Ci sono luoghi in Italia in cui il Natale sembra ancora più magico e incantato, dove le tradizioni si mescolano con la bellezza dei paesaggi e la calda atmosfera delle feste. Questi luoghi sono i borghi presepe, piccoli gioielli nascosti in diverse regioni che offrono un’esperienza unica fatta di luci, colori, profumi e un senso di comunità vibrante che vi farà sentire parte di una grande e unica famiglia. Visitare i borghi presepe consente di esplorare località davvero affascinanti e pittoresche circondati da un’atmosfera sospesa nel tempo e immerse in uno scenario da fiaba. Un viaggio in uno di questi borghi significa attraversare la soglia di un mondo dove la tradizione, l’arte, la storia e la natura si fondono, regalandoti emozioni indimenticabili ed un ricordo indelebile. Scopri insieme a noi quali sono i 10 borghi presepe che devi assolutamente visitare almeno una volta nella vita.

Quali sono i borghi presepe più belli d’Italia?

La magia del Natale, e in generale delle festività, si materializza e si esprime in modo diverso in ogni parte d’Italia, dando vita a momenti di grande suggestione e meraviglia. Lungo tutto lo Stivale non mancano eventi, manifestazioni e occasioni per immergersi nelle atmosfere natalizie, dai mercatini che riempiono le piazze e le vie delle città, a spettacolari alberi addobbati con luci e decorazioni di ogni tipo, fino agli immancabili villaggi di Babbo Natale che fanno felici i più piccoli e non solo.
Ma ci sono luoghi ancora più speciali, dove tutta questa incredibile magia è amplificata dall’unicità e dalla bellezza di paesaggi da favola, antiche tradizioni e un sentire collettivo che rende tutto ancora più intenso. Sono i borghi presepe, autentici gioielli del nostro paese incastonati tra le montagne o a picco sul mare, con le case in pietra addossate le une alle altre e le strette stradine che si aprono su piazzette decorate a festa.

La magia dei borghi presepe è come un incantesimo che trasforma luoghi all’apparenza ordinari in scenari meravigliosi, capaci di catturare il cuore di chi li visita. Ciò che rende unici questi paesi è la loro capacità di far rallentare il tempo per immergere i visitatori in un’atmosfera sospesa tra realtà e fiaba, in modo da permettere ai grandi di tornare bambini e ai più piccoli di avvicinarsi a un’idea di Natale ancora più magica e pura, dove non contano quanti regali si ricevono ma quanto amore si dà e quanta felicità si condivide. L’intricato dedalo di strade acciottolate e vicoli illuminati dalle luci soffuse, la musica che risuona per le vie, i profumi dei dolci tipici e delle specialità locali, tutto contribuisce a creare una cornice unica in cui immergersi per vivere un’esperienza indimenticabile che solo i borghi presepe sono in grado di offrire.

Se stai pensando che regalarti una vacanza in uno di questi meravigliosi paesi – spesso non inclusi nei circuiti turistici più battuti – scopri con noi quali sono i dieci borghi presepe sparsi per l’Italia che non puoi assolutamente perdere e preparati a vivere delle festività natalizie davvero indimenticabili.

Borgo di Neive, Piemonte

I borghi presepe più belli d'Italia: Neive, Piemonte

Il nostro viaggio alla scoperta dei borghi presepe d’Italia che non puoi perderti, inizia nel cuore delle Langhe a Neive. Questo caratteristico paesino è un vero e proprio spettacolo per gli occhi grazie al bel centro storico, che conserva un impianto medievale rimasto pressoché inalterato, alle case dai tetti rossi circondate da vigneti incantevoli, alle strade acciottolate che salgono verso l’antica Torre dell’Orologio, simbolo del borgo, e ai numerosi palazzi in cotto, tra i quali la Casaforte dei Conti Cotti di Ceres, il Palazzo della contessa Demaria e il Palazzo dei Conti di Castelborgo.
Ci troviamo in uno dei borghi più belli d’Italia in Piemonte, abitato fin dal Neolitico, circa 5.000 anni fa, e che deve il proprio nome alla gens Naevia, nobile famiglia romana della quale fu un possedimento. Sulle colline neivesi si producono alcuni dei vini più rinomati d’Italia; il Barbera, il Dolcetto d’Alba, il Barbaresco e il Moscato d’Asti.
Se vuoi approfittare della tua visita per assaggiare queste eccellenze del territorio, ti consigliamo di prenotare una degustazione presso una delle numerose cantine diffuse nella zona, ma soprattutto di non perdere l’occasione per visitare quelle del Castello di Neive, progettate nel 1750 e sede degli esperimenti per la produzione dei primi vini secchi base Nebbiolo. Questa azienda ha una storia centenaria strettamente legata alla terra dei quattro vini ed è una tappa obbligata per chi vuole scoprire i segreti dei grandi vini piemontesi.
Sul fronte artistico, storico e culturale sono da non perdere le chiesette di San Rocco e di San Sebastiano, poste ai margini del borgo, e le chiese dell’Arciconfraternita di Michele, realizzata nella seconda metà del Settecento, e dei SS. Pietro e Paolo.

