La Cala del Prigioniero, anche nota come Spiaggia del Prigioniero, è una delle zone più suggestive del promontorio del Circeo. Raggiungibile esclusivamente via mare, offre un rifugio di pace e libertà assoluta nella natura incontaminata.
Il Parco Nazionale del Circeo, una delle aree protette più affascinanti del Lazio, si estende per oltre 8.900 ettari comprendendo dune dorate, foreste costiere, laghi, un’isola (quella di Zannone) e borghi famosi come Sabaudia, Terracina e San Felice Circeo.
A circa 100 km a sud di Roma, questo territorio si contraddistingue per una biodiversità straordinaria e paesaggi da cartolina. Tra i suoi tesori più preziosi c’è sicuramente la Cala del Prigioniero, una piccola insenatura naturale situata lungo il versante roccioso del promontorio del Circeo.
Perfetta per lo snorkeling e trascorrere momenti di piacevole relax, è anche un ottimo punto di partenza per esplorare i dintorni.
Cala del Prigioniero, tra storia e leggenda
Il Parco del Circeo richiama il mito della Maga Circe, la celebre incantatrice dell’Odissea omerica.
Il nome Cala del Prigioniero appartiene – invece – alla storia recente. Si racconta infatti che, durante la Seconda Guerra Mondiale, un prigioniero trovò rifugio nella grotta nascosta in fondo alla caletta.
L’interno, articolato su due livelli collegati da una scaletta di legno, appare oggi come il riparo un naufrago. Un ambiente essenziale ma sorprendentemente evocativo.
Cala del Prigioniero, principali attrazioni
Alla Cala del Prigioniero il tempo sembra davvero sospeso. Questa piccola cala selvaggia è un luogo magico, dove natura, silenzio e acque azzurre creano un’atmosfera irresistibile.
Ecco cosa fare e vedere:
- Snorkeling – Il fondale è limpido e ricco di vita marina: pesci colorati, giochi di luce e scogli levigati per immersioni semplici ma affascinanti;
- Visita alla grotta del Prigioniero – Presenta anche un caratteristico balconcino affacciato sul mare e arredi di fortuna, creati nel corso degli anni dai visitatori con legni, oggetti riciclati e detriti portati dalle mareggiate;
- Relax sulla spiaggia – Un breve tratto di sabbia e ciottoli bianchi incastonato tra alte pareti rocciose, perfetto per godersi il sole in totale tranquillità, lontano dal caos delle spiagge più frequentate;
- Esplorazione dei dintorni – Da qui è facile raggiungere altri luoghi iconici del territorio come Torre Paola, l’Acropoli di Circe e diverse grotte marine, tra cui la Grotta della Maga Circe, la Grotta della Capre Fossellone e dell’Impiso.
Informazioni utili
La Cala del Prigioniero è un angolo selvaggio e ancora integro, ideale per chi ama posti remoti e immersi nella natura. Non offre servizi di alcun tipo, quindi è necessario arrivare attrezzati e con grande attenzione all’ambiente.
L’area è considerata ad alto rischio per possibili frane e crolli dalla parete rocciosa sovrastante: per questo le autorità sconsigliano soste prolungate durante la visita raccomandando la massima prudenza.
Come raggiungere la Cala del Prigioniero
La Cala del Prigioniero si trova sul promontorio di San Felice Circeo. È possibile raggiungere la zona anche da Ponza, con traghetti che impiegano circa un’ora: in questo caso è consigliabile acquistare i biglietti online tramite servizi navi e traghetti.
Chi – invece – arriva al Parco Nazionale del Circeo in auto deve percorre l’Autostrada del Sole A1, proseguendo poi verso la costa laziale.
La cala è accessibile esclusivamente via mare. In:
- Canoa o SUP – Si parte dalla Darsena sul Lago di Paola o dallo Stabilimento Saporetti;
- Barca o gommone – Basta noleggiare un’imbarcazione nei porti vicini navigando in direzione ovest/sud-ovest.
Per chi viaggia su ruote, è sempre utile l’uso dei servizi di telepedaggio e di controllo del traffico in tempo reale al fine di ottimizzare tempi e spostamenti.








