Il borgo Aurora-Valdocco è un quartiere dai confini poco definiti situato a pochi passi dal centro di Torino. Caratterizzato da sottozone storiche e multietniche, alcune delle quali molto famose a livello turistico, affascina con la sua vivacità e le sue tradizioni locali e importate da paesi lontani.

Parte della Circoscrizione 7 di Torino, l’ex borgata operaia conosciuta con il nome di Aurora fa parte della periferia Nord della città.

Dall’importante passato industriale, che nel tempo l’ha reso destinazione centrale dei flussi migratori provenienti prima dalle campagne del Piemonte, poi dal Sud Italia e, infine, dall’estero, il quartiere oggi si presenta come un caleidoscopio di identità locali e straniere, di bellezze e fragilità che sono lo specchio di una società mutevole e contraddittoria, ma ricca di fascino e opportunità.

Se hai organizzato una gita nel capoluogo piemontese, visita questa interessante zona torinese e scopri le sue attrattive storiche, culturali e multietniche.

Lasciati conquistare dal borgo Aurora-Valdocco, zona di integrazione e impegno sociale

Con un nome romantico che fa riferimento alla Cascina Aurora, prima sede del Gruppo Finanziario Tessile, poi nel 1984 ridisegnata dall’architetto Aldo Rossi e trasformata nell’attuale Casa Aurora, il quartiere Aurora ha ospitato per lungo tempo opifici, laboratori, piccole fabbriche e cartifici che traevano vantaggio dalla forza motrice dell’acqua corrente del vicino fiume Dora.

La sua natura industriale l’ha resa negli anni casa ideale di operai immigrati, che l’hanno ridefinita come zona popolare, satura demograficamente e abitata soprattutto da gruppi emarginati e poveri. Proprio questa sua situazione di fragilità ha permesso l’avvicendarsi di alcuni eventi che hanno segnato la storia di Torino.

Primo tra tutti l’impegno dei cosiddetti Santi sociali torinesi, come San Giovanni Bosco e Giuseppe Benedetto Cottolengo, che nei suoi rioni, come borgo Dora e Valdocco, hanno operato per aiutare e offrire un futuro migliore ai più deboli attraverso la creazione di istituti che ancora oggi sono attivi, come ad esempio l’Oratorio di Don Bosco, oggi Complesso Valdocco, e la Piccola Casa della Divina Provvidenza.

Negli anni ’80 del Novecento, con il declino industriale di Torino, la zona comincia a svuotarsi ma, grazie a una nuova onda migratoria proveniente dall’estero, attraversa un proprio rinascimento e si ridefinisce come quartiere multiculturale, dove profumi speziati, locali etnici e luoghi artistici e di integrazione fanno da padroni.

Scopri i rioni del borgo Aurora-Valdocco, tra mercati, riqualificazioni e distretti sociali

I tre borghi che caratterizzano il quartiere Aurora sono la zona Dora e Valdocco, il borgo Rossini e la borgata Aurora.

All’interno di queste zone si trovano diverse attrattive da considerare come tappe imperdibili durante una vacanza di novembre a Torino.

Da menzionare il celebre mercato di Porta Palazzo, cuore pulsante dell’identità multietnica della città. Caratterizzato da una parte aperta e da una al chiuso, si trova in Piazza della Repubblica, a pochi passi dal centro storico, ed è considerato il più esteso d’Europa.

C’è poi il Mercato delle Pulci del Balon, una vera e propria istituzione presente nei weekend lungo le vie del borgo Dora.

Per quanto riguarda gli edifici che puntano a riqualificare il quartiere, non puoi perderti la Nuvola, quartier generale del gruppo Lavazza inaugurata nel 2018, e l’area ex OGM, attualmente in fase di ristrutturazione, che in futuro ospiterà spazi innovativi e interessanti di integrazione sociale.

Infine, non si possono non citare il Sermig, l’Opera Barolo e l’Arsenale della Pace, simboli del Distretto Sociale nel borgo Dora e Valdocco.

Come arrivare al borgo Aurora-Valdocco?

Trovandosi nei pressi del centro città, il borgo Aurora-Valdocco è facilmente raggiungibile in treno, scendendo alla stazione di Porta Nuova, o con la metropolitana e i bus, scendendo alle fermate Arsenale, Re Umberto o Porta Nuova.

Chi arriva da fuori città in auto, può rendere il proprio viaggio più comodo e veloce sfruttando i servizi di telepedaggio e, una volta arrivato, può parcheggiare a Torino nelle apposite zone di sosta gratuita o a pagamento, prestando attenzione alle strisce blu e alla ZTL.

Infine, chi si vuole spostare con i mezzi di sharing mobility, può affidarsi al bike sharing o al noleggio monopattini.