In un’epoca in cui la sostenibilità è al centro delle nostre scelte quotidiane, i borghi sostenibili stanno emergendo come esempi virtuosi. Questi tesori del patrimonio culturale italiano non solo preservano la propria identità, ma si impegnano attivamente per un futuro più green e responsabile.
Negli ultimi anni, i borghi italiani hanno attirato l’attenzione di un crescente numero di turisti da tutte le parti del modo, ma tra questi quali sono quelli che hanno fatto della sostenibilità una missione? Borghi all’avanguardia per iniziative ecologiche, sociali ed economiche: che si tratti di energie rinnovabili, mobilità sostenibile o inclusione sociale, questi luoghi dimostrano che è possibile vivere in armonia con le tradizioni senza rinunciare al progresso.
Bandiera Sostenibile 2025: i borghi in prima linea per l’Agenda 2030
La Bandiera Sostenibile è un riconoscimento attribuito ai comuni italiani che si distinguono per il proprio impegno concreto nell’attuazione degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Questo premio, giunto quest’anno alla sua terza edizione, è promosso dalla Rete dei Comuni Sostenibili, un’associazione nata nel 2021 che riunisce gli enti locali impegnati nella promozione dello sviluppo sostenibile a livello territoriale.
Durante la terza assemblea nazionale della Rete – tenutasi lo scorso marzo al Museo dell’Ara Pacis di Roma – sono state consegnate 67 Bandiere Sostenibili, un aumento significativo rispetto alle 49 del 2024, a dimostrazione del sempre maggiore impegno delle comunità. Tra i premiati figurano, per la prima volta, anche due “Bandiera Città Metropolitana Sostenibile” (Roma Capitale e Torino) e due “Bandiera Provincia Sostenibile” (Brindisi e Foggia), segno dell’ampliamento e della crescente partecipazione alla rete.
L’assemblea – intitolata Le parole e le azioni della sostenibilità. La sfida dell’Agenda 2030 e l’orizzonte 2050 – ha visto la partecipazione di sindaci, amministratori locali e dirigenti da tutta Italia. Durante l’evento sono state condivise le buone pratiche e le idee per avanzare nella territorializzazione degli obiettivi dell’Agenda 2030 e nel rilancio della Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile: il fine ultimo è quello di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 attraverso la transizione ecologica.
La Rete dei Comuni Sostenibili supporta i comuni aderenti attraverso il monitoraggio volontario delle politiche locali, la redazione delle Agende Locali 2030 e la condivisione delle buone pratiche. Inoltre, la Rete promuove la formazione degli amministratori locali e facilita l’accesso ai bandi europei, nazionali e regionali: un modo virtuoso di fare rete e comunità.
Comunità e buone pratiche
Tra le iniziative più virtuose messe in atto dai borghi e dai comuni italiani per promuovere la sostenibilità ci sono:
- Energia condivisa e rinnovabile: molti comuni stanno promuovendo la creazione di comunità energetiche rinnovabili, in cui cittadini, imprese e istituzioni collaborano per produrre e condividere energia pulita, in modo da ridurre l’impatto ambientale e i costi per l’energia;
- Mobilità a misura d’uomo: l’adozione dei Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS) mira a incentivare l’uso dei mezzi pubblici e della mobilità condivisa e ad ampliare i percorsi pedonali, per città più vivibili e meno inquinate;
- Spazi verdi per tutti: lo sviluppo di un’agricoltura urbana e di parchi inclusivi trasforma molte aree dismesse in luoghi di socialità e benessere, promuovendo allo stesso tempo il verde pubblico e la coesione sociale;
- Contrastare la povertà energetica: i comuni si impegnano nella lotta contro la povertà energetica attraverso progetti che da una parte migliorano l’efficienza energetica delle abitazioni e dall’altra sensibilizzano i cittadini sull’uso consapevole dell’energia;
- Educazione alla sostenibilità: numerose iniziative educative nelle scuole introducono i giovani ai principi dell’economia circolare e della cittadinanza attiva, preparando le nuove generazioni a essere protagoniste del cambiamento sostenibile.
La Libellula dei Comuni Sostenibili
Quando un Comune entra a far parte della Rete dei Comuni Sostenibili, il sindaco riceve la “Libellula dei Comuni Sostenibili”, simbolo concreto dell’impegno dell’amministrazione verso gli obiettivi dell’Agenda 2030. La libellula, emblema di trasformazione e cambiamento, rappresenta il cammino verso uno sviluppo sostenibile in equilibrio con la natura. Ogni libellula consegnata è un pezzo unico, realizzato con materiali sostenibili come legno e metallo, senza l’uso di plastica, vernici o processi industriali. Nasce nelle botteghe di artigiani locali, che si fanno custodi della bellezza e dell’armonia del territorio e che le personalizzano con incisioni e dettagli unici. La consegna avviene in occasione di eventi locali o durante l’Assemblea Nazionale della Rete dei Comuni Sostenibili.
