Scogliere spettacolari, acque limpide come cristallo e borghi abbarbicati tra mare e coste rocciose: la Calabria è tutto questo, e molto di più. Ecco le sue spiagge più belle, dallo Ionio al Tirreno.

Abbracciata da due mari – lo Ionio e il Tirreno – la Calabria è una regione fatta di spiagge indimenticabili, dove il blu profondo si mescola al verde della macchia mediterranea, e il profumo di salsedine si fonde con quello della (piccante) cucina locale. ‘Nduja, pitta, fraguni e vrasciuli, tutte specialità da provare, meglio se in riva al mare. E di località stupende per farlo fortunatamente non ne mancano. In questa guida ti portiamo alla scoperta di spiagge spettacolari, tra calette nascoste, lidi comodi e scenari che sembrano usciti da un film. L’ultima tappa? Un piccolo borgo affacciato sul mare che ti farà innamorare.

Le 10 spiagge più belle della Calabria per un’estate indimenticabile

La Calabria custodisce alcune tra le migliori spiagge d’Italia. Merito della sua natura ancora autentica, delle acque straordinariamente pulite (tante le Bandiere Blu assegnate quest’anno) e di un territorio che alterna scogliere frastagliate, lunghe distese di sabbia bianca e promontori mozzafiato. Ma c’è di più: ogni tratto di costa è legato a un’identità, a un borgo, a un entroterra tutto da esplorare. Dalla Riviera dei Cedri alla Costa Viola, passando per le meraviglie dello Ionio, questa è una terra che regala esperienze complete, dove al relax in spiaggia si può abbinare una visita a castelli, siti archeologici, mercati, piccoli paesi e sapori intensi. Ecco la nostra selezione delle 10 spiagge più belle della Calabria, per autentiche vacanze mediterranee.

Caminia-Stalettì, Catanzaro

Caminia-Stalettì, Catanzaro

Caminia è una delle perle più affascinanti della costa ionica calabrese, incastonata tra due promontori rocciosi, nel tratto del Golfo di Squillace compreso tra Soverato e Catanzaro Lido.
Questa baia, protetta e ben riparata dai venti, si distingue per il suo mare straordinariamente limpido, la sabbia chiara e la quiete che la circonda. Il fondale digrada dolcemente, rendendola adatta anche a chi cerca bagni tranquilli o località da vivere in famiglia.
Alle spalle della spiaggia si innalzano pareti rocciose che virano dal rosso al dorato a seconda della luce, regalando panorami da cartolina. A pochi passi si trovano anche la Grotta di San Gregorio Taumaturgo, dove secondo la tradizione vennero accolte le reliquie di San Gregorio Taumaturgo, vescovo greco del III secolo, e altre grotte marine da scoprire a nuoto, in piedi o anche in barca. Mentre nei dintorni si possono esplorare i borghi di Stalettì o Squillace, tra i più incantevoli della regione, o il Museo e Parco Archeologico di Scolacium, dove scoprire i resti della colonia romana, sorta sulla greca Skylletion.

Copanello, Catanzaro

Copanello, Catanzaro

Sempre in provincia di Catanzaro, Copanello è una località altrettanto stupenda affacciata sullo Ionio. La sua spiaggia, incastonata tra scogliere calcaree e tratti di sabbia dorata, si distingue per il colore intenso del mare e i fondali ricchi di pesci, perfetti per chi ama snorkeling e immersioni.
Alle sue spalle si trovano antichi resti archeologici di età romana, tra cui le celebri “vasche di Cassiodoro“, legate alla figura del grande intellettuale romano del VI secolo che proprio in questi luoghi fondò il monastero Vivarium, un centro di studio e ricerca unico nel suo genere. Oggi la zona è un piccolo paradiso tranquillo, immerso nel verde e con scorci panoramici, dove fare il bagno, rilassarsi e prendere il sole.