Borgo di Glorenza, Trentino-Alto Adige

I borghi presepe più belli d'Italia: Glorenza, Trentino

Ci spostiamo in Alto Adige, terra dove il Natale è una festa molto sentita e celebrata con grande devozione, e più precisamente a Glorenza, uno dei borghi più belli d’Italia in Trentino, nonché città più piccola delle Alpi meridionali: un vero e proprio gioiello dellʼarchitettura tardo-medievale con la struttura di difesa, l’unica ancora esistente nell’area delle Alpi, perfettamente conservata e formata dalla cinta muraria, dalle tre torri cittadine e da un’altra serie di torri difensive.
Il borgo è un punto di partenza ideale per partire alla scoperta della Val Venosta e il suo nome deriva da colurnus, variante del latino corylus che significa “nocciolo“. Glorenza, inoltre si trova a pochi chilometri dal confine svizzero e dal confine austriaco, quindi se hai qualche giorno in più a disposizione, dopo aver visitato il borgo, puoi approfittare della breve distanza che separa il piccolo comune di circa 900 abitanti dai paesi vicini per un tour oltreconfine, magari alla ricerca dei mercatini di Natale più belli che si trovano in queste zone.
Il modo migliore per godersi questo caratteristico paesino è fare una passeggiata nel centro storico, con i suoi portici non molto alti e dalle forme irregolari, dove potrai ammirare dimore di grande valore artistico rese ancora più belle dagli affreschi che decorano le facciate.
Tra i luoghi di maggiore interesse troviamo il Municipio – utilizzato come residenza nobiliare nel 1600 –, la Torre Flurin (che ospitò il carcere dal 1825 al 1931), la Porta di Tubre, la Torre Kolben, la Chiesa dellʼOspedale, dedicata alla Madonna, la Chiesa di San Pancrazio e la Chiesa di San Giacomo al Maso Söles, una costruzione tardogotica del 1570.
Se vuoi, puoi scoprire anche il lato più goloso di Glorenza: non perdere l’occasione di assaggiare l’ottimo speck, il pane di segala chiamato pane di Calva, fatto con la farina di farro, le mele della Val Venosta e naturalmente le torte ai frutti di bosco, i krapfen ripieni di marmellata e il mitico strudel.

Borgo di Canale di Tenno, Trentino-Alto Adige

I borghi presepe più belli d'Italia: Canale di Tenno, Trentino

Un altro borgo che si aggiunge alla lista dei più belli d’Italia nella regione del Trentino-Alto Adige, e che ben rappresenta l’idea del borgo presepe è Canale di Tenno, posto sul versante trentino del lago di Garda e immerso nel verde delle colline.
Il nome di Canale sembra derivi dalla ricchezza di acque presenti nel luogo in cui fu edificato, nellʼAlto Medioevo. Con l’arrivo delle festività, qui vicoli e stradine si riempiono delle bancarelle dei mercatini che donano al borgo un tocco ancora più magico, con le luci, l’atmosfera sospesa e quell’odore di vin brulé che non può mancare. Non potrai che restare incantato dalle case in pietra, i ballatoi affacciati sulla piccole e silenziose vie, le volte a botte e il paesaggio circostante che regala una vista impareggiabile e molto suggestiva sul Lago di Garda.
Il fascino di questo borgo, sin dal secondo dopoguerra, ha richiamato artisti da tutta Europa, che qui hanno trovato un luogo dove coltivare la loro arte. È il caso del pittore torinese Giacomo Vittone che scelse proprio Canale come soggetto di molte delle sue opere. A lui è intitolata la Casa degli Artisti, un luogo di ritrovo per gli artisti che vogliono trascorrere del tempo qui, immersi nella natura e ispirati dalle bellezze di questo borgo.
Un altro luogo che ti consigliamo di visitare è il Museo degli Attrezzi Agricoli, ospitato nel Centro “Aldo Gorfer”, giornalista e scrittore trentino, un vero e proprio tuffo nel passato che ti farà scoprire gli antichi mestieri di un tempo e il duro lavoro nei campi.
E se ami le passeggiate rilassanti anche in inverno, a circa mezz’ora a piedi da Canale di Tenno c’è lʼincantevole lago di Tenno, uno splendido specchio d’acqua color turchese con una caratteristica isoletta al centro. Infine, se passi per il borgo di Canale di Tenno non dimenticarti di assaggiare uno dei piatti tradizionali più famosi della cucina trentina, ossia la carne salada – carne pregiata di bovino che viene tagliata in fette sottilissime, condita con spezie e un filo d’olio e servita cruda o appena scottata – accompagnata con un contorno di fasoi (fagioli).

