La primavera è la stagione per eccellenza dei brevi viaggi nel weekend e delle gite fuori porta: qui ti suggeriamo di partire scegliendo come destinazione 7 borghi italiani che in questo periodo dell’anno sono particolarmente deliziosi e colorati grazie a vie ed edifici ornati da meravigliosi fiori. 

Nel corso degli ultimi anni i borghi sono diventati le mete più amate da turisti e viaggiatori che vogliono godersi momenti di relax puntando su un mix tra esperienze naturalistiche, culturali ed enogastronomiche. Un modo per evadere dalla città ed immergersi nella tranquillità di luoghi sospesi nel tempo che sono anche una gioia per gli occhi. Se, quindi, hai il desiderio di circondarti di bellezza e colore, non c’è nulla di meglio che puntare sui borghi, in particolare quelli che fioriscono a primavera.

Borghi in fiore: la meta perfetta per i piccoli viaggi di primavera

La natura a primavera si risveglia, così come la voglia di ritagliarsi una breve vacanza senza necessariamente partire per destinazione dall’altra parte del mondo, merito di giornate più lunghe dal clima mite, che favoriscono gli spostamenti. Da Nord a Sud in Italia è possibile godere di quei piccoli gioielli chiamati borghi, veri e propri rifugi dell’anima per chi ama il turismo lento: in questa stagione alcune location diventano particolarmente interessanti grazie alle prime fioriture, che danno a paesini e villaggi un aspetto ancora più caratteristico, inondando le stradine di colori e profumi. Ci sono i semplici fiori di montagna nei villaggi arroccati sui monti, i glicini che danno subito un effetto wow ai pergolati, o ancora le numerose specie botaniche, anche esotiche, da scoprire in giardini più o meno segreti. Abbiamo selezionato 7 destinazioni scenografiche da vivere in compagnia di amici, in famiglia e in coppia, perfette per scattare foto ricordo una più bella dell’altra.

Il borgo di Usseaux, Piemonte

Usseaux: una guida essenziale al borgo nascosto da esplorare

Usseaux ha tutto il fascino di un borgo montano fuori dal tempo, con le tipiche case alpine in pietra e legno che espongono dai balconi fiori rossi, bianchi e viola, con vasi fioriti che adornano pure antichi lavatoi, pittoresche fontanelle e gli ingressi delle botteghe artigiane.
Ci troviamo nel cuore della Val Chisone, a 1.400 metri d’altezza, in un paesino placido che dista poco più di un’ora da Torino, perfetto per fare rilassanti passeggiate tra le sue viuzze e come punto di partenza per andare alla scoperta di alcuni dei villaggi più caratteristici incastonati tra questi monti, come Balboutet, detto “il paese delle meridiane e delle rondini” o Pourrieres, con il suo omonimo lago.
Gli amanti della natura troveranno due stupende aree naturalistiche dove fare escursioni e ammirare la flora e la fauna delle Alpi Cozie: il parco naturale Orsiera-Rocciavrè e il parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand, con itinerari ad hoc da percorrere a piedi o in bicicletta.

Il borgo di Bellagio, Lombardia

Bellagio

Ci spostiamo in Lombardia, in una delle località più conosciute e visitate per la sua bellezza. Stiamo parlando della Perla del Lago di Como, ovvero Bellagio, che in primavera esplode di eleganza grazie alla fioritura del glicine, che tinge di lilla le pareti degli edifici, creando un’atmosfera fiabesca. Questo borgo, che si trova alla sommità del Triangolo Lariano, è celebre per unire attrazioni naturalistiche e culturali, come per esempio i parchi e i giardini di due ville storiche, Villa Serbelloni e Villa Melzi d’Eril, perfetti per camminare in una vera e propria oasi di pace, circondati da piante lussureggianti che arrivano da tutto il mondo, tra profumate camelie, boschetti di bambù e alberi secolari.