Borghi sostenibili: i più virtuosi e caratteristici
Parliamo sempre dei borghi più belli d’Italia, di come in questi luoghi il tempo sembra essersi fermato, quasi cristallizzato all’epoca del loro maggior fulgore, il Medioevo e il Rinascimento. Sappiamo che è nei piccoli centri che possiamo ritrovare gli antichi mestieri, le tradizioni tramandate di generazione in generazione, il cibo buono che ci ricorda la nonna.
Eppure è proprio in questi luoghi, dove le persone si conoscono tutte e si salutano per nome, che i venti del cambiamento stanno soffiando più forte. Da quelli che hanno rischiato di cadere nell’oblio e che invece sono rinati, a quelli più cercati online e che vivono grazie al turismo, fino a quelli che, non troppo a sorpresa, dominano le classifiche delle città in cui si vive meglio.
Progetti incentrati sulla sostenibilità, innovazioni tecnologiche, strategie a lungo termine che non dimenticano il fattore umano: forse questi sono alcuni degli elementi che contribuiscono a creare queste realtà virtuose, che trovano nella comunità e nel fare rete con gli altri comuni la carta vincente. Le persone continuano a salutarsi per nome e a preparare la pasta a mano, ma con la banda larga per comunicarlo al mondo.
Tra i numerosi borghi premiati con la Bandiera Sostenibile 2025, ne abbiamo selezionati cinque che si distinguono per le interessanti iniziative ecologiche e per l’impegno verso un futuro più verde. Esempi concreti di come la sostenibilità possa essere integrata con la vita quotidiana e con il patrimonio delle proprie tradizioni.
Grottammare (Marche)

Grottammare è uno di quei borghi che sembrano usciti da una cartolina, affacciato sulla Costa Adriatica e con il profilo morbido delle colline alle spalle. Ma dietro alla sua bellezza, questo piccolo borgo nelle Marche si sta ritagliando un ruolo da protagonista anche nel panorama della sostenibilità, con azioni concrete che fanno davvero la differenza.
Qui, ad esempio, la natura non è solo da ammirare, ma da coltivare e proteggere. L’adesione al progetto “Un albero per il futuro” ha coinvolto le scuole nel rimboschimento urbano, piantando decine di alberi per trasformare la tutela ambientale in un gioco di squadra che parte dai più piccoli. E sempre in tema di verde, l’alloro di Grottammare – eccellenza del territorio – è stato scelto per rappresentare le Marche nel Parco della Biodiversità di Lucignano, primo passo verso il riconoscimento IGP.
Sostenibilità, a Grottammare, fa rima anche con inclusione. Il borgo, infatti, ha ottenuto anche la Bandiera Lilla grazie alla promozione di un turismo sempre più accessibile: spiagge attrezzate per le persone con disabilità, pannelli in Braille, percorsi sensoriali e iniziative gestite in collaborazione con la Croce Rossa. In altre parole: qui la vacanza è davvero per tutti.
Cresce anche la mobilità green: con 11 km di piste ciclabili, Grottammare tiene saldo il proprio posto nella mappa FIAB dei Comuni Ciclabili. Neanche il benessere dei cittadini viene trascurato. Il programma “Equilibrio e movimento per la salute” offre corsi gratuiti di ginnastica posturale per tutti. Il tocco finale? La scalinata decorata con le frasi gentili scritte dai bambini e il Parco della Gentilezza, a dimostrazione che la sostenibilità passa anche dal rispetto reciproco.
Gualdo Tadino (Umbria)

In provincia di Perugia, tra le verdi colline dell’Umbria, Gualdo Tadino è stato il primo borgo umbro ad aderire alla Rete dei Comuni Sostenibili. Attraverso il monitoraggio delle politiche locali, ha prodotto rapporti di sostenibilità che guidano le azioni future. La comunità stessa lavora attivamente per preservare l’ambiente e promuovere i principi dell’Agenda 2030, con una serie di iniziative concrete che coinvolgono cittadini e istituzioni.
Qui la transizione ecologica è una cosa seria, a partire dalla mobilità: Gualdo Tadino è uno dei primi Comuni italiani ad aver elaborato un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) per ridurre il traffico, le emissioni e l’inquinamento. Non si tratta solo di auto elettriche e piste ciclabili, ma di un cambio di mentalità che parte dall’urbanistica per entrare nelle abitudini quotidiane dei cittadini.