Borgo di Barga, Toscana

I borghi presepe più belli d'Italia: Barga, Toscana

Lasciamo il Trentino-Alto Adige per Barga, in provincia di Lucca, alle porte della Garfagnana, uno dei uno dei borghi più belli d’Italia in Toscana, che è anche Città Slow.
Situato a 410 metri sul livello del mare, sul Colle Remeggio, nel cuore della Media Valle del Serchio, il borgo di Barga deve il suo nome a Bargena, città della Tunisia, le cui genti, giunte in Italia al seguito di Annibale – duecento anni prima di Cristo – qui si sarebbero fermate. Esistono però anche altre tesi per cui l’etimologia del nome resta ancora oggi incerta. Soprannominato la “perla della Valle del Serchio“, circondato da fitti e profumati boschi di faggi, abeti e castagni e dominato dal maestoso profilo delle Alpi Apuane, il borgo di Barga non è solo un piccolo gioiello di storia e arte, ma è anche un luogo da esplorare senza fretta per aver modo di godere di ritmi più lenti e di un’atmosfera rilassata che ti faranno riscoprire il piacere delle cose semplici, quelle che troppo spesso nella vita quotidiana diamo per scontate o non abbiamo il tempo di notare.
Tra i principali e imperdibili punti di riferimento di Barga ci sono la collegiata di San Cristoforo, ossia il Duomo, tra i più importanti esempi di Romanico presenti in Toscana, e il Palazzo Pretorio, che si trova proprio accanto al Duomo, sul prato dellʼArringo, che ospita il Museo Civico. Vale la pena visitare il museo per approfondire la storia del territorio e conoscere la cultura che ha reso Barga un paese così unico e affascinante.
Passeggiando per il borgo non potrai non notare i numerosi ed eleganti palazzi storici, come il meraviglioso Palazzo Balduini, Palazzo Bertacchi-Cordati e Palazzo Mordini, sede di uno dei più importanti archivi risorgimentali italiani. Inoltre, una tappa imperdibile per chiunque visiti Barga è la Casa Museo Giovanni Pascoli, nella frazione di Castelvecchio Pascoli, dove il poeta e critico letterario italiano trascorse gli ultimi anni della sua vita e compose i versi più noti di tutta la sua produzione lirica. Insomma, in questo borgo potrai immergerti in un’atmosfera di poesia e cultura, dove ogni angolo è una scoperta che ti farà sentire parte di una fiaba di Natale.
Per completare l’esperienza, ricorda di assaggiare i tipici piatti della cucina locale, come il minestrone di farro, un piatto semplice ma di grande sapore, e la castagna, simbolo del territorio e protagonista di una delle poesie del Pascoli, “Il Castagno”.

