Dopo un gennaio particolarmente complicato, anche febbraio 2026 si preannuncia ricco di criticità sul fronte dei trasporti. Gli scioperi annunciati rischiano di creare disagi a pendolari e viaggiatori. Ecco il punto della situazione sulle proteste in programma nelle prossime settimane.
Archiviato il calendario degli scioperi di gennaio, segnato da numerosi stop che hanno coinvolto treni, aerei e trasporto pubblico locale, l’attenzione si sposta ora su febbraio. Consultando il sito ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono già diverse le mobilitazioni confermate. Il quadro che si delinea è tutt’altro che semplice e rende indispensabile pianificare con anticipo gli spostamenti, soprattutto per chi viaggia per lavoro o studio.
Di seguito il riepilogo aggiornato degli scioperi di febbraio, suddivisi per settore.
Scioperi dei mezzi pubblici a febbraio 2026: date e città coinvolte
Per quanto riguarda bus, tram e servizi urbani, al momento sono state ufficializzate le seguenti mobilitazioni:
- A Bari il trasporto pubblico locale di Amtab si ferma venerdì 6 febbraio per 4 ore, dalle ore 8:30 alle 12:30;
- Stop di 24 ore per la società dei trasporti Tua in tutto l’Abruzzo (comprese la provincia di Teramo e il Comune di Lanciano), sempre per venerdì 6 febbraio;
- Venerdì 13 febbraio si fermano per 24 ore il personale di Gtm a Termoli, quello della società Sasa di Bolzano e i dipendenti di Arriva a Udine.
Per evitare contrattempi, è consigliabile monitorare regolarmente i portali ufficiali delle aziende di trasporto e degli enti locali. Qui vengono pubblicate informazioni su eventuali variazioni di orario o sulle fasce orarie garantite. Un’ulteriore precauzione utile può essere quella di utilizzare i servizi per i mezzi pubblici e acquistare i biglietti dei trasporti in anticipo attraverso app. Così da evitare file o chiusure delle biglietterie durante le giornate di sciopero.
Inoltre, anche valutare soluzioni alternative di mobilità sostenibile, come la micromobilità elettrica o il car sharing, può rivelarsi una scelta pratica per continuare a muoversi in città senza troppi intoppi.
La situazione dei treni: due grandi mobilitazioni
Il mese si apre subito con una protesta rilevante: lunedì 2 febbraio c’è sciopero di Trenord a Milano e in Lombardia. L’azienda dei trasporti regionale incrocia le braccia per 23 ore: dalle 3:00 del 2 febbraio fino alle 2:00 del 3 febbraio. A questo si aggiunge lo stop del personale di Trenitalia a Rimini: in questo caso, durerà 8 ore (dalle 9:01 alle 16:59).
Attenzione anche agli ultimi giorni del mese: è infatti previsto uno sciopero nazionale di 24 ore del personale di macchina e di bordo del Gruppo FS, dalle 21:00 del 27 febbraio alle 20:59 del 28 febbraio, con possibili ripercussioni su scala nazionale.
Nonostante le proteste, alcuni servizi essenziali verranno comunque garantiti. Come previsto dalle normative vigenti, Trenitalia ha già rilasciato la sua lista dei treni sempre garantiti in caso di sciopero. Per ridurre eventuali disagi, si consiglia di monitorare gli aggiornamenti sui siti ufficiali delle compagnie ferroviarie, così da restare informati in tempo reale su eventuali variazioni.
Un ulteriore consiglio per evitare lunghe attese è acquistare i biglietti dei treni tramite app. Così da evitare code alle biglietterie e ai distributori automatici, che potrebbero essere chiusi o particolarmente affollati durante l’agitazione.
Stop aerei: riflettori puntati sul 16 febbraio
Anche il settore aeroportuale non resterà immune dalle proteste. La giornata più delicata è fissata per lunedì 16 febbraio, quando sono in programma scioperi di 24 ore che coinvolgeranno:
- Il personale di ITA Airways;
- Alha presso l’aeroporto di Milano Malpensa;
- Airport Handling negli scali di Linate e Malpensa;
- Gli assistenti di volo di Vueling Airlines.
In caso di cancellazioni o ritardi significativi, i viaggiatori non restano senza diritti. Il Regolamento europeo 261/2004 prevede infatti che, se un volo viene cancellato con meno di 14 giorni di preavviso o accumula un ritardo dell’aereo superiore alle 3 ore (quando non ci sono circostanze eccezionali), i passeggeri possano ottenere il rimborso del biglietto aereo e una compensazione economica tra 250 e 600 euro.
Per evitare rallentamenti ai controlli di sicurezza in aeroporto, ci si può invece affidare al servizio di Fast Track nei principali scali italiani.








