Quali sono i borghi più ricercati in Italia? E quelli più cercati all’estero? Lo studio di Moveo by Telepass “Borghi Italiani Online (Edizione 2024)” risponde a queste e altre domande analizzando i borghi più cliccati sui motori di ricerca, alla scoperta di una delle tendenze di viaggio più in voga del momento.
È finita l’estate ma non la voglia di viaggiare e di andare alla scoperta del nostro Paese. Con l’arrivo dell’autunno, le mete nostrane diventano protagoniste, in particolare per chi è alla ricerca di esperienze enogastronomiche, di paesaggi autunnali e di tradizioni locali. È un ottimo momento per visitare i borghi e la loro autenticità, tra le atmosfere suggestive e le tradizioni che si possono scoprire attraverso un turismo lento.
Negli ultimi anni il turismo verso i borghi italiani ha avuto una crescita notevole, con un aumento della richiesta di informazioni dettagliate da parte dei viaggiatori. Per rispondere a questa esigenza, Moveo ha dedicato particolare attenzione all’argomento, pubblicando numerosi articoli che offrono consigli pratici, curiosità e approfondimenti sui borghi italiani.
Da qui è emersa la necessità di analizzare quali borghi siano maggiormente ricercati online e in quali periodi, al fine di adattarsi meglio alle esigenze dei lettori e fornire contenuti sempre più mirati, anche con l’intento di costruire una guida Moveo sui borghi da visitare in tutte le stagioni.
Ben lontani dall’idea di stabilire quale sia il borgo più bello d’Italia, impresa impossibile, l’obiettivo dello studio targato Telepass è quello di individuare trend e connessioni tra le ricerche delle persone per capire quali sono le mete che destano maggiore interesse e soprattutto perché.
I borghi più ricercati in Italia e all’estero: nuovi trend di viaggio
Tra il 2020 e il 2023 ci sono state quasi 210 milioni di ricerche online legate ai borghi, un trend decisamente in crescita, con un aumento del 45% nel 2023 rispetto al 2020. È un dato importante, che dimostra nuove esigenze di viaggio, più legate al territorio e all’interesse per l’immenso patrimonio culturale dei piccoli centri, fatto di storia, di arte, di tradizioni e di sapori indimenticabili. Ma non è tutto qui.
Lo studio dimostra che le ricerche cambiano nei diversi periodi dell’anno anche perché il modo di viaggiare stesso sta cambiando: i viaggi si fanno più brevi ma più frequenti e non solo in alta stagione, ma durante tutto l’anno. I paesaggi autunnali premiano i borghi che si tingono dei colori magici del foliage, nel periodo natalizio ci sono piccoli centri che si trasformano in presepi, in estate i borghi baciati dal Mare Nostrum sono un’ottima alternativa alle spiagge affollate e in primavera ci sono i borghi che riempiono gli occhi dei colori vivaci dei fiori.
Perché i borghi piacciono tanto?
Le ragioni che si celano dietro l’aumento delle ricerche relative ai borghi sono molteplici. Innanzitutto c’è un crescente interesse per esperienze autentiche e lontane dal turismo di massa, che ha portato molte località a fenomeni come l’overtourism. Le persone cercano luoghi che offrano cultura, tradizioni, natura e tranquillità, aspetti che i borghi sanno coniugare perfettamente. Inoltre, dopo la pandemia, si è diffusa la voglia di esplorare mete vicine e meno affollate, favorendo il turismo slow e sostenibile, di cui i borghi sono un ottimo esempio.
Anche il turismo esperienziale è in forte crescita e in questo contesto i borghi sono in grado di offrire sempre di più per soddisfare le aspettative dei visitatori. Si moltiplicano i viaggi enogastronomici, ad esempio, in cui le persone scelgono le proprie mete anche a seconda dei prodotti alimentari che li contraddistinguono.
Inoltre i borghi hanno l’enorme vantaggio di essere spesso relativamente vicini e favorire così i viaggi di prossimità, della durata di una giornata o di un weekend lungo. Anche all’insegna della sostenibilità, impazzano dunque i borghi raggiungibili a piedi o in bicicletta, mete che rispecchiano il nostro nuovo modo di viaggiare.
I borghi si sono aperti verso il mondo
Negli ultimi anni molte iniziative hanno permesso di valorizzare e promuovere i piccoli centri e di metterli così in contatto con i turisti. Pensiamo ad esempio a un’associazione come “I Borghi più Belli d’Italia”, che dal 2002 valuta e qualifica i paesi allo scopo di salvaguardarli e rivitalizzarli. O a trasmissioni televisive come “Il Borgo dei Borghi”, che, dietro alle competizioni, permette di scoprire veri e propri tesori del nostro territorio.
E poi ci sono le “bandiere”, che, grazie all’autorevolezza che portano con sé, attirano sempre più persone in luoghi che si distinguono per la qualità del proprio mare, per la tutela del territorio, per le spiagge più adatte ai bambini o ancora per il proprio impegno in termini di sostenibilità.
