Quest’anno il ritorno all’ora solare arriverà un po’ prima del previsto. Ecco la data da segnare sul calendario per ricordare il cambio d’ora imminente.
Con l’inizio di settembre milioni di italiani stanno affrontando il rientro dalle ferie, le scuole sono ormai pronte a riaprire e le giornate si fanno via via più corte, segno inequivocabile dell’autunno che avanza. Ma non è tutto: tra poco dovremo anche fare i conti con il cambio d’ora.
Dopo mesi con l’ora legale, sarà infatti il momento di tornare all’ora solare. Quest’anno il passaggio avverrà leggermente in anticipo rispetto al 2024, un piccolo scherzo del calendario che anticiperà di 24 ore l’accorciarsi delle giornate. Vediamo allora quando scatterà il cambio e come affrontarlo al meglio senza stress.
L’ora solare 2025 è in anticipo: quando spostare le lancette per il cambio ora
Nel 2025 il passaggio dall’ora legale all’ora solare avverrà nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre. Alle 3:00 del mattino sarà necessario spostare le lancette indietro di un’ora, guadagnando così sessanta minuti di sonno extra. La variazione avviene in anticipo rispetto al 2024, quando l’ultima domenica di ottobre cadeva il 27.
La maggior parte dei dispositivi elettronici – quindi smartphone, PC, tablet e orologi digitali – si aggiornerà automaticamente, ma vale la pena controllare sveglie tradizionali e orologi analogici per evitare disguidi il giorno dopo.
Attenzione al cambio d’ora: come affrontarlo senza stress
Il ritorno all’ora solare significa giornate più corte e tramonti anticipati, proprio mentre il meteo si fa più instabile, piovoso e grigio. Un cambiamento che incide anche sul nostro benessere: non sono pochi a sperimentare stanchezza, insonnia, difficoltà a concentrarsi e un generale senso di affaticamento, soprattutto nelle prime settimane.
Il corpo ha bisogno di tempo per adattarsi a questo nuovo ritmo, che ci accompagnerà fino alla prossima primavera. Per rivedere l’ora legale e tornare a godere di lunghe giornate di luce, dovremo infatti attendere la notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo 2026.
Ora legale e ora solare: ma non dovevano abolire il cambio d’ora?
Negli ultimi anni si è discusso più volte della possibilità di abolire il cambio d’ora. Nel 2019 la Commissione Europea aveva avanzato una proposta in questo senso, sulla scia di una consultazione pubblica che aveva raccolto milioni di risposte, con l’84% dei cittadini favorevole alla sua eliminazione.
La proposta non aveva però trovato un accordo tra gli Stati membri, divisi su quale orario mantenere in maniera permanente. C’è chi preferirebbe l’ora legale tutto l’anno e chi invece considera più adatta l’ora solare. Di fronte a questo stallo, il progetto è stato accantonato e per ora il meccanismo rimane in vigore. Anche nel 2025, dunque, continueremo ad alternare la luce prolungata dell’estate all’intimità più breve e buia dei mesi autunnali e invernali.








