Si è conclusa da pochissime ore la fase di votazione per eleggere il “Borgo dei borghi 2024”. Cresce l’attesa per la serata conclusiva di domenica 31 marzo, giorno di Pasqua: quale sarà il borgo ad aggiudicarsi la vittoria quest’anno?

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Il “Borgo dei borghi” è un tributo all’autenticità, alla bellezza e all’eccellenza di tutte quelle realtà che, nella loro essenza, costituiscono il patrimonio naturalistico e culturale d’Italia. Da Nord a Sud, da Est a Ovest, scopriamo insieme i 20 piccoli borghi in competizione quest’anno.

Borgo dei borghi 2024: chi vincerà quest’anno?

Il tempo, ormai, stringe davvero. Meno di due settimane e scopriremo quale sarà il piccolo paese che quest’anno si accaparrerà il titolo di “Borgo dei borghi 2024”. Dopo il successo ottenuto da Ronciglione, nel Lazio- che ha vinto l’edizione 2023 della rassegna culturale promossa dalla Rai-Radiotelevisione italiana–  ora si attende di scoprire la classifica aggiornata di quest’anno.

Questa “sana competizione tra territori”, giunta ormai all’undicesima edizione, nasce con lo scopo di promuovere e valorizzare il turismo sostenibile nei borghi più belli e sconosciuti del nostro Paese. Trasmessa nel programma di Rai Tre “Kilimangiaro”, nella serata del 31 marzo sarà svelata la classifica dei borghi più votati e il nome del vincitore.

Gli utenti registrati sul sito Raiplay hanno potuto esprimere gratuitamente la propria preferenza dal 25 febbraio scorso fino alle 23.59 di ieri, domenica 17 marzo. I voti così ottenuti andranno ora a sommarsi a quelli espressi dalla giuria di esperti individuata dalla Rai. Ogni singolo esperto ha potuto esprimere una sola preferenza nell’arco dell’intera durata della competizione: questo voto corrisponde a un bonus del 5% che andrà a sommarsi alle altre preferenze raccolte dal borgo.

I 20 borghi in gara, da Nord a Sud

Quella del “Borgo dei borghi” è una competizione che accende gli animi, appassiona e offre ottimi spunti per viaggiare alla scoperta dei piccoli tesori nascosti in lungo e in largo per lo Stivale. Se siete alla ricerca dei borghi da visitare in primavera, questa classifica potrebbe fare davvero al caso vostro.

Curiosi di scoprire i nomi dei Comuni in gara quest’anno? Ve li sveliamo tutti, da Nord a Sud:

  • Fontainemore, Valle d’Aosta: incastonato tra le Alpi nella Valle del Lys- o di Gressoney– è tra le aree più orientali della regione. Dal 2023 fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia;
  • Guarene (Cuneo), Piemonte: piccolo borgo nel cuore delle Langhe piemontesi, confina con la più nota cittadina di Alba. Questo borgo è Bandiera arancione del Touring Club dal 2019;
  • Celle Ligure (Savona), Liguria: è una delle principali località turistiche della riviera ligure di ponente. Il centro storico, imperdibile, custodisce una storia le cui prime tracce certe risalgono al 1014;
  • Grazie (Mantova), Lombardia: è una pittoresca cittadina lombarda sita lungo le rive del fiume Mincio;
  • Caldes (Trento), Trentino Alto Adige: è un piccolo borgo della Val di Sole, ideale per escursioni all’aria aperta sia in estate che in inverno;
  • Muggia, Friuli Venezia Giulia: insieme al comune di San Dorlingo della Valle è l’unico borgo dell’Istria rimasto italiano. Sito al confine con la Slovenia, è un luogo che conserva inalterata la memoria storica;
  • Torreglia (Padova), Veneto: sito ai piedi del parco regionale dei Colli Euganei è diviso in due centri: uno più moderno, che si trova nella parte più pianeggiante dell’area, e uno più antico, storico e artistico sito in collina;
  • Castelvetro di Modena (Modena), Emilia Romagna: affascinante comune del modenese, è rinomato per la sua Piazza della Dama, dalla caratteristica forma a scacchiera;
  • Peccioli (Pisa), Toscana: è un tipico borgo medievale, circondato dal paesaggio suggestivo della regione e da uliveti secolari;
  • Genga (Ancona), Marche: questo piccolo borgo antico, che diede i natali a papa Leone XIII, si trova a pochi passi dalle magnifiche grotte carsiche del parco naturale della Gola Rossa e di Frasassi;
  • Stroncone (Terni), Umbria: sito sulle sinuose colline umbre, questo borgo- inserito nell’alveo dei più belli d’Italia a partire dal 2000- è ricco di storia: nel 1861 fu municipio del Regno d’Italia;
  • Isola del Liri (Frosinone), Lazio: perla incredibile della Ciociaria, il centro storico di questo borgo si sviluppa su un isolotto formato dal fiume Liri;
  • Crecchio (Chieti), Abruzzo: se L’Aquila si è guadagnata il titolo di Capitale italiana della Cultura 2026, Crecchio prova a fare il bis con il suo famoso Castello Ducale: abbarbicato sul promontorio collinare su cui sorge il borgo, questo bellissimo edificio storico domina l’intera valle;
  • Petacciato (Campobasso), Molise: è un vero gioiello della regione, con le sue spiagge circondate da aree naturalistiche di pregio, sottoposte a tutela ambientale;
  • Montesano sulla Marcellana (Salerno), Campania: borgo storico del Vallo di Diano, cuore del Cilento, si sviluppa in altezza: mentre l’altitudine massima raggiunge quota 1447 m, la minima è di soli 480 m;
  • Leporano (Taranto), Puglia: bellezza autentica del Salento, è un luogo ricco di storia: imperdibile il parco archeologico di Saturo, a pochi passi dalle spiagge più belle dell’area;
  • Maratea (Potenza), Basilicata: è l’unico borgo della Basilicata ad affacciarsi sul Mar Tirreno, è stato insignito del titolo di “Città” dal Presidente della Repubblica Francesco Cossiga nel 1990;
  • Badolato (Catanzaro), Calabria: è un suggestivo borgo medievale situato su una collina attraversata da due fiumare: il torrente Gallipari al Nord e il torrente Ponzo a Sud;
  • Naro (Agrigento), Sicilia: le sue origini leggendarie vengono tramandate ancora oggi; davvero molto particolari le sue bellezze architettoniche, che conservano il fascino dell’antica dominazione araba;
  • Arbatax (Nuoro), Sardegna: antichissimo villaggio di pescatori, questo borgo è circondato da magnifiche aree naturalistiche e si caratterizza per le sue bellissime rocce rosse.