e mezza o la via ferrata Carlo Giorda, adatta agli escursionisti più esperti. In entrambi i casi il punto di partenza è il piccolo e tranquillo borgo medievale di Sant’Ambrogio, dal quale passava la Via Francigena: da vedere ci sono il castello abbaziale, un rudere restaurato che ora accoglie un albergo e un ristorante, il campanile romanico alto 37 metri, la chiesa parrocchiale, le rovine del Palazzo del feudo, la torre comunale del XIII secolo posta accanto alla cinta muraria: completano il ritratto i vicoli acciottolati e le case di pietra, per un salto indietro nel tempo.
Fenestrelle, tra forti e trekking

Fenestrelle, incastonato nella Val Chisone, è un borgo alpino che si sviluppa in otto diverse borgate, che racchiudono la storia e le tradizioni della vita montana del Piemonte. La sua attrazione più famosa è senza dubbio il Forte di Fenestrelle, considerato il complesso fortificato più grande d’Europa, tanto da essere soprannominato “La Grande Muraglia piemontese”. Un luogo molto suggestivo caratterizzato da punti particolarmente emozionanti, come la Scala Coperta composta da 4000 gradini.
Il paesino è la destinazione ideale per chi è alla ricerca di trekking in mezzo alla natura (anche con le ciaspole in inverno): il comune fa parte del Parco Naturale Orsiera-Rocciavrè con itinerari adatti a ogni livello di preparazione, tipo il Sentiero delle Borgate Alte, un percorso ad anello facile che parte e arriva a Fenestrelle passando per le frazioni di Pequerel e Puy.
Se, invece, la parola d’ordine è relax, allora punta sul Lago di Laux, dove camminare in riva a limpido specchio d’acqua, mentre Usseaux è un altro borgo nelle vicinanze perfetto da visitare a primavera, quando le sue stradine si riempiono di fiori. Cosa mangiare? Ovviamente i “gofri”, tipiche cialde sottili da farcire con ingredienti dolci e salati, dalle creme ai salumi.








