Sebbene non sia popolare come altre città europee, Bucarest, la capitale della Romania, è una gemma nascosta che merita di essere scoperta. La splendida architettura, l’affascinante e complessa storia, la vivace vita notturna e la deliziosa cucina – risultato dell’incontro tra tradizioni orientali e occidentali – la rendono una vera e propria città delle sorprese. Visitare i suoi luoghi più conosciuti è senz’altro un must, tuttavia quello che può trasformare un viaggio in un ricordo indimenticabile è esplorare i suoi luoghi meno noti e insoliti, spesso non contemplati dalle classiche guide turistiche. Se vuoi sapere che cosa vedere a Bucarest e quali sono i suoi segreti più nascosti, in questa guida trovi tutto quello che ti serve per un viaggio diverso dal solito e sorprendente.

Bucarest insolita: i luoghi da non perdere nella capitale della Romania

Durante la Belle Époque, la sua architettura elegante e il suggestivo paesaggio urbano le fecero guadagnare il soprannome di Le Petit Paris, vale a dire “La Piccola Parigi”. Poi, la Seconda Guerra Mondiale e il Regime comunista trasformarono drasticamente il volto della città, ma negli anni che seguirono Bucarest ha saputo ritrovare la sua identità e trasformarsi in una città moderna e vivace, perfetta persino per un indimenticabile viaggio on the road durante l’inverno.
Oggi, infatti, la capitale della Romania è una delle città più interessanti e dinamiche dell’Europa centrale e orientale, nonostante sia ancora una destinazione troppo spesso sottovalutata e off the radar. Eppure, Bucarest offre una varietà di attrazioni e attività che meritano di essere scoperte e apprezzate, soprattutto se si è in cerca di un’esperienza autentica fuori dai soliti circuiti turistici.

Le terme di Bucarest, le più grandi d’Europa e fiore all’occhiello della Romania, sono senza dubbio uno dei luoghi da non perdere. Tuttavia, ci sono anche meraviglie meno note che svelano il volto più autentico ed insolito di una destinazione che non puoi non includere nella tua lista dei viaggi da fare almeno una volta nella vita.

I posti meno conosciuti, quelli che per qualche ragione rimangono nell’ombra, o addirittura vengono dimenticati persino dai locali, sono spesso quelli che lasciano il segno e regalano le esperienze più autentiche e memorabili. A questo punto non ci resta altro da fare che scoprire cosa fare a Bucarest per vivere la città in modo alternativo e meno convenzionale.

Cosa vedere a Bucarest in 3 giorni

Lo sappiamo che cosa stai pensando: basteranno davvero solo tre giorni per vedere tutto quello che c’è da scoprire a Bucarest? Probabilmente no, ma può essere un’ottima scusa per tornarci in futuro. Prima di pensare ad un nuovo viaggio, però, ecco una breve guida ai luoghi da non perdere in tre giorni a spasso per la capitale della Romania.

Bucharest Old Town (Città Vecchia)

Bucharest Old Town (Città Vecchia)

