Sulle colline alle spalle di Sanremo, Bussana Vecchia è un borgo medievale rinato grazie a una comunità internazionale di artisti.
Tra i borghi più belli della Liguria c’è Bussana Vecchia, frazione collinare di Sanremo che negli anni è diventata un simbolo di rinascita culturale. Se a febbraio la Riviera dei Fiori richiama migliaia di persone per il Festival di Sanremo, a pochi minuti dal centro cittadino si respira un’atmosfera completamente diversa.
Qui, tra case in pietra parzialmente diroccate e vicoli silenziosi, vive una comunità di artisti provenienti da tutto il mondo che ha trasformato un borgo “fantasma” in un intreccio di gallerie d’arte, botteghe artigiane e installazioni contemporanee, con panorami che si aprono fino al mare.
Bussana Vecchia, la storia del borgo degli artisti
Le origini del borgo risalgono all’epoca romana, ma è intorno al XII secolo che si sviluppa come insediamento fortificato. Il castello, attribuito ai conti di Ventimiglia e costruito probabilmente agli inizi del Duecento, dominava l’abitato con funzioni difensive, poi progressivamente trasformate in residenziali.
La svolta drammatica arriva il 23 febbraio 1887, quando un violento terremoto colpisce l’entroterra sanremese. Gran parte delle abitazioni, sorte attorno al castello, subisce danni gravissimi. Tra gli edifici più colpiti ci sono la chiesa di Sant’Egidio, rimaneggiata in stile barocco nel Seicento, e l’antico nucleo fortificato. Dopo anni trascorsi in sistemazioni provvisorie, gli abitanti si trasferiscono più a valle, dove nasce Bussana Nuova. Il vecchio borgo viene abbandonato e rimane disabitato per circa sessant’anni.
La rinascita inizia alla fine degli anni Cinquanta, quando il ceramista torinese Mario Giani, noto come Clizia, visita il paese e propone la creazione di una comunità internazionale di artisti. Nasce così un’esperienza originale: gli edifici, privi di infrastrutture e in stato di rovina, vengono recuperati con materiali presi dalle macerie, rispettando l’impianto medievale. Negli anni Settanta arrivano l’allacciamento all’acquedotto, la rete fognaria e l’elettricità, mentre nel 1980 viene costituita la Nuova Comunità Internazionale Artisti (NCIA), con l’obiettivo di regolamentare e promuovere le attività culturali del borgo.
Oggi Bussana Vecchia è abitata stabilmente da alcune decine di persone, in gran parte artisti e artigiani, e nei mesi estivi la popolazione aumenta sensibilmente. Nonostante la comunità sia cambiata molto dagli inizi di questo progetto, il borgo mantiene ancora una forte identità creativa.
Cosa fare e cosa vedere a Bussana Vecchia
Il modo migliore per visitare Bussana Vecchia è perdersi tra le sue stradine senza un itinerario preciso. Le case in pietra, in parte ancora segnate dal sisma, ospitano atelier di pittura, ceramica, scultura, laboratori di gioielli artigianali e piccole gallerie. Le opere si affacciano spesso direttamente sui vicoli, rendendo il borgo un museo all’aperto.
Simbolo del paese è la chiesa di Sant’Egidio. Gravemente danneggiata dal terremoto, conserva ancora il campanile e parte della struttura seicentesca con cappelle decorate da stucchi. L’interno, privo di copertura, lascia intravedere le tracce delle decorazioni barocche e ospita talvolta installazioni artistiche contemporanee visibili dall’ingresso.
Accanto si trovano i resti dell’oratorio di San Giovanni Battista, anch’esso lesionato dal sisma e oggi privo di tetto, con le mura esterne che incorniciano uno spazio dove la vegetazione si è progressivamente riappropriata dell’edificio.
Tra le attrazioni più particolari c’è il cosiddetto “giardino tra i ruderi”, un percorso botanico sviluppato su più livelli che sfrutta i dislivelli e le rovine esistenti, con piante ornamentali e terrazze panoramiche affacciate sui resti del borgo e sulla campagna circostante. Da non perdere anche Casa La Barca, piena di oggetti colorati e opere d’arte, dove volendo si può dormire o riposare.
Molto conosciuto è anche il plastico ferroviario, uno dei più grandi in Italia nel suo genere: si sviluppa in tre stanze di una vecchia abitazione con circa 350 metri lineari di binari e riproduce paesaggi ferroviari della Riviera di Ponente. È visitabile nei giorni festivi in orari stabiliti.
Per chi ama camminare, vale la pena percorrere un tratto della vecchia mulattiera che collega Bussana Vecchia a Bussana Nuova, un sentiero immerso nel verde che regala una prospettiva diversa sul borgo e sulle sue mura esterne.
Come arrivare a Bussana Vecchia
In auto si raggiunge percorrendo l’autostrada A6 da Torino a Savona e poi l’A10 Genova-Ventimiglia, con uscita ad Arma di Taggia. Da qui si prosegue lungo la Statale Aurelia in direzione Sanremo e si seguono le indicazioni per Bussana e poi per Bussana Vecchia. L’uso di servizi di telepedaggio è consigliato, soprattutto in estate e nei giorni del Festival di Sanremo.
In treno si può arrivare alla stazione di Sanremo e proseguire in autobus verso Bussana Nuova, da cui si sale al borgo storico. Per orari e collegamenti è consigliabile consultare i canali ufficiali delle Ferrovie dello Stato e del trasporto locale.
Per chi arriva in aereo, gli scali più vicini sono l’aeroporto di Genova, a circa 140 chilometri, e l’aeroporto di Nizza, in Francia, a circa 57 chilometri dal borgo. Da entrambi è necessario poi proseguire via terra verso la Riviera dei Fiori. Durante la bella stagione si può anche sfruttare la Ciclabile dei Fiori, che collega Imperia e Sanremo.