E poi c’è il progetto di punta, quello che ha fatto conoscere il borgo anche oltre i confini nazionali: la Pink House, un centro per l’inclusione e il supporto alle donne vittime di discriminazione, violenza o marginalizzazione. Questo spazio sicuro e innovativo ha conquistato il secondo posto agli European Capitals of Inclusion and Diversity Award 2025 di Bruxelles: il giusto riconoscimento a una comunità che mette l’umanità al centro della sostenibilità.
Il Comune ha inoltre attivato diversi strumenti di monitoraggio degli obiettivi dell’Agenda 2030, utilizzando indicatori aggiornati per misurare i progressi: qui i dati non servono solo per le statistiche, ma per fare scelte migliori, più giuste e più lungimiranti.
Sala Monferrato e Ottiglio (Piemonte)

Tra i filari d’uva delle colline del Monferrato, due piccoli borghi hanno deciso di guardare avanti: Sala Monferrato e Ottiglio hanno intrapreso un percorso condiviso verso la sostenibilità attraverso una serie di iniziative innovative e concrete che sono valse a entrambi la Bandiera Sostenibile.
La loro forza sta nella sinergia. Decidendo di unirsi, possono affrontare insieme le grandi sfide ambientali e sociali, a dimostrazione del fatto che la sostenibilità non è solo una questione di dimensioni o di budget, ma anche di volontà. L’hanno fatto coinvolgendo attivamente le comunità attraverso assemblee pubbliche, questionari e incontri aperti che hanno dato voce ai cittadini nella definizione degli obiettivi locali dell’Agenda 2030.
Tra le azioni più significative c’è stata la realizzazione di un bilancio di sostenibilità condiviso, che ha permesso ai due borghi di fotografare lo stato dell’arte del territorio e di pianificare interventi mirati: dall’efficientamento energetico degli edifici pubblici alla promozione della mobilità dolce, passando per la tutela del paesaggio agricolo – grazie all’Associazione Asfodelo – e la valorizzazione del turismo lento.
E poi ci sono i gesti semplici, ma rappresentativi, come la messa a dimora degli alberi nelle scuole, i laboratori sull’economia circolare per i ragazzi, o l’attenzione verso i cammini e i percorsi escursionistici: in questi borghi la sostenibilità non è un’etichetta da esibire, ma uno stile di vita da coltivare giorno dopo giorno.
Crispiano (Puglia)

Situato nelle Murge e conosciuto anche come “la terra delle 100 Masserie”, Crispiano è stato il primo comune in Puglia ad aderire alla Rete dei Comuni Sostenibili, impegnandosi in un monitoraggio costante delle proprie politiche attraverso una serie di indicatori locali che coprono gli ambiti ambientali, economici, sociali e istituzionali. Questo impegno si traduce in azioni concrete, come l’adozione di un bilancio di genere e il potenziamento della gestione sostenibile dei rifiuti, che ha superato il 76%.
Tra le politiche attive di Crispiano, c’è anche il Festival della Sostenibilità, parte del circuito del Festival dello Sviluppo Sostenibile, la cui quinta edizione aprirà i battenti dal 10 al 13 maggio 2025.
È un evento che coinvolge cittadini, istituzioni e imprese in un dialogo aperto sui temi dello sviluppo sostenibile. Organizzato dall’Associazione People Agency, il festival propone una serie di incontri, laboratori e spettacoli che spaziano dall’educazione ambientale alla promozione della mobilità dolce, con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità e promuovere pratiche virtuose. Il fine ultimo del festival è di condividere le esperienze e di ispirare altri territori a intraprendere percorsi simili. Con la partecipazione di ospiti di rilievo nazionale e locale, l’evento si propone di rafforzare la consapevolezza collettiva e stimolare l’adozione di pratiche sostenibili a tutti i livelli, dal cittadino alle istituzioni.
E se il coinvolgimento delle persone è il punto di forza di queste iniziative, anche il turismo ne fa parte: il piano strategico “In Rural We Trust” mira a riunire le parti in causa – operatori e turisti – per creare un nuovo modello di sviluppo economico e territoriale per una crescita che si basa sull’offerta culturale e turistica non solo per Crispiano stesso ma per tutta la regione.
Follonica (Toscana)

Anche Follonica, in Toscana, si sta affermando come esempio virtuoso di sostenibilità urbana, grazie a una serie di iniziative che abbracciano ambiente, mobilità e partecipazione cittadina. Uno dei progetti più significativi è il Parco Centrale, che ha vinto il premio “La città per il verde” come esempio virtuoso di rigenerazione urbana in chiave ecologica e sociale. Questo spazio verde non solo offre un polmone verde alla città, ma è anche un luogo di aggregazione e inclusione per la comunità, dal momento che ospita eventi e concerti.
