Sono stati svelati i 20 borghi finalisti del Borgo dei Borghi 2026. Ora tocca al pubblico scegliere il vincitore: ecco quali sono i borghi in gara e come votare.
Siamo entrati nella fase decisiva del Borgo dei Borghi 2026: è arrivato il momento di votare il proprio borgo preferito. All’interno della trasmissione Kilimangiaro, in onda su Rai 3 e condotta da Camila Raznovich, sono stati ufficialmente presentati tutti i 20 borghi italiani che quest’anno si contendono il titolo.
Il primo video di presentazione è stato trasmesso il 19 ottobre 2025, mentre l’ultimo è andato in onda nella puntata del 1° marzo 2026. Proprio da quella sera, a partire dalle ore 19:00, il pubblico può votare online il proprio borgo del cuore tra quelli selezionati.
Lo scorso anno il titolo di Borgo dei Borghi è stato conquistato da Militello in Val di Catania, in Sicilia, nel territorio della Val di Noto. Ma chi sarà il vincitore dell’edizione 2026?
Borgo dei Borghi 2026: come funziona il concorso e come votare
Il meccanismo della gara segue sostanzialmente quello delle precedenti edizioni. Il pubblico può esprimere la propria preferenza online sul sito Rai dedicato al concorso, dove sono disponibili anche i video di presentazione dei 20 borghi finalisti.
Le votazioni sono aperte dalle ore 19:00 del 1° marzo 2026 e resteranno attive fino alle 23:59 del 22 marzo 2026. Il vincitore sarà poi annunciato durante la finale, una prima serata speciale del programma Kilimangiaro, in onda su Rai 3 la domenica di Pasqua.
Per votare è necessario essere maggiorenni e disporre di un account Rai. Chi possiede già un account può accedere direttamente alla piattaforma e votare, mentre i nuovi utenti devono registrarsi inserendo alcuni dati personali e confermando la procedura tramite e-mail. Dopo il login è possibile esprimere la propria preferenza tra i borghi in gara e ricevere la conferma della registrazione del voto.
Ogni utente può votare una sola volta ogni 24 ore e comunque non più di cinque volte complessive durante tutta la durata della manifestazione, scegliendo ogni volta un solo borgo tra quelli candidati. Il voto è completamente gratuito.
Il risultato finale non dipende esclusivamente dal voto del pubblico. Alla classifica contribuisce anche una giuria di esperti, composta da tre personalità selezionate dalla Rai. Ciascun esperto può assegnare una sola preferenza a un borgo: ogni preferenza vale un bonus del 5%. Nel risultato finale il voto del pubblico pesa complessivamente per l’85%, mentre la giuria contribuisce per il restante 15%.
Borgo dei Borghi 2026: i 20 borghi in gara
A contendersi il titolo di Borgo dei Borghi 2026 sono 20 perle provenienti da tutta Italia, ognuna rappresentativa della propria regione. Ecco tutti i borghi in gara quest’anno:
- Realmonte (Agrigento, Sicilia): affacciato sul mare della costa agrigentina, è noto per il suo paesaggio costiero e la vicinanza alla Scala dei Turchi;
- Castellaro Lagusello (Mantova, Lombardia): piccolo borgo medievale raccolto attorno a un lago a forma di cuore;
- Cingoli (Macerata, Marche): soprannominato il “balcone delle Marche” per i suoi panorami sull’entroterra;
- San Nicola Arcella (Cosenza, Calabria): località balneare della Riviera dei Cedri nota per le sue terrazze sul Tirreno e l’Arcomagno;
- Battaglia Terme (Padova, Veneto): borgo termale legato alle acque e ai Colli Euganei;
- Lucignano (Arezzo, Toscana): borgo dalla forma a spirale con un centro storico perfettamente conservato;
- San Fele (Potenza, Basilicata): immerso nel verde, è noto per la bellezza delle sue cascate;
- Villar San Costanzo (Cuneo, Piemonte): borgo ai piedi delle Alpi Cozie, famoso per la Riserva Naturale dei Ciciu del Villar, curiose formazioni rocciose a forma di funghi;
- Villalago (L’Aquila, Abruzzo): terrazza naturale sulla Valle del Sagittario, a due passi da Scanno e l’omonimo lago a forma di cuore;
- Guardialfiera (Campobasso, Molise): affacciato sul lago di Guardialfiera, è uno splendido borgo medievale;
- Arenzano (Genova, Liguria): ville in stile liberty, splendidi giardini affacciati sul mare e pavoni, liberi di “camminare per le vie di un borgo tutto da scoprire;
- Margherita di Savoia (Barletta-Andria-Trani, Puglia): famosa per le saline, tra le più grandi d’Europa;
- Passignano sul Trasimeno (Perugia, Umbria): affacciato sul lago Trasimeno, unisce natura e storia;
- Spilimbergo (Pordenone, Friuli-Venezia Giulia): conosciuto come la “città dei mosaici”;
- Zungoli (Avellino, Campania): borgo medievale arroccato, tra i più suggestivi dell’Irpinia;
- Canossa, (Reggio Emilia, Emilia Romagna): borgo “sparso” composto da 11 frazioni e 32 borgate, tra i più particolari dell’Appennino;
- Baselga di Pinè (Trento, Trentino Alto Adige): borgo sparso composto da 10 frazioni arroccate sulle sponde dello splendido Lago di Serraia e foreste di pini;
- Sadali (Cagliari, Sardegna): un borgo “delle acque e delle fate” di soli 50 abitanti e circondato di foreste di larici e sorgenti di acqua purissima;
- Châtillon (Aosta, Valle d’Aosta): Chatillon è un borgo medievale immerso nella Valtournenche;
- Nemi (Roma, Lazio): situato nel Parco dei castelli romani, ha origini antichissime. Le sue bellezze, a picco sull’omonimo lago, hanno ispirato poeti e pittori.
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