Una delle prime tappe di un viaggio a Bucarest è senza dubbio la Città Vecchia, il cuore storico della capitale romena, un luogo ricco di edifici costruiti in stile neoclassico e neobarocco. Molti di questi edifici al piano terra ospitano caffè, ristoranti e negozi, che per la maggior parte dell’anno sono pieni tanto di turisti, quanto di locali alla ricerca di un po’ di svago. Qui si trova uno dei monumenti più belli della città, la Stavropoleos Church (Chiesa Stavropoleos), un vero capolavoro dell’architettura rumena, costruita secondo lo stile Brâncoveanu, che si sviluppò in particolare durante il regno del principe Constantin Brancoveanu, mecenate di numerose chiese e monasteri presenti nel territorio della Romania meridionale, tra cui l’imponente Monastero di Horezu, parte del Patrimonio mondiale dell’Unesco. Nascosta tra gli edifici più alti del centro storico della città, la chiesa Stavropoleos ha quasi tre secoli di vita e fa parte del Monastero di Stavropoleos, fondato dall’archimandrìta Ioanichie, originario dell’Epiro e in seguito divenuto prima metropolita di Stavropol’ e poi esarca di Caria.
Un altro luogo imperdibile è la Linden Tree Inn, l’unica locanda storica di Bucarest che ha conservato la sua forma esattamente come alle sue origini. Costruita nel lontano 1833, è una delle poche vecchie locande rumene ancora esistenti in Romania, ed era conosciuta come la locanda della great street of the Marchitans. All’ingresso è ancora visibile il marchio di quelli che sono stati i primi proprietari: “A.P.” e “S.P.“, vale a dire Anastasie Hagi, Gheorghe Polizu e Stefan Popovic. Oggi, il Linden Tree Inn ospita una delle più grandi e interessanti gallerie d’arte di tutta la Romania, dove si possono trovare opere d’arte d’epoca, tra cui mobili, boiserie, arazzi e tappeti, vecchi documenti, dipinti, foto, album, orologi, macchine fotografiche e grammofoni, monete, medaglie e icone.
Nella Città Vecchia si trova anche l’Hanul lui Manuc, cioè il più antico edificio alberghiero in funzione a Bucarest. Ospita un famoso ristorante, diversi bar, una caffetteria, diversi negozi e un ampio bar. Il ristorante, situato in un edificio storico, serve piatti tradizionali e altre pietanze, quindi se vuoi assaggiare la cucina locale tipica, questo è il posto giusto. La sera, inoltre, il locale è perfetto se ciò che cerchi è un posto dall’atmosfera piacevole e accogliente, a cui gli spettacoli dal vivo danno una marcia in più. Costruita da un armeno di nome Emanuel Mârzaian, ricordato come uno dei mercanti più ricchi e influenti del suo tempo, la locanda di Manuc fu inaugurata più o meno duecento anni fa, e forniva alloggio e riparo alle carovane che percorrevano le antiche rotte commerciali.
Passeggiando per la Città Vecchia incontrerai anche Cărturești Carusel, una delle più belle librerie del mondo, che si sviluppa su sei livelli, per un totale di 1000 metri quadrati, ed è situata in un edificio del XIX secolo. Se la visita a Cărturești Carusel ti fa venir voglia di immergerti ancora di più nella cultura e nella storia, allora perché non fare un salto anche da Cărturești Verona?
La libreria si trova in quella che fu la casa di una delle figure storiche più importanti della Romania, Dimitrie Sturdza, e conserva gran parte del suo fascino e della sua eleganza originali, con una sala centrale e stanze disposte simmetricamente che riflettono il gusto delle case benestanti dell’epoca. L’interno e l’esterno dell’edificio sono impreziositi da ornamenti neorinascimentali che aumentano l’imponenza dalla struttura. Entrando nella Cărturești Verona, si rimane immediatamente colpiti dalla vasta collezione di libri che si trova sugli scaffali: dalla letteratura classica ai bestseller moderni, la biblioteca vanta un’ampia collezione che soddisfa ogni gusto e interesse. Qui potrai passare il tempo a curiosare tra titoli stravaganti e vecchi dischi in vinile che non troverai altrove.