Borgo di Anghiari, Toscana

I borghi presepe più belli d'Italia: Anghiari, Toscana

Restiamo in Toscana ma ci spostiamo in provincia di Arezzo, nel borgo di Anghiari, piccolo gioiello medievale circondato da possenti mura, con le sue case in pietra dalle piccole finestre, con imposte e porte di legno, che formano un insieme armonioso e perfettamente conservato, che rappresenta uno dei più bei borghi d’Italia da visitare durante le festività natalizie.
Situato a circa 20 chilometri da Arezzo, sulle colline che delimitano la Valtiberina Toscana, il borgo di Anghiari deve il suo nome alla forma angolare del castello antico (castrum angulare), ma secondo unʼaltra interpretazione le origini del toponimo potrebbero derivare dallʼammasso di “ghiaia” accumulata dal Tevere durante millenni, su cui è costruito il centro storico. Siamo nel luogo della leggendaria battaglia, dipinta da Leonardo Da Vinci, che il 29 giugno 1440 stabilì i confini della Toscana con la vittoria delle truppe fiorentine su quelle milanesi.
Ti suggeriamo di percorrere con calma le stradine tortuose che salgono e scendono dal delizioso centro storico per scoprire ogni angolo di questo borgo, dove il tempo sembra essersi fermato. Tra le principali attrazioni da non perdere ci sono Palazzo Pretorio, oggi sede del Comune, lʼimponente Castello di Montauto, situato in località La Scheggia, e Palazzo Marzocco che ospita il Museo della Battaglia e di Anghiari, con una collezione di preziosi e antichi reperti che coprono un arco di tempo compreso tra la preistoria e il XVIII secolo.
Naturalmente anche Anghiari ha la sua specialità culinaria, ossia i “bringoli”, il classico piatto della tradizione: spaghettoni di sola acqua e farina fatti a mano e conditi con sugo di funghi porcini raccolti nei boschi della Val Tiberina oppure con sugo di carne “chianina”.

Borgo di Pretoro, Abruzzo

I borghi presepe più belli d'Italia: Pretoro, Abruzzo

Tra i borghi presepe che meritano una visita c’è anche Pretoro, che sorge sul versante nord-orientale della Majella, in provincia di Chieti, immerso in un contesto naturalistico di grande fascino che ne fa una meta perfetta per chi ama fare lunghe e rilassanti passeggiate o mettersi alla prova con trekking impegnativi.
Pretoro fa parte della lunga lista di borghi più belli d’Italia in Abruzzo ed è letteralmente incastonato tra le montagne tanto da sembra una perfetta riproduzione del paesaggio presepiale a cui cerchiamo di dare forma ogni Natale quando allestiamo le nostre case in attesa della festa più sentita dell’anno, che coinvolge grandi e piccini.
Il borgo deve il suo nome al latino Praetorium, che significa “luogo di raduno dei soldati“, ed è caratterizzato da un intricato dedalo di viuzze e stradine, intrecciate tra loro quasi come un prezioso ricamo che racchiude in sé la storia e le tradizioni della comunità locale. Da Pretoro, in inverno, puoi raggiungere facilmente gli impianti sciistici nel comprensorio di Passolanciano-Maielletta, mentre in estate, quando i sentieri sono percorribili senza problemi, ti consigliamo di fare un’escursione alla Riserva Valle del Foro.
Qui da visitare ci sono la Chiesa di San Nicola, una chiesa ricostruita completamente nel XVI secolo sulla precedente di origine romanica, e la Chiesa di Sant’Andrea Apostolo, risalente al XV-XVI secolo e posta nella parte più alta del paese. Merita una menzione anche lʼEremo della Madonna della Mazza, il cui portale testimonia unʼorigine duecentesca o trecentesca.
Tra le deliziose specialità gastronomiche di Pretoro, ti consigliamo di assaggiare la famosa pasta alla chitarra abruzzese, la pecorara, anellini di pasta fatti in casa e conditi con sugo, ricotta, melanzane, zucchine e peperoni, lʼagnello alla brace che viene cotto con un misto di legno d’abete, di faggio, di carpino e di ginepro, e la golosa “torta del lupo”, a base di cacao e vino Montepulciano dʼAbruzzo.