Sono modi virtuosi di comunicare alle persone le tante qualità dei borghi: e le persone, come possiamo evincere dallo studio, stanno premiando i borghi con un sempre maggiore interesse.
I borghi più visitati d’Italia secondo i motori di ricerca

In termini assoluti, dallo studio di Moveo emerge che sono il Centro e il Sud Italia, comprese le isole, a dominare la classifica dei borghi più ricercati online. Non creano stupore Tropea e Alberobello: la prima perché rappresenta una delle località costiere più note e frequentate della Calabria, mentre i trulli che definiscono il paesaggio della seconda sono famosi in tutto il mondo e tra i Patrimoni dell’Umanità Unesco.
Altri borghi meno conosciuti stanno guadagnando popolarità, come Civita di Bagnoregio (nella foto di copertina) in Lazio, una meta sempre più cercata negli ultimi anni: la “città che muore” ha oggi appena 11 abitanti a causa della continua erosione del suo terreno, che poggia su rocce di tufo. Eppure i visitatori continuano ad arrivare, attratti dall’atmosfera decadente di questo borgo ricco di storia etrusca e medievale.
Nuove mete emergenti
Anche le ricerche su Ronciglione hanno avuto un’impennata negli ultimi anni: parliamo di una crescita 457% negli ultimi due anni. Possiamo individuare due ragioni per il crescente interesse dei visitatori per questo piccolo borgo in provincia di Viterbo. Da una parte non possiamo ignorare la grande visibilità ricevuta grazie alla trasmissione di Rai Tre “Il Borgo dei Borghi”, che ne ha decretato la vittoria nell’edizione dello scorso anno. Dall’altra risulta evidente la sempre maggiore attenzione che i turisti stanno prestando alle tradizioni: a Ronciglione infatti si tiene uno dei carnevali storici più belli e antichi d’Italia, che trova le sue radici nel Cinquecento, e che negli ultimi anni ha ricevuto una grande attenzione grazie all’apporto dei social media, che ne hanno amplificato la notorietà.
Le tendenze stagionali
Come accennato, lo studio dimostra che anche la stagionalità influenza le ricerche relative ai borghi e i trend si fanno più specifici. Le vacanze invernali portano i turisti in Trentino Alto Adige, a Vipiteno, non solo per le piste da sci ma anche per il mercatino natalizio, e in Lazio, a Subiaco, che in questo periodo offre un itinerario gastronomico che prevede l’assaggio di venti specialità locali, per attendere il Capodanno tra polenta, abbacchio alla cacciatora e i subiachini, tipici biscotti dalla caratteristica forma romboidale. Chi preferisce le temperature invernali più miti rivolge le proprie attenzioni in Puglia, per la precisione ad Alberobello e a Locorotondo, che nei giorni di Natale si trasforma in un “borgo delle meraviglie”, tra luci suggestive e pietanze deliziose.
Il Sud domina le ricerche estive, con Tropea e Alberobello: la differenza tra luglio e agosto si trova al terzo posto. A luglio troviamo Maratea, antico borgo in Basilicata tra i finalisti della trasmissione “Il Borgo dei Borghi” 2024. Affacciato sul Mar Tirreno, accontenta anche chi in questo periodo cerca i percorsi montani. Ad agosto ritroviamo la Puglia con Otranto, uno dei più bei borghi della Costa Adriatica. Il borgo, perla del Salento dal mare cristallino, è anche una tappa del Cammino del Salento, un percorso nella natura tra i più belli d’Italia per chi è alla ricerca di vivere le proprie vacanze con lentezza.
Un turismo in crescita anche a livello internazionale
Le ricerche sul fronte internazionale confermano alcuni trend, come Alberobello (da Francia, UK e Spagna) e Tropea (dalla Svizzera), ma andando nello specifico scopriamo che gli statunitensi apprezzano in modo particolare Vernazza, uno dei borghi colorati più belli d’Italia nel cuore del Parco Nazionale delle Cinque Terre, in Liguria. Le case colorate che si affacciano sul mare, i vicoli stretti e l’atmosfera rilassata fanno di Vernazza uno dei luoghi del cuore dei turisti d’oltreoceano. D’altra parte i borghi della zona del Lago di Garda sono molto popolari tra i turisti tedeschi fin dai tempi della Belle Époque. In particolare, tra tutti, spicca Malcesine, che per la pace che emana e per i suoi panorami da cartolina era già una delle mete predilette di artisti e scrittori come Goethe, che nel suo Viaggio in Italia fece un’appassionata descrizione di questi luoghi.
L’impegno di Telepass per semplificare il turismo nei piccoli borghi
Fin dalla sua nascita, l’obiettivo di Telepass è stato quello di velocizzare e di semplificare gli spostamenti delle persone. Oggi Telepass offre 30 servizi di mobilità integrata per accompagnare i turisti in ogni fase del proprio viaggio, in modo che possano vivere un’esperienza senza stress. Semplificare un viaggio significa anche rendere accessibili le destinazioni più remote e avvicinare così i turisti ai luoghi che meritano di essere scoperti e valorizzati, proprio come i piccoli borghi.