Botanical Garden of Bucharest

Botanical Garden of Bucharest

Il Botanical Garden si trova nella parte occidentale della città, sulla riva destra del Dambovița, e si estende su una superficie di 18,2 ettari. La storia di questo giardino inizia nel 1884, anno in cui il professore Dimitrie Brandza ottenne sia il terreno che i fondi necessari per la sistemazione dell’Orto botanico. Iniziarono così la costruzione ed il popolamento delle prime serre, sul modello di quelle del Botanical Garden of Liège, e la realizzazione dell’Istituto Botanico, dove furono ospitati i dipartimenti di Biologia vegetale, Erbario e Museo botanico.
L’orto botanico è organizzato in varie sezioni, di cui forse la più caratteristica è quella riservata alla flora della Dobrugia, dove puoi osservare alcuni tra i più interessanti endemismi romeni, oltre a quella riservata alla flora carpatica, mentre il Museo del Botanica Garden è situato all’interno di un edificio di stile brancoveanu.
Qui sono esposte all’incirca 5.000 specie di piante, di cui 1.000 esotiche. Questo luogo è un vero e proprio angolo di paradiso dove puoi rilassarti, dimenticare lo stress e la confusione della città, e lasciarti incantare dalla natura in tutte le sue forme e colori. All’interno del Botanical Garden trovi anche un negozio di souvenir che vende piante e fiori, dove puoi acquistare un ricordo di questo luogo magico da portare con te, e un bar in cui puoi goderti una dolce pausa.

Chijna Monastery

Chijna Monastery

Situato nella parte sud-orientale di Bucarest, il Monastero di Chijna è una delle gemme nascoste della città. La costruzione di questo splendido edificio iniziò durante il regno di Alessandro Ypsilanti, dal 1772 al 1782, e fu completata nel 1790 in stile neoclassico. Con una lunghezza pari a 43 metri e un’altezza di 18 metri, con muri spessi due metri, era considerato all’epoca di dimensioni colossali e destinato a essere un importante luogo di culto, ma ciò non avvenne a causa della peste che mise in ginocchio la città e decretò l’abbandono del progetto originario.
Il Chijna Monastery è protagonista di diverse leggende, una delle quali racconta che la chiesa fu presa di mira dai turchi ancora prima della consacrazione. Si narra, infatti, che i turchi vedessero nell’edificio fosse un obiettivo militare da distruggere, mentre secondo una storia popolare, la grande campana del monastero fu gettata nelle acque del fiume Dâmbovița e si sentirebbe suonare nelle notti di luna piena. Ma non è finita qui. Una storia le cui origini si perdono nel tempo racconta che sulla parete a destra rispetto all’ingresso, più o meno al centro, a qualche metro di altezza, si stacca dell’intonaco la cui forma è molto simile a una donna o a un angelo, anche se alcuni sostengono che assomigli addirittura alla Sfinge di Giza o alla Sfinge rumena.
Alcune delle storie più diffuse su questo monastero affermano persino che si tratti di un luogo maledetto poiché sono molti gli abitanti che dicono di aver notato un’ombra che si aggirava sulle pareti delle rovine.

Bellu Cemetery

Bellu Cemetery

Il cimitero di Șerban Vodă, più semplicemente noto come Bellu Cemetery, è uno dei più antichi di Bucarest ed è noto per le sue bellissime sculture e i suoi mausolei. Il cimitero fu fondato a metà del XIX secolo ed è l’ultima dimora di molti rumeni famosi, tra cui scrittori, artisti e politici.
Al suo interno ospita anche un’area militare francese che comprende oltre un centinaio di tombe di soldati francesi caduti durante la Prima Guerra Mondiale, tra il 1917 e il 1919. Le tombe sono riconoscibili dalle spade infisse nel terreno. I monumenti storici più importanti includono le cappelle dell’architetto Ion MincuCantacuzino, Ghica, Gheorghieff, Lahovary, Tell, Protopopescu –, e quelli in ricordo di Iulia Hasdeu, Elena Izvoranu, Zoe Slatineanu e Alexandra Falcoianu.
Molte altre cappelle e sculture funerarie sono nascoste nella fitta rete di vicoli e sentieri. Al centro del Bellu Cemetery si trova inoltre una cappella in stile Art Déco, costruita nel 1890, con dipinti realizzati da due dei migliori artisti rumeni dell’epoca, Dimitrie Belizarie e Arthur Verona.
Il cimitero di Bellu è stato inserito nella lista dell’Associazione dei Cimiteri Significativi d’Europa, un motivo in più per visitarlo soprattutto se visto altri “giardini delle anime“, tra cui il famoso Pere-Lachaise di Parigi e il cimitero Staglieno di Genova.
Se l’arte e la storia sono tra le tue più grandi passioni, e hai un debole per le storie d’amore tragiche, il Bellu Cemetery è una delle tappe da non perdere durante la tua visita a Bucarest. La solennità di un luogo dove regna il silenzio e la bellezza dei monumenti funebri creano un’atmosfera unica e suggestiva, a cui il verde della vegetazione aggiunge un tocco di pace e serenità, trasformando il vuoto che lascia la morte in vera e propria arte.

