Il cambiamento climatico ha un impatto crescente su molteplici settori industriali, e il settore automotive non fa eccezione. Nel ramo automobilistico, l’aumento globale delle temperature e il verificarsi di fenomeni metereologici estremi stanno portando significative modifiche nei comportamenti di guida, nella scelta dei veicoli, nelle esigenze di manutenzione e, di conseguenza, nei prodotti e servizi proposti dal mercato.
Tra le novità che stanno gradualmente interessando il settore auto a causa dei cambiamenti climatici c’è anche – tra le altre – l’incremento nell’acquisito di pneumatici 4 stagioni (o all seasons). Il loro impiego sta diventando, infatti, una risposta alle sfide poste dalla mutabilità delle condizioni del clima. Ma non solo. A modificarsi a causa del cambiamento climatico è anche l’orientamento verso la mobilità sostenibile e verso l’utilizzo di modalità alternative per gli spostamenti.
Cambiamento climatico e impatti sul settore automotive
A livello generale, le crescenti preoccupazioni per il cambiamento climatico stanno spingendo i governi a introdurre regolamenti sempre più severi con l’obiettivo di ridurre inquinamento ed emissioni di CO2 prodotti dal settore automotive.
Di conseguenza, le case automobilistiche tendono ad investire maggiormente nella produzione di tecnologie ecologiche – come motori elettrici e ibridi, o anche ad idrogeno – che consentono di rispondere meglio alle richieste di un mercato più attento all’ambiente.
Seppur gradualmente, la spinta alla riduzione dell’uso di combustibili fossili sta infatti facendo guadagnare terreno alla mobilità sostenibile, con una domanda crescente di veicoli elettrici (VE) e ibridi (PHEV o MHEV) che hanno un minor impatto sul pianeta.
Il cambiamento climatico e le scelte dei consumatori
Il cambiamento climatico sta influenzando dunque anche le scelte dei consumatori, che mostrano una crescente attenzione ai temi ambientali. Questo si traduce non solo in un aumento dell’acquisto di mezzi elettrici – negli anni scorsi in Italia favorito da incentivi governativi come l’ecobonus per auto a basse emissioni -, ma anche in una modifica nelle preferenze verso i componenti delle auto e la manutenzione dei veicoli.
Gli automobilisti stanno infatti cercando soluzioni che rispondano al meglio alle sfide poste dalle condizioni climatiche in cambiamento.
Un esempio è l’adozione di pneumatici adatti a ogni stagione e temperatura, così come la scelta di un’assicurazione auto che copra danni derivanti da eventi naturali e fenomeni meteorologici estremi.
L’uso sempre più diffuso degli pneumatici 4 stagioni è l’effetto del cambiamento climatico?
Con l’aumento della variabilità climatica, che porta inverni meno rigidi, eventi climatici imprevedibili e estati torride, gli pneumatici 4 stagioni stanno guadagnando una popolarità sempre maggiore. A testimoniarlo sono, ad esempio, i dati registrati da ETRMA – l’Associazione dei produttori europei di pneumatici e gomma – che dimostrano come, nei primi 9 mesi del 2024, le vendite delle gomme all seasons siano cresciute del 13% rispetto al 2023.
Questi pneumatici sono identificati dalla presenza di sigle specifiche sulla loro superficie – ossia la sigla M+S (Mud+Snow, adatti quindi a fango e neve) o la dicitura 4S (che sta per 4 seasons, adatti quindi a tutte le stagioni) – che indicano, appunto, come il loro utilizzo sia idoneo in ogni stagione, temperatura e condizione climatica.
L’incremento dell’uso delle gomme quattro stagioni risiede quindi proprio nella loro capacità di adattarsi ad una vasta gamma di condizioni meteo, come pioggia, neve leggera e temperature elevate, dando maggiori sicurezze a fronte della crescente incertezza climatica.
Un vantaggio, questo, che si somma alla possibilità, per gli utilizzatori di pneumatici all seasons, di evitare l’obbligo di montaggio delle gomme invernali nei periodi e nelle zone dove è previsto. Con la conseguente riduzione dei costi annuali per la sostituzione e lo stoccaggio delle ruote.
Altre conseguenze del cambiamento climatico sul settore automotive
Gli impatti dei cambiamenti climatici si rilevano anche rispetto ad altre scelte che le persone stanno intraprendendo nel campo della mobilità e che, inevitabilmente, si riflettono sul mercato automotive.
Oltre al già citato interesse crescente verso le macchine elettriche o a basse emissioni, stanno emergendo anche un maggior interesse e una maggior disponibilità all’utilizzo di altre modalità di spostamento.
Sebbene l’auto privata resti ancora il mezzo più usato, soprattutto nel contesto urbano, cresce lentamente il ricorso all’utilizzo di veicoli considerati più ecologici, pratici e rispettosi della salute e del pianeta.
Ad esempio, nel corso del 2024, i trend della mobilità hanno registrato una significativa apertura all’utilizzo di mezzi a 2 ruote, alla mobilità dolce e alla micromobilità elettrica. In particolare crescono gradualmente sia l’utilizzo di biciclette ed e-bike, che il ricorso a servizi di sharing che agevolano l’utilizzo di veicoli elettrici e una mobilità sempre più condivisa e, quindi, con meno impatti sull’ambiente.








