Un piccolo borgo medievale in Toscana lancia un progetto per ripopolarsi: fino a 20 mila euro per chi sceglie di trasferirsi e vivere tra natura, storia e comunità autentica.
Tra le colline senesi, un piccolo borgo medievale ha deciso di combattere lo spopolamento con un’idea audace: offrire fino a 20 mila euro a chi sceglie di trasferirsi lì e mettere radici. Si tratta di Radicondoli, un gioiello toscano rimasto sospeso nel tempo, oggi al centro di un progetto che ha conquistato anche l’attenzione della CNN e dei media internazionali.
Un borgo da cartolina con un problema reale
Radicondoli si trova a metà strada tra Siena e il Mar Tirreno, incastonato tra boschi, oliveti e vigneti che rendono il paesaggio un autentico quadro toscano. Con le sue case in pietra, i vicoli medievali e un ritmo di vita lento e accogliente, è uno dei borghi più belli della Toscana, di cui simboleggia da sempre l’anima autentica e serena. Eppure, dietro questa quiete, si nasconde una storia di spopolamento che dura da decenni.
Negli anni Cinquanta, Radicondoli contava oltre 3.000 abitanti. Oggi, i residenti sono scesi a meno di mille e circa 100 delle 450 abitazioni del borgo risultano vuote. Le cause sono le stesse che accomunano molti piccoli borghi italiani: l’invecchiamento della popolazione, le difficoltà di collegamento con i centri urbani e la mancanza di opportunità lavorative.
Ma invece di rassegnarsi al destino di tanti borghi fantasma del Belpaese, l’amministrazione comunale ha deciso di reagire con creatività.
“WivoaRadicondoli 3.0”: il progetto che premia chi torna a vivere il borgo
Per invertire la rotta, il comune ha lanciato “WivoaRadicondoli 3.0”, un programma che offre fino a 20.000 euro a chi compra una casa e altri 6.000 euro per le spese iniziali, come riscaldamento o trasporti. Dal 2024, l’iniziativa si è estesa anche a chi sceglie l’affitto: metà del canone coperto per i primi due anni, fino all’inizio del 2026.
L’obiettivo non è solo riempire case vuote, ma riportare vita, socialità e nuove energie tra le mura antiche del borgo. Il programma mira a un equilibrio tra valore economico e qualità della vita, con incentivi pensati per favorire chi intende stabilirsi in modo duraturo.
Le regole sono semplici: chi acquista deve risiedere stabilmente per almeno dieci anni, mentre per gli affittuari l’obbligo è di quattro anni. I prezzi delle case variano dai 50 ai 100 mila euro, ma con gli incentivi comunali l’acquisto di un piccolo appartamento può costare anche 30 mila euro.
E i primi risultati sono già arrivati: dal 2023, l’iniziativa ha favorito 23 compravendite e circa 60 nuovi residenti, tra italiani e stranieri, alcuni dei quali hanno scelto di avviare attività turistiche e artigianali.
Tra sostenibilità, cultura e vita comunitaria
A rendere Radicondoli ancora più speciale è il suo impegno nella sostenibilità ambientale. Il borgo produce energia pulita grazie alla geotermia, che fornisce calore ed elettricità rinnovabile, generando al tempo stesso entrate per il comune. È uno dei borghi più sostenibili d’Italia e una delle città antiche più “green” della Toscana, e ciò si traduce in servizi efficienti e tariffe energetiche contenute.
Ma non si vive di solo ambiente. Radicondoli è anche cultura e socialità. Dalle feste di paese ai festival musicali estivi, dai laboratori artigianali alla cucina regionale, il borgo offre un fitto calendario di iniziative. Le strade in pietra si animano con mercatini, degustazioni e spettacoli che richiamano visitatori e favoriscono l’integrazione dei nuovi abitanti.
Chi si trasferisce qui può contare anche su agevolazioni per le famiglie: borse di studio universitarie, contributi per libri scolastici e aiuti per le spese domestiche. Un modo concreto per sostenere chi sceglie di costruire a Radicondoli un futuro stabile.
Un modello che conquista anche l’estero
L’originalità del progetto non è passata inosservata. Anche media internazionali, come la CNN, hanno raccontato la storia di Radicondoli come esempio virtuoso di rinascita locale. L’esperimento toscano dimostra che è possibile invertire la tendenza allo spopolamento, puntando su un modello di accoglienza sostenibile e valorizzazione del territorio.
Il fascino del borgo, unito alla concretezza degli incentivi, ha attirato l’interesse di famiglie, giovani professionisti e nomadi digitali in cerca di una vita più lenta e connessa alla natura. Alcuni nuovi residenti provengono da altre regioni italiane, altri da paesi come la Germania, la Francia e gli Stati Uniti. Tutti accomunati da un sogno: vivere la Toscana autentica, lontano dal turismo di massa, ma vicina ai suoi valori più veri.
Tornare a vivere i borghi
Radicondoli non è un sogno irraggiungibile. Anzi, è raggiungibilissimo grazie alla capillarità della rete autostradale, e anche agevolmente grazie ai servizi di telepedaggio che permettono di saltare la coda al casello. Con i suoi paesaggi intatti, la comunità accogliente e un progetto che unisce incentivi economici, sostenibilità e servizi, il borgo senese si candida a diventare un laboratorio di rinascita per tanti altri centri italiani.
Per chi desidera cambiare vita, ricominciare in un luogo dove il tempo scorre ancora al passo delle stagioni e dove il futuro si costruisce casa dopo casa, Radicondoli è molto più di un nome su una mappa: è un invito.