Borgo di Casoli, Abruzzo

I borghi presepe più belli d'Italia: Casoli, Abruzzo

Facciamo doppia tappa anche in Abruzzo, dove si trova un altro dei borghi più belli d’Italia di cui questa zona del Belpaese non è certo avara. Stiamo parlando di Casoli, sempre nella provincia di Chieti, arroccato su una collina che domina la Valle dell’Aventino e dominato dal Castello Ducale, noto anche con il nome di Castello di Masciantonio, lʼedificio simbolo del paese.
Secondo gli storici, il nome del borgo deriva dal toponimo romano Casulae che indicava un agglomerato di piccole case posto a guardia di un asse viario e commerciale molto trafficato tra la montagna ed il mare. Il nucleo più antico della città risale al IX secolo e fa parte di un patrimonio di grande valore artistico e culturale che rende Casoli un luogo ricco di fascino e di storia, ideale per chi vuole immergersi in unʼesperienza di viaggio allʼinsegna della scoperta e dello slow tourism.
Tra le principali attrazioni del borgo che meritano una visita ci sono, oltre al già citato castello, la Chiesa di Santa Maria Maggiore, sorta durante l’alto Medioevo, e la Chiesa di Santa Reparata, costruita verso la metà del XV secolo come cappella cimiteriale al di fuori delle mura cittadine e in seguito inclusa nel tessuto urbano. Inoltre, ti segnaliamo che in località Torretta di Casoli è possibile visitare la Torretta di Prata, edificio che nel corso dei secoli è stato usato prima come covo di briganti e poi come luogo ideale per avvistare l’avifauna presso il Lago di Casoli.
Molto interessante è anche la cucina casolana basata sui tanti prodotti tipici locali, tra i quali spicca la “mela piana”, appartenente ad una coltivazione molto antica e in passato molto apprezzata in tutto il Regno di Napoli, a cui si aggiunge lʼagnello alla casolana, cotto in padella ed arricchito dai profumi delle erbe locali e dall’olio evo di produzione locale, il baccalà in umido e i cazzarielli, una pasta fatta in casa a base di farina ed acqua da condire con una salsa di pomodoro. Non dimenticarti di assaggiare anche i dolci che di sicuro non ti deluderanno, in particolare le tòtere ovvero dei “coni” preparati con un impasto di uova, zucchero, farina ed altri ingredienti, fritti in olio di oliva e ripieni di crema pasticciera o al cioccolato, e le cialde soffici e profumate chiamate pezzelle.

Borgo di Pesche, Molise

I borghi presepe più belli d'Italia: Pesche, Molise

Uno dei borghi presepe più suggestivi e dal fascino senza tempo, che non puoi davvero perdere se vuoi vivere fino in fondo lo spirito del Natale è senza dubbio Pesche, in Molise e più precisamente nella provincia di Isernia.
Il nome deriverebbe da Pesclum, espressione latina che indicherebbe una notevole presenza rocciosa, ma anche un basamento di roccia. Il toponimo, quindi, fa riferimento a un luogo roccioso o edificato sulla roccia. Ed è proprio così che appare questo piccolo e stupendo borgo, come un’opera d’arte scolpita nella roccia e abbarbicato sul versante del Monte San Marco e caratterizzato da una serie di stradine e gradinate che si intrecciano tra loro, con le casette in pietra addossate le une alle altre e un’atmosfera che sembra sospesa nel tempo, come se qui il Natale non finisse mai.
Un altro interessante aspetto di Pesche – che contribuisce a renderlo un borgo diverso da tutti gli altri – è proprio la disposizione dei suoi edifici che sembrano essere stati costruiti quasi l’uno sull’altro, come se fossero tanti libri che conservano una storia antica e preziosa. Una peculiarità che ha fatto guadagnare al borgo il soprannome di “libreria d’Italia” che ben descrive il suo fascino e la sua unicità.
Il paese si divide in una parte abitata, posta a valle, e in quella più caratteristica sulla roccia, quasi del tutto disabitata, dove si trova il corso principale su cui si affacciano il Municipio e la Chiesa di San Michele Arcangelo, dedicata al patrono del borgo e costruita nel 1593, al cui interno è conservata una tela raffigurante la Madonna delle Grazie. Nella parte bassa del paese si trova invece il quattrocentesco Santuario di Santa Maria del Bagno che custodisce un mosaico con al centro la Beata Vergine del Bagno, il cui nome è collegato alle terme di acqua sulfurea che qui si trovavano qui in epoca romana. La parte più alta di Pesche, racchiusa dalle antiche mura, è quasi del tutto abbandonata, come ti abbiamo già detto, ma merita sicuramente una visita perché ha fatto del borgo uno dei luoghi più tranquilli e suggestivi della regione, ma anche uno dei posti più misteriosi, tanto che Pesche fa parte della rete dei borghi fantasma.
Insomma, se quello che cerchi è la magia del Natale, senza per questo rinunciare a un pizzico di suggestione, sei nel posto giusto.