Isola di Capo Rizzuto, Crotone

Isola di Capo Rizzuto, Crotone

L’Isola di Capo Rizzuto, che in realtà non è un’isola, ma uno dei tratti più belli e selvaggi di quest’angolo di costa calabrese. Il territorio rientra all’interno dell’omonima Area Marina Protetta, tra le più estese e importanti in Italia, istituita per tutelare fondali ricchi di biodiversità marina, praterie di posidonia e specie marine rare. La costa alterna sabbia rossa, calette rocciose e scogliere con affacci spettacolari.
Le spiagge più note sono La Castella, con il celebre castello aragonese che emerge dal mare, e Capo Piccolo, più tranquilla e perfetta per lo snorkeling. Sul promontorio di Capo Colonna si possono invece vedere il Santuario Hera Lacinia, uno dei più importanti della Magna Grecia, il Parco Archeologico e alcuni resti delle cinta muraria, ormai sepolti dalle onde. Le acque qui sono perfette anche per i bambini, essendo la zona insignita Bandiera Verde.

Tropea, Vibo Valentia

Tropea potrebbe introdurre la tassa d'ingresso | Moveo

Tropea è la cartolina perfetta della Calabria tirrenica, e non a caso è tra le località più fotografate e gettonate d’Italia (ai limiti dell’overtourism). Arroccata su una rupe affacciata su un mare turchese e protetta alle spalle da dolci colline, offre una vista incantevole sulla Costa degli Dei e sulle isole Eolie, che nelle giornate più terse si stagliano all’orizzonte. La spiaggia, ampia e sabbiosa, si distende proprio sotto il centro storico, una “barceloneta” raggiungibile con una scalinata scenografica vista mare.
A dominare la baia, l’iconico santuario di Santa Maria dell’Isola, simbolo della città. Ma Tropea è anche un borgo ricco di storia, palazzi nobiliari, stradine lastricate e ristoranti che celebrano la tradizione calabrese, dalla celebre cipolla rossa ai piatti di pesce. Il punto panoramico più bello? Il Belvedere Rico Ripa, meno affollato rispetto all’Affaccio dei Sospiri, ma altrettanto splendido. Nei dintorni meritano una gita di mezza giornata i borghi di Pizzo Calabro e Ricadi.

Arcomagno-San Nicola Arcella, Cosenza

Arcomagno-San Nicola Arcella, Cosenza

L’Arcomagno è una meraviglia naturale scolpita nella roccia: una piccola spiaggia di ciottoli racchiusa tra alte pareti calcaree e accessibile solo via mare o attraverso un sentiero a strapiombo. Il suo nome deriva dall’imponente arco di pietra che si apre sull’acqua e che crea un’atmosfera quasi mistica, soprattutto al tramonto, quando la luce entra radente nella piccola baia. Siamo a San Nicola Arcella, la cui baia è ritenuta uno dei tesori sconosciuti d’Italia secondo il The Guardian, in un tratto di costa meritatamente invidiato da tutto il mondo. Qui si trova un’altra perla sempre poco nota: la Grotta d’u Saracinu, una spiaggetta riparata molto suggestiva. Il borgo, su una splendida terrazza panoramica, conserva ancora l’eleganza dei luoghi di villeggiatura ottocenteschi, con ville, giardini e vedute da mozzare il fiato.

Praia a Mare, Cosenza

Praia a Mare, Cosenza

Situata all’estremo nord della Calabria, Praia a Mare è una località balneare molto amata per la sua versatilità. Qui si trova l’Isola di Dino, la più grande dell’intera regione, raggiungibile in barca o a nuoto e celebre per le sue grotte marine, come quella Azzurra e quella del Leone. La spiaggia principale è lunga e sabbiosa, ben attrezzata e costeggiata da un lungomare ideale per passeggiate. Praia a Mare offre un buon equilibrio tra natura e servizi, con lidi attrezzati, ristoranti vista mare e una passeggiata serale vivace.
Alle spalle, le montagne del Parco Nazionale del Pollino fanno da sfondo e offrono spunti per “trekking fotografici” più nell’entroterra (ma anche borghi da non perdere), rendendola una meta completa per chi ama la natura in ogni sua sfaccettatura. E se si vuole pedalare, da qui passa la scenografica Ciclovia dei Parchi, che unisce il Pollino al mare dello Stretto.

