Sai cos’è il calendario dell’Avvento e quali sono le date più significative?  In questo articolo ti portiamo alla scoperta di una tradizione globale celebrata con un pizzico di simbologia e… Dolcezza!

Grandi o piccini, non fa differenza: in moltissime case in tutto il mondo non è Natale senza Calendario dell’Avvento. Utilizzato universalmente per scandire il periodo che avvicina alle celebrazioni natalizie, il Calendario dell’Avvento è composto di caselle – che rappresentano i giorni che vanno dal 1 dicembre alla Vigilia di Natale, il 24 dicembre – che nascondono un piccolo dono goloso.

Che si tratti di un cioccolatino, di una caramella o di un dono, che il calendario sia a forma di casetta, di albero natalizio o sia da realizzare mattoncino dopo mattoncino, il significato non cambia: è uno dei modi più dolci per avvicinarsi al Natale.

Calendario dell’Avvento: quando nasce? La storia

Come molte tradizioni natalizie diffuse in tutto il mondo, quella del Calendario dell’Avvento trae origine dalla Germania protestante dell’Ottocento. Agli inizi, si accendeva una candela ogni giorno o si disegnava un piccolo simbolo sulla porta di ogni casa per scandire il tempo fino a Natale.

Per i primi calendari stampati, che si sono diffusi in tutto il Nord Europa, bisogna però aspettare gli inizi del Novecento. E il design ricorda proprio quello che conosciamo oggi: ciascun giorno corrisponde a una casella o una finestrella colorata da schiudere.

A metà del Novecento si diffusero calendari ricolmi di cioccolatini o dolciumi. E, esattamente come oggi, aprendo ogni casella corrispondente a ciascun giorno che precede il Natale è possibile trovare un piccolo dono che lascia pregustare la dolcezza delle celebrazioni natalizia.

Chi lo ha creato per primo?

L’invenzione del Calendario dell’Avvento – così come lo conosciamo – si deve a Gerhard Lang, editore tedesco originario di Maulbronn. Stampò per primo un calendario con finestrelle colorate da aprire giorno dopo giorno, fino a Natale. L’invenzione non tardò a diffondersi proprio sfruttando come mezzo la stampa.

Perché si chiama “Avvento” e come funziona il calendario?

La parola Avvento è di origini latine e deriva da Adventus, tradotto in “arrivo” o “attesa”. Il Calendario dell’Avvento scandisce il tempo fino a Natale, che per i cristiani è la data che celebra l’arrivo – l’avvento – di Gesù.

Ecco come funziona:

  • Il Calendario dell’Avvento è composto di 24 caselle, finestrelle o tasche;
  • Ciascuna casella segna un giorno di dicembre (1-24);
  • Dietro ogni casella, nella tradizione più recente, si può trovare un cioccolatino, un dolcetto o un dono;
  • Ogni casella o finestra viene schiusa nel giorno esatto di dicembre cui corrisponde: a esempio, il 1 dicembre si apre la casella corrispondente al numero 1.

Quando inizia e quando finisce l’Avvento: tutte le date

Sebbene nella liturgia cristiana quest’anno la prima domenica di Avvento cada il 30 novembre, il Calendario dell’Avvento inizia il 1 dicembre di ogni anno e finisce il 24 dicembre, giorno della Vigilia di Natale.

Ecco le date più importanti:

  • 1 dicembre: inizio Avvento;
  • 24 dicembre: fine Avvento.

Le date dell’Avvento nella liturgia cristiana

Ecco invece le date principali che, nella liturgia cristiana, segnano il periodo che precede il Natale:

  • Prima domenica di Avvento: quest’anno, il 30 novembre 2025;
  • Seconda domenica di Avvento: quest’anno 7 dicembre 2025;
  • Immacolata Concezione: quest’anno, lunedì 8 dicembre 2025;
  • Terza domenica di Avvento: quest’anno 14 dicembre 2025;
  • Quarta (e ultima) domenica di Avvento: quest’anno 21 dicembre 2025;
  • Vigilia di Natale: quest’anno mercoledì 24 dicembre 2025.