In tema di mobilità sostenibile, anche Follonica ha adottato un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), con la realizzazione di infrastrutture ciclabili e la promozione del trasporto pubblico e condiviso. Un esempio concreto è la Ciclovia Tirrenica, un percorso ciclabile di 800 km nel suo complesso, di cui 5 km lungo il litorale del comune toscano. Finanziato con fondi PNRR e comunali, mira a incentivare il cicloturismo e la mobilità dolce.
La città ha inoltre implementato politiche efficaci nella gestione dei rifiuti, raggiungendo nel 2025 una percentuale di raccolta differenziata del 70,68%, in costante crescita rispetto agli anni precedenti, grazie alle numerose campagne di sensibilizzazione e a un sistema di raccolta efficiente.
Follonica, borgo sul mare, ha dimostrato anche una particolare attenzione alla biodiversità aderendo all’iniziativa Pledge4SeaTurtles, che promuove la tutela delle tartarughe marine attraverso azioni di sensibilizzazione e protezione delle aree di nidificazione. Infine, la città ha avviato un progetto di rinnovamento del verde urbano, sostituendo alberi pericolanti con nuove specie autoctone e collaborando con i Carabinieri per la Biodiversità per la gestione sostenibile delle aree verdi.
L’elenco dei borghi e dei comuni Bandiera sostenibile 2025
Quest’anno, per la prima volta, la Rete dei Comuni Sostenibili ha raccolto le adesioni anche di città Metropolitane e di intere regioni. Vediamo allora l’elenco completo, regione per regione.
Bandiera Città Metropolitana Sostenibile 2025
- Città Metropolitana di Roma Capitale;
- Città Metropolitana di Torino.
Bandiera Provincia Sostenibile 2025
- Provincia di Latina;
- Provincia di Brindisi;
- Provincia di Foggia.
Bandiera Comune Sostenibile 2025
- Aielli (AQ);
- Chieti (CH);
- Opi (AQ);
- San Valentino (PE);
- Tornimparte (AQ).
- Cirò Marina (KR);
- Montegiordano (CS);
- Parghelia (VV).
- Anacapri (NA);
- Bellizzi (SA);
- Bisaccia (AV);
- Capaccio Paestum (SA);
- Zungoli (AV).
- Piacenza (PC).
- Codroipo (UD);
- San Vito al Tagliamento (PN).
- Bassiano (LT);
- Colleferro (RM);
- Grottaferrata (RM);
- Poggio Mirteto (RI);
- Riano (RM);
- Rocca Sinibalda (RI);
- Tolfa (RM);
- Trevignano Romano (RM).
- Quiliano (SV);
- Riomaggiore (SP);
- Sestri Levante (GE);
- Testico (SV).
- Bonate Sopra (BG);
- Caronno Pertusella (VA);
- Crema (CR);
- Legnano (MI);
- Mariano Comense (CO);
- Zibido San Giacomo (MI).
- Altidona (FM);
- Castignano (AP);
- Castorano (AP);
- Folignano (AP);
- Force (AP);
- Grottammare (AP);
- Monte San Giusto (MC);
- Montefano (MC);
- Offida (AP);
- Petriolo (MC);
- Urbisaglia (MC).
- Agnone (IS);
- Portocannone (CB);
- Vinchiaturo (CB).
- Bardonecchia (TO);
- Bra (CN);
- Chieri (TO);
- Ottiglio (AL);
- Sala Monferrato (AL);
- Settimo Torinese (TO).
- Alezio (LE);
- Andria (BT);
- Anzano Di Puglia (FG);
- Carlantino (FG);
- Carpino (FG);
- Ceglie Messapica (BR);
- Cisternino (BR);
- Crispiano (TA);
- Deliceto (FG);
- Erchie (BR);
- Foggia (FG);
- Ginosa (TA);
- Ischitella (FG);
- Lecce (LE);
- Lesina (FG);
- Manduria (TA);
- Martina Franca (TA);
- Mesagne (BR);
- Monte Sant’Angelo (FG);
- Noicattaro (BA);
- San Giovanni Rotondo (FG);
- Troia (FG).
- Ala’ dei Sardi (SS);
- Arborea (OR);
- Nuoro (NU);
- Quartu Sant’Elena (CA).
- Nizza di Sicilia (ME);
- Petrosino (TP);
- Salemi (TP);
- Santo Stefano Quisquina (AG).
- Bagno a Ripoli (FI);
- Borgo San Lorenzo (FI);
- Camaiore (LU);
- Capannoli (PI);
- Capannori (LU);
- Castelfranco Piandiscò (AR);
- Filattiera (MS);
- Follonica (GR);
- Palaia (PI);
- Prato (PO);
- San Giuliano Terme (PI);
- San Gimignano (SI);
- San Vincenzo (LI);
- Scandicci (FI);
- Terricciola (PI).
- Cappella Maggiore (TV);
- Stanghella (PD).