Gli splendidi edifici abbandonati di Bucarest

Gli splendidi edifici abbandonati di Bucarest

Se durante gli anni dell’adolescenza ti piaceva introdurti in luoghi in cui non avresti dovuto mettere piede, solo per soddisfare la tua sete di curiosità ed emozioni forti, allora negli edifici abbandonati di Bucarest puoi trovare un vero e proprio paradiso.
Queste strutture, simili a gusci vuoti e abitati ormai solo da fantasmi, rappresentano un pezzo fondamentale della storia di Bucarest e del suo passato. I palazzi, le case e gli edifici pubblici abbandonati presentano spesso una bellezza decadente a cui è difficili resistere, soprattutto per chi ama la fotografia urbana e cerca di immortalare l’essenza che si cela dietro le rovine.
Tra questi edifici, il più famoso è sicuramente The Trut Newspaper Trust, che in passato è stato uno dei templi del giornalismo rumeno, costruito nel 1898.
Un altro edificio che non puoi perderti è Casa Macca, costruita alla fine del XIX secolo dal colonnello Petre Macca e da sua moglie Elena nello stile “Piccola Parigi” dell’epoca. Alla morte di Elena la casa passò nelle mani dello Stato rumeno e divenne un museo antiquario. Dopo l’ascesa al potere dei comunisti, intorno alla fine degli anni Quaranta, ospitò l’Istituto di Archeologia Vasile Parvan. Nonostante l’esterno mostri segni di una bellezza decadente, l’interno conserva ancora intatto il fascino di un tempo passato, come se qui il tempo si fosse fermato a ciò che è stato. Infine, ti segnaliamo anche The English Passage, sito tra la Calea Victoriei e la Strada Academiei, un edificio costruito nel 1855 per volere di un ricco gioielliere che fu poi acquistato da un inglese che sperava di trasformarlo in un hotel. Essendo sprovvisto di un grande ingresso per le carrozze, diventò ben presto un bordello di lusso e funzionò fino alla chiusurapa ad opere delle autorità comuniste nel 1947. L’imponenza di questa struttura di ispirazione parigina, un tempo splendida, è andata perduta e oggi resta solo un ricordo sbiadito e l’atmosfera di un luogo che è stato testimone di storie dal sapore proibito. Per cogliere appieno l’anima e il fascino di questi edifici abbandonati, ti consigliamo di unirti a uno dei tour organizzati da Interesting Times Bureau, il progetto dell’organizzazione no-profit Asociatia Coolturala “Noua Ne Pasa!” che promuove le arti urbane e la storia locale.

