Sono più di 2.000 i partecipanti previsti e ben 42 gli itinerari da scoprire con “Cammini Aperti” tra il 13 e il 14 aprile. Nato da un’iniziativa della Regione Umbria, si tratta dell’evento più importante dedicato ai cammini. Scopriamo qualche dettaglio in più.

Tra le iniziative più interessanti dei prossimi mesi c’è anche “Cammini Aperti“. Si tratta di un progetto promosso dalla Regione Umbria, con l’obiettivo di far conoscere le bellezze e la storia della sua terra. Da qui seguono altre manifestazioni, come “Cammini d’Italia”, “Aromi d’Italia” e “Drive My Tasting”, il bus del gusto. Questi eventi si inseriscono nel più ampio “Scopri l’Italia che non sapevi – Viaggio Italiano”, parte del Piano di Promozione Nazionale 2022 del Ministero del Turismo. Si tratta di proposte che rappresentano una combinazione vincente per promuovere le eccellenze territoriali italiane. Lo scopo è quello di coordinare i cammini come prodotto turistico unico, mantenendo al contempo le loro specificità. L’ottica è quella di promuovere un turismo sempre più sostenibile.

“Cammini aperti” e la promozione di un turismo lento e sostenibile

È stata la Ministra Santanché a sottolineare l’importanza del turismo lento, un settore in crescita che ha tantissime ricadute positive. In primis, la sostenibilità ma anche la destagionalizzazione, la riduzione dell’overtourism e persino la crescita economica e la creazione di posti di lavoro. Sempre Santanché ha inoltre evidenziato come un turismo più “green” (un settore che sta crescendo non poco) si integri perfettamente con l’enogastronomia, un elemento per cui l’Italia è da sempre sinonimo di qualità. Sono, ad esempio, tantissimi i borghi italiani che conservano intatte le loro tradizioni culinarie.

Il progetto coinvolge diverse regioni italiane, ognuna focalizzata su un tema specifico. Fondamentali sono la valorizzazione dei borghi, il già citato turismo lento, ma anche il turismo outdoor, la natura e i parchi nazionali. In particolare la Toscana, il Friuli-Venezia Giulia e la Campania si concentrano rispettivamente su enogastronomia, golf e turismo archeologico-subacqueo.

Spazio anche ai cammini religiosi

Sempre la Ministra Santanché ha evidenziato l’importanza dei cammini religiosi, per i quali, nell’ultimo bilancio, sono stati destinati fondi aggiuntivi per 15 milioni di euro, raggiungendo un totale di oltre 19 milioni. Questi percorsi assumono un valore speciale in previsione del Giubileo 2025, evento che attirerà più di 30 milioni di visitatori a Roma.

Umbria: oasi italiana per l’outdoor, la cucina e il turismo lento

Incredibili bellezze naturali, una tradizione enogastronomica ricchissima e un ricco patrimonio artistico-culturale non potevano che rendere l’Umbria uno degli attori principali di queste iniziative. La regione si è distinta come un punto di riferimento fondamentale in tutti i settori legati al turismo sostenibile.

Sono tantissimi i borghi umbri da esplorare sia a piedi che in bici. Nella regione si trovano anche alcuni bike hotel per gli amanti delle due ruote. Assolutamente da non perdere la “piccola Venezia umbra” e Giano dell’Umbria, uno dei paesi più belli d’Italia immerso tra gli olivi.