Diamante, Cosenza

Diamante, Cosenza

Famosa per essere la “città dei murales” e del peperoncino, Diamante è stata – non a caso – ribattezzata la “Perla del tirreno” da scrittori come Matilde Serao e Gabriele D’Annunzio. Il suo centro storico è un labirinto di vicoli affacciati sul mare, arricchiti da decine di opere d’arte dipinte sulle facciate delle case. Le spiagge, di sabbia e ciottoli, sono bagnate da acque limpide e poco profonde, ideali anche per le famiglie.
Dalla spiaggia si può ammirare l’Isola di Cirella, a pochi minuti di navigazione, oppure visitare l’omonimo borgo arroccato su un promontorio. Diamante è anche un ottimo punto di partenza per esplorare la Riviera dei Cedri e assaggiare i piatti piccanti della tradizione calabrese: qui ogni anno si tiene il Festival del Peperoncino, e sempre qua si trova l’Accademia Italiana del Peperoncino, con sede nel Parco La Valva. Per ammirare il tramonto è invece d’obbligo una tappa al punto panoramico di Torre del Semaforo.

Pietragrande-Montauro, Catanzaro

Pietragrande-Montauro, Catanzaro

Ritorniamo tra Catanzaro e Soverato, questa volta a Pietragrande. Il suo nome deriva dall’enorme scoglio che si erge dal mare a pochi metri dalla riva. Raggiungibile a nuoto o a piedi tra gli scogli, è da sempre utilizzato come trampolino naturale: un tuffo spettacolare da circa 13 metri, riservato ai più audaci. La baia, stretta tra pareti rocciose, si presenta con sabbia mista a ciottoli e un fondale profondo e limpido, perfetto per chi ama lo snorkeling o semplicemente nuotare in acque trasparenti. Intorno si trovano stabilimenti, bar e ristoranti sul mare, che la rendono vivace ma mai caotica. Il borgo di Montauro dall’alto completa il quadro con una vista panoramica mozzafiato.

Tonnara di Palmi, Reggio Calabria

Tonnara di Palmi, Reggio Calabria

Stretta tra il profilo roccioso del Monte Sant’Elia e il piccolo porto dei pescatori, la Tonnara di Palmi angolo stupendo della Costa Viola. Lunga quasi due chilometri, alterna sabbia e ciottoli chiari modellati dalle maree, e si apre su un mare trasparente dalle sfumature turchesi, con vista sulle Eolie.
A sud, lo scenografico Scoglio dell’Ulivo emerge dall’acqua come simbolo della zona, incorniciando un tratto di costa selvaggia ma accessibile, con fondali perfetti per lo snorkeling. Il nome ricorda l’antica tonnara per la pesca del pesce spada, attiva fino al Novecento.
Oggi la spiaggia è in parte attrezzata, in parte libera, e rappresenta un ottimo punto di partenza per escursioni in barca lungo la costa, con calette e grotte tutte da esplorare. D’obbligo assaggiare le tante specialità locali a base di pesce.

Scilla-Marina Grande e Chianalea, Reggio Calabria

Scilla-Marina Grande e Chianalea, Reggio Calabria

Ultima tappa, il “borgo fantastico” promesso. Pochi luoghi in Calabria sanno racchiudere in così poco spazio storia, leggenda e meraviglia come Scilla, il borgo del mito omerico. La spiaggia principale di Marina Grande si distende ai piedi del Castello Ruffo, che domina dall’alto il borgo antico, con sabbia scura e acque azzurrissime. Sul versante opposto, il quartiere di Chianalea di Scilla è un antico borgo di pescatori dove le case si affacciano direttamente sugli scogli: qui il mare entra letteralmente sotto le abitazioni, creando scorci da sogno. I ristoranti sul mare servono pesce fresco appena pescato, mentre i vicoli si riempiono dei profumi e dei rumori dell’estate. A Melia, poco distante, si possono invece ammirare le Grotte di Tremusia, residuo del mare pleistocenico che oltre 5000 anni fa lambiva questi luoghi.