Bucharest Flea Market

Bucharest Flea Market

Sei un amante dell’antiquariato, oppure un collezionista o un cacciatore di tutto ciò che è vintage e vuoi perderti per ore tra gli oggetti che raccontano vecchie epoche? Allora, devi assolutamente visitare il Bucharest Flea Market, più che un mercatino delle pulci, un bazar dei ricordi conosciuto in tutto il Paese per essere un luogo meraviglioso pieno di oggetti di ogni tipo che probabilmente non sai di volere o di cui pensi di non aver bisogno, ma che troverai irresistibili.
Un luogo in cui si guarda una cosa e ci si ritrova a percorrere il viale dei ricordi, tra giocattoli, dipinti, antiche lampade in vetro colorato, decorazioni per la casa fatte a mano, abbigliamento di tutti i tipi, orologi e distintivi, figure in ceramica e in bronzo, libri e vecchi accessori per la scuola, macchinari da laboratorio, vinili di ogni genere, cassette, CD e a molte altre gemme testimoni di un mondo che ormai appartiene al passato.
Camminando tra le bancarelle piene zeppe di tesori, tra il viavai di persone che negoziano e cercano perle rare, avrai l’impressione di fare un vero e proprio viaggio nel tempo, mentre le incredibili storie raccontate dai venditori renderanno l’esperienza ancora più coinvolgente e appassionante. Questo mercato dalla magica atmosfera si trova nella zona di Timisoara Boulevard ed è aperto ogni giovedì dalle 5:30 alle 13:30 e ogni fine settimana (sabato e domenica) dalle 6:00 alle 14:00.

2 musei di Bucarest che devi assolutamente vedere

2 musei di Bucarest che devi assolutamente vedere

A Bucarest non mancano certo i musei che raccontano la storia, l’arte e la cultura del Paese, ma ce ne sono alcuni che sono delle vere e proprie perle da non perdere. Oltre quelli più famosi, come il Museo Nazionale di Arte della Romania, il Museo Nazionale Cotroceni e il Museo Nazionale del villaggio “Dimitrie Gusti”, non mancano luoghi meno conosciuti ma altrettanto affascinanti. Te ne consigliamo due in particolare che secondo noi non possono mancare nella lista di cose da vedere a Bucarest.

Museum of Senses

Il Museum of Senses è il posto che risveglia i sensi e ti spinge a scoprire di più e, quindi, a sentire di più. Qui puoi vivere un’esperienza unica e coinvolgente, immergendoti in un mondo di sensazioni e illusioni ottiche strabilianti che permettono di mettere alla prova i sensi e la percezione del mondo intorno a te.
Più che un museo, un luogo straordinario, tanto divertente quanto educativo, tanto folle quanto razionale, tanto sorprendente quanto enigmatico, in cui scoprire e sperimentare sono le due parole chiave.
Il viaggio comincia con una passeggiata attraverso un tunnel buio e prosegue su una strada cittadina trafficata per poi entrare in parco ricco di meravigliose illusioni ottiche, dove nulla è come sembra. Si continua in un parco, tra il cinguettio degli uccelli, prima di provare una scarica di adrenalina e vertigini camminando attraverso un incredibile tunnel Vortex. E poi, la stanza di Ames, che metterà a dura prova la tua percezione, in cui nulla è come dovrebbe essere, ma, ancora una volta, tutto sembra normale. Infine, per ricaricare le batterie, danzerai tra le note che riempiono la stanza degli specchi infiniti. Nel Museum of Senses tutti i sensi saranno stimolati per risvegliare la tua immaginazione e sfidare la percezione che hai del mondo.

Little Paris Museum

In uno storico edificio in Str. Lipscani 41, oggi restaurato, arredato e decorato con elementi francesi e orientali per ricreare l’atmosfera di una tipica casa borghese di fine XIX secolo, sorge il Little Paris Museum, un museo affascinante e unico nel suo genere, nato dall’idea del fotografo Eugen Ciocan, che mescola la raffinatezza di una galleria d’antiquariato, l’eleganza di un caffè e il gusto vintage di uno studio fotografico tipico dell’epoca.
Il Little Paris Museum è stato creato come un angolo in cui trovare rifugio dal mondo frenetico e moderno, un luogo che al pari di una macchina del tempo è in grado di far tornare il visitatore a un’epoca gloria, di stravaganza e bellezza. Il museo rende omaggio al già citato soprannome di Bucarest, “Piccola Parigi“, guadagnato grazie alle somiglianze culturali e architettoniche della città con la capitale francese. La collezione che ospita comprende oltre 1.000 oggetti risalenti alla Belle Époque e testimonia il ricco patrimonio culturale della capitale rumena. Se vuoi un altro buon motivo per visitarlo, sappi che qui puoi prenotare una sessione fotografica presso il Photo Cabinet. Si tratta di un’esperienza unica nel suo genere che prevedere uno styling completo (costume con pezzi della collezione del museo, trucco, capelli e accessori).
Al termine riceverai una foto effetto seppia o con colorazione a mano che potrai portare con te come souvenir di un viaggio nel tempo. Ti consigliamo di visitare il Little Paris Museum non solo per i gli splendidi interni e le sue opere, ma anche perché sorge in una posizione strategica, che ti consente di esplorare facilmente le attrazioni vicine, come Museo Nazionale d’Arte della Romania e l’Ateneo Rumeno.