Borgo di San Gregorio Matese, Campania

I borghi presepe più belli d'Italia: San Gregorio Matese, Campania

In Campania il Natale è una cosa seria e lo dimostrano i tanti borghi presepe che ci sono in questa regione. Uno dei più incantevoli è senza dubbio San Gregorio Matese, piccolo comune di circa 800 abitanti nella provincia di Caserta, situato a 765 metri d’altezza nel Parco Regionale del Matese, poco distante dall’omonimo lago e dal passo di Miralago.
Adagiato sul versante campano dei Monti del Matese, il borgo confina con sei comuni campani e con cinque comuni molisani ed è circondato da una natura incontaminata che permette di vivere appieno la pace e il relax che tutti noi cerchiamo in questo particolare periodo dell’anno e, in generale, durante le vacanze invernali. Il paese deve il suo nome ad un’antica chiesa benedettina, oggi scomparsa, dedicata al culto di san Gregorio, crollata agli inizi del Settecento insieme al suo monastero, di cui sono però ancora visibili i ruderi, conosciuti con il nome di “Le Mura”.
I luoghi di particolare interesse storico-artistico che ti consigliamo di visitare a San Gregorio Matese sono la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, del XVI secolo, che include lʼantica abside rettangolare oggi conosciuta come Cappella di San Michele, e la Chiesa della Piana del Lago con caratteristiche pitture murali.
Degna di nota anche la villa comunale, mentre imperdibile è “Vico Stretto“, un vicolo che nel punto più stretto misura solo 45 centimetri. Ti segnaliamo, inoltre, che il borgo si trova a circa un’ora e trenta di auto da Napoli, una città che nel periodo natalizio è ancora più bella e affascinante.

Borgo di Pietrapertosa, Basilicata

I borghi presepe più belli d'Italia: Pietrapertosa, Basilicata

Chiudiamo la nostra lista dei borghi presepe con un gioiello incastonato tra le rocce, che ti lascerà a bocca aperta per la sua bellezza ed unicità. Stiamo parlando del comune di Pietrapertosa, situato in prossimità delle suggestive vette delle Dolomiti Lucane, il cui territorio rientra nel Parco Regionale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane.
L’imponente massa rocciosa che si trova allʼingresso del paese ha dato al luogo il nome di Pietra perciata (divenuto in seguito “pertosa”), ossia pietra forata. Lo scenografico paese fa parte della lista dei borghi più belli dʼItalia in Basilicata ed è il comune più alto della regione. Inoltre, insieme al vicino comune di Castelmezzano, ospita l’attrazione denominata Volo dell’Angelo che unisce i due borghi tramite un cavo d’acciaio su cui è possibile scivolare a 120 km orari ad un’altezza di più o meno 400 metri. Emozioni forti a parte, Pietrapertosa si distingue per le case in pietra addossate l’una allʼaltra e per il suo intreccio di viuzze che lo rendono un vero e proprio presepe incastonato tra le rocce, dove il Natale diventa l’occasione perfetta per ammirare la sua bellezza sotto una nuova luce.
Tra le attrazioni di maggior interesse ci sono la Chiesa di San Giacomo Maggiore, costruita durante il Basso Medioevo e con un interno di notevole pregio artistico ed interesse storico, il Convento di San Francesco, fondato nel 1474, che custodisce opere dʼarte di grande rilievo, tra cui il dipinto Apparizione del Bambino a S. Antonio da Padova realizzato nel 1631 da Giovanni De Gregorio, detto il Pietrafesa, e la Cappella di San Cataldo, forse la chiesa più antica del paese. Quest’ultimo edificio si trova su un’altura, sotto il Castello Normanno-Svevo, altro importante luogo da visitare, situato sulla cima della roccia cui si aggrappa la parte alta dell’abitato, ossia il quartiere dell’Arabata, considerato il rione più antico del comune.
Percorrendo il labirinto di stradine tutte in salita che caratterizzano il paese, da cui sembra di poter toccare il cielo con un dito, ti imbatterai in una serie di punti panoramici davvero suggestivi che ti faranno sentire parte di un paesaggio fiabesco e, complici le atmosfere natalizie, non farai fatica a immaginare di essere all’interno di un vero e proprio presepe.
Se vuoi vivere le atmosfere magiche di questo periodo dell’anno, dove ogni cosa sembra voler ricordare che contano solo lʼamore e la condivisione, non puoi non vistare un borgo natalizio così incantevole come Pietrapertosa.

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