C’è un piccolo borgo in provincia di Belluno che detiene un primato davvero sorprendente e che ogni automobilista dovrebbe conoscere. Scopri dove si trova e perché il suo autovelox è diventato il più costoso d’Italia.

Se i viaggi in auto rappresentano il modo migliore per organizzare i propri itinerari in piena libertà, è altrettanto importante prestare attenzione alle regole della strada per evitare spiacevoli multe.

Tra controlli elettronici e nuove tecnologie, come il Tutor 3.0, gli autovelox sono ormai una presenza costante lungo le strade italiane.

Dagli autovelox invisibili a quelli installati nelle zone 30 delle grandi città, le insidie possono nascondersi praticamente ovunque e, non di rado, sono proprio i piccoli comuni a registrare proventi record grazie alle sanzioni per eccesso di velocità.

Tra questi spicca un borgo della provincia di Belluno che custodisce un primato particolare: qui si trova l’autovelox più costoso d’Italia.

Scopri qual è il borgo con l’autovelox più costoso d’Italia

Il borgo in questione è Colle Santa Lucia, un piccolo comune della provincia di Belluno, in Veneto, incastonato nel cuore delle Dolomiti tra Cortina d’Ampezzo, Selva di Cadore e Livinallongo del Col di Lana.

Il paese conta poco più di 300 abitanti ed è uno dei comuni meno popolosi della provincia, ma è diventato famoso per un dato decisamente fuori dal comune.

Il primato deriva dall’autovelox installato lungo il Passo Giau, uno dei valichi dolomitici più spettacolari e frequentati d’Italia. Grazie a questo dispositivo il Comune ha incassato oltre 2 milioni di euro tra il 2021 e il 2025, una cifra che equivale a circa 6.000 euro di ricavi per abitante, un valore tra i più elevati del Paese.

Il Passo Giau, che collega Colle Santa Lucia a Cortina d’Ampezzo attraverso la SP638, è una meta molto amata da automobilisti, motociclisti e ciclisti. Durante la stagione estiva e nei periodi di maggiore affluenza turistica, migliaia di veicoli percorrono questo tratto panoramico, caratterizzato da numerosi tornanti e da un paesaggio unico nel cuore delle Dolomiti.

Proprio il massiccio traffico turistico contribuisce all’elevato numero di sanzioni rilevate dall’autovelox.

Non solo autovelox, cosa vedere a Colle Santa Lucia?

Ridurre Colle Santa Lucia al suo celebre autovelox sarebbe però un errore. Questo piccolo borgo conserva un autentico fascino alpino, con un centro storico fatto di caratteristiche case in legno e pietra, stretti vicoli e splendidi scorci sulle Dolomiti. Da non perdere la chiesa di Santa Lucia, che domina il paese e regala una vista panoramica sulle montagne circostanti.

Tra le attrazioni più famose dei dintorni spicca naturalmente il Passo Giau, uno dei punti panoramici più fotografati delle Dolomiti, ideale per escursioni estive, percorsi in bicicletta e semplici soste panoramiche.

Interessante anche il patrimonio minerario della zona: le antiche miniere del Fursil, sfruttate fin dal Medioevo per l’estrazione del ferro, raccontano una parte importante della storia economica di queste montagne.

A collegare questi luoghi c’è la suggestiva Strada della Vena, un itinerario storico e culturale che ripercorre il percorso del minerale e permette di scoprire paesaggi, testimonianze storiche e tradizioni locali.

Come arrivare a Colle Santa Lucia, il borgo con l’autovelox più costoso d’Italia?

Raggiungere Colle Santa Lucia in auto è piuttosto semplice.

Provenendo da Belluno, si percorre la SS203 Agordina fino ad Agordo, per poi proseguire in direzione Caprile e seguire le indicazioni per Colle Santa Lucia.

Chi arriva da Cortina d’Ampezzo può invece percorrere la SP638 del Passo Giau, una delle strade panoramiche più spettacolari delle Dolomiti.

Per chi parte da città come Venezia, Padova o Milano, il tragitto comprende generalmente un tratto autostradale fino all’uscita più conveniente, per poi proseguire lungo la viabilità ordinaria verso le Dolomiti bellunesi. Per rendere il viaggio più fluido, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza turistica, può essere utile controllare il traffico in tempo reale prima della partenza e utilizzare un servizio di telepedaggio, che consente di attraversare i caselli autostradali senza fermarsi in coda.