Arte urbana a Bucarest: ecco dove vedere i murales più belli

Arte urbana a Bucarest: ecco dove vedere i murales più belli

I musei sono senza dubbio un’ottima opportunità per immergersi nella cultura di un luogo, ma per scoprire il cuore pulsante di una città non c’è niente di meglio che esplorarne le strade e lasciarsi sorprendere dalle sue opere d’arte. Se sei appassionato di street art o semplicemente vuoi vedere Bucarest da un’altra prospettiva, non puoi perdere i murales che adornano muri e facciate in tutta la capitale della Romania.

Ecco dove puoi trovare alcuni dei più belli e significativi che rappresentano la street art di Bucarest:

  • Strada Arthur Verona: una vera e propria galleria a cielo aperto, con le pareti degli edifici che si trasformano in “tele di cemento” per ospitare i lavori di artisti internazionali e locali;
  • Strada General Eremia Grigorescu 7: nota per i piccoli negozi e caffè, a poca distanza da Strada Arthur Verona, questa via è conosciuta per essere quella in cui si trova una delle più belle opere di Sweet Damage Crew, tra i gruppi artistici più attivi a Bucarest. Il murales raffigura una donna che, matita alla mano, si prepara a disegnare nuovi mondi sul foglio che regge con l’altra mano;
  • Strada Dionisie Lupu: qui si trova il Lente Dionisie Lupu, un locale perfetto per una pausa caffè o un pranzo all’insegna dell’arte. Qui l’architettura di una casa storica di eBucarest incontra l’arte urbana, tra murales opere dei più famosi street artisti rumeni;
  • Piața Alexandru Lahovari: su uno dei muri che segnano l’ingresso al giardino dell’associazione Creart si trova un altro murales dei Sweet Damage Crew, che raffigura un uomo con lo sguardo rivolto verso la luna e le stelle;
  • Bulevardul General Gheorghe Magheru: in questo grande viale di Bucarest, al numero 6, si trova il Ciclop, un gigantesco edificio, ex garage, diventato nel corso degli anni uno dei luoghi simbolo della street art della città;
  • Calea Griviței 16: all’interno dello spazio che ospita Food Hood si trovano due muri. Su uno di questi, il più piccolo, si trova un’opera nata dalla collaborazione con l’ente irlandese, mentre sul secondo muro puoi ammirare l’incredibile opera d’arte, simbolo della città, che rappresenta il patriarca fondatore di Bucarest mentre dipinge delle tavole. Il progetto ha coinvolto decine di artisti e writer e l’evidente mix di stili ne fa uno dei murales più belli della capitale rumena;
  • Strada Stanislav Cihoschi 17: su un muro dell’istituto tedesco Goethe si trova un murales, opera di Recis, artista molto attivo sul territorio rumeno, dedicato proprio a Goethe;
  • Strada 11 Iunie 50: se cerchi un posto molto local, che unisce arte urbana e ristorazione, allora ti suggeriamo di fare un salto da Fabrica Club, ex fabbrica rigenerata, dove trovi diversi locali in cui fermarti per bere e mangiare ma soprattutto decine di piccole opere di street art.