Il borgo di Vignola, Emilia Romagna

Vignola

Chi dice Vignola, dice ciliegie. Questo è uno dei borghi più belli dell’Emilia Romagna, situato in provincia di Modena, dove in primavera a farla da padrona è proprio la fioritura dei ciliegi, che con i loro fiori bianchi immergono nel candore tutta la cittadina.
A Vignola puoi visitare la Rocca medievale, la sua cinta muraria e il rinascimentale Palazzo Barozzi, con la sua particolarissima scala a chiocciola composta da 106 gradini che diventano sempre più vorticosi man mano che si sale. L’appuntamento da non perdere, però, è quello con la Festa dei ciliegi in fiore, che quest’anno si svolge dal 6 al 14 aprile 2024, dove le vie del centro pullulano di banchetti di produttori di specialità gastronomiche e vivaisti, che espongono piante e fiori: punto nevralgico la zona del Vecchio Mercato di Viale Mazzini.
Importante: non andare via senza aver assaggiato la famosa torta Barozzi, un dolce al cioccolato di cui la vera ricetta viene ancora custodita gelosamente dal 1886.

Il borgo di Spello, Umbria

I borghi più belli d'Italia in Umbria: Spello

Quando si parla di borghi fioriti è impossibile non fare tappa a Spello, visto che si tratta probabilmente di quello più famoso. Situato in Umbria, ai piedi del Monte Subasio, questo paesino rientra tra i borghi medievali da visitare almeno una volta nella vita.
Quando inizia la primavera, con giornate più miti e soleggiate, le sue strette vie acciottolate e le case con i mattoni a vista si riempiono di fiori di ogni foggia e colore, dove a essere particolarmente graziosi sono quelli messi all’interno di vasi di terracotta ai piedi delle porte, sulle finestre e perfino appesi lungo i muri. Spello, inoltre, è nota per le sue infiorate, con le strade che vengono ricoperte da tappeti di petali creando dei veri e propri quadri, spesso a carattere religioso, visto che sono realizzate da tradizione per festeggiare il Corpus Domini: nel 2024 sono previste l’1 e il 2 giugno.

Il borgo di Civita di Bagnoregio, Lazio

I borghi più belli d'Italia nel Lazio: Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio è conosciuta come “la città che muore”, ma in realtà è più viva che mai grazie a un rinnovato interesse per lo slow tourism degli ultimi anni, che l’ha eletta a una delle mete tra le più gettonate per via della sua posizione, arroccata sulla vetta di un’altura che la rende molto suggestiva.
I mesi primaverili sono i migliori per una gita fuori porta in queste zone del Lazio (una regione che è davvero tutta da scoprire), in provincia di Viterbo, prima del caldo estivo. Il borgo è un dedalo di viuzze ornate da fiori di ogni tipo, che restituiscono un’atmosfera vivace e allegra, tra ristoranti, trattorie, enoteche e botteghe artigiane.

Il borgo di Ravello, Campania

Ravello

Anche la Costiera Amalfitana può regalare grandi soddisfazioni rispetto al periodo estivo, preso letteralmente d’assalto da turisti e viaggiatori da ogni parte del mondo. Il consiglio, quindi, è quello di approfittare dei mesi tra marzo e maggio per puntare verso Sud, fermandosi a Ravello, un borgo della Campania da favola che si affaccia sul mare, dove a catturare lo sguardo, oltre al panorama, sono le diverse ville-giardino che fioriscono in un tripudio di colori mediterranei.
Due su tutte: Villa Rufolo, con il suoi Giardini del Belvedere e Villa Cimbrone, un hotel di lusso i cui giardini “segreti”, sono visitabili tutti i giorni dalle 9 alle 18 percorrendo il Viale dell’Immenso, che proprio in primavera è coperto dai glicini in fiore, per una passeggiata molto romantica.

Il borgo di Locorotondo, Puglia

Locorotondo

Concludiamo il tour tra i trulli della Valle d’Itria, dove in cima a una collina a 410 metri sul livello del mare c’è Locorotondo, che si caratterizza per la forma circolare e le vie concentriche. La sua bellezza è nota: è uno dei borghi più affascinanti della Puglia ed è Bandiera Arancione del Touring Club. A rendere Locorotondo pittoresco e delizioso ci pensano i suoi edifici tutti bianchi, colore dato dalla copertura di calce, con uno stile a metà tra l’esotico e il barocco, da cui spiccano balconi adornati con splendidi fiori che si ritrovano in ogni parte della cittadina, diventandone uno degli aspetti più peculiari.