Si è appena conclusa la tredicesima edizione del Borgo dei Borghi: a vincere è stato Cingoli, il “balcone delle Marche”. Ripercorriamo l’albo d’oro del concorso con tutti i borghi premiati negli anni.
È Cingoli il Borgo dei Borghi 2026. Il verdetto è arrivato nella serata speciale andata in onda su Rai 3 la domenica di Pasqua, all’interno del programma Kilimangiaro, che da anni racconta e valorizza i piccoli borghi italiani.
Il borgo marchigiano ha superato gli altri finalisti, raccogliendo il testimone da Militello in Val di Catania, vincitore nel 2025, e da Peccioli, primo classificato nel 2024, famoso per aver trasformato una discarica in un’opera d’arte. Cogliamo l’occasione per andare a scoprire anche gli altri vincitori del concorso.
Cos’è il Borgo dei Borghi
Il “Borgo dei Borghi” è un format televisivo di Rai 3 nato nel 2014 come spin-off del programma Kilimangiaro. L’obiettivo è promuovere il patrimonio dei piccoli borghi italiani, incentivando un turismo lento e sostenibile.
Il concorso coinvolge ogni anno un borgo per ciascuna regione italiana, raccontato attraverso immagini e testimonianze. Il pubblico può votare online, a cui si aggiunge il voto di una giuria di esperti nominata ogni anno. La finale viene tradizionalmente trasmessa in prima serata la domenica di Pasqua, momento in cui viene proclamato il borgo vincitore.
Nel corso degli anni il meccanismo è rimasto sostanzialmente invariato: una prima fase di presentazione dei borghi, seguita dalle votazioni online del pubblico e dalla valutazione della giuria composta da esperti. Il voto popolare ha il peso maggiore, mentre la giuria incide in misura più contenuta sul risultato finale.
Cingoli, il vincitore del Borgo dei Borghi 2026
Affacciato sull’alta valle del Musone e circondato dalle colline marchigiane, Cingoli è conosciuto come il “balcone delle Marche” per la sua posizione privilegiata e per i panorami che, nelle giornate più limpide, si spingono fino al mare Adriatico.
Il centro storico è ancora racchiuso quasi interamente da mura e si sviluppa tra vicoli tranquilli, piazze e scorci panoramici. Passeggiando si incontrano palazzi storici, chiese e punti panoramici che raccontano l’identità del luogo senza perdere il legame con la vita quotidiana.
Tra le tappe più interessanti ci sono il Palazzo Comunale, che conserva opere d’arte importanti, e le porte di accesso al borgo, come Porta Piana e Porta dello Spineto. Nei dintorni, il paesaggio alterna boschi e aree naturali fino al lago di Castreccioni, uno dei più estesi della regione.
A rendere l’esperienza ancora più completa contribuisce la tradizione gastronomica locale: prodotti tipici come l’olio da oliva Mignola, salumi e specialità marchigiane raccontano un territorio che unisce natura, storia e cultura in modo armonioso.
Albo d’oro del Borgo dei Borghi: l’elenco dei vincitori
Tutti i borghi vincitori meritano di essere scoperti e visitati. La primavera è uno dei periodi migliori per organizzare un viaggio tra questi luoghi, aiutandosi con servizi di telepedaggio e strumenti per monitorare il traffico in tempo reale, soprattutto nei fine settimana.
Ecco l’albo d’oro con tutti i vincitori del Borgo dei Borghi:
- Gangi (Palermo) nel 2014;
- Montalbano Elicona (Messina) nel 2015;
- Sambuca di Sicilia (Agrigento) nel 2016;
- Venzone (Udine) nel 2017;
- Petralia Soprana (Palermo) nel 2018;
- Gradara (Pesaro–Urbino) nel 2018;
- Bobbio (Piacenza) nel 2019/2020;
- Tropea (Vibo Valentia) nel 2021;
- Soave (Verona) nel 2022;
- Ronciglione (Viterbo) nel 2023;
- Peccioli (Pisa) nel 2024;
- Militello in Val di Catania (Catania) nel 2025.








