Due percorsi tra mare e borghi immersi nei meravigliosi paesaggi di una parte di Puglia da guardare con occhi nuovi. In questa guida sul Cammino del Salento ti daremo tanti consigli utili per vivere quest’avventura, le tappe degli itinerari, ma anche le dritte su dove dormire e cosa mangiare.
Connessione con la natura, esperienza culturale, benessere fisico e mentale, avventura e scoperta, turismo etico e sostenibile: viaggiare a piedi è tutto questo e molto di più. Le persone che scelgono di vivere le vacanze in modo lento e zaino in spalla sono sempre di più, tanto è vero che i Cammini sono sempre più in trend sia in Italia che in Europa.
Dalla Via degli Dei al Kalabria Coast to Coast, dalla Linea Sacra dell’Arcangelo Michele al Cammino dei Fari in Galizia, i Cammini oggi vanno oltre il pellegrinaggio o il trekking ma sono entrati a far parte di un modo di viaggiare esperienziale. In questo contesto, il Cammino del Salento si inserisce come uno dei percorsi più belli d’Italia.
Che cos’è il Cammino del Salento: la guida
Il Cammino del Salento è un percorso di trekking che attraversa la suggestiva penisola salentina. Un itinerario che permette di scoprire a piedi la bellezza intonsa di questo territorio, tra paesaggi costieri indimenticabili, borghi medievali e testimonianze storiche di inestimabile valore.
Il Cammino è diviso in due percorsi principali, La Via dei Borghi e La Via del Mare: si parte sempre da Lecce, ma già all’interno della città le strade si separano, per poi ricongiungersi nelle ultime tre tappe, da Otranto in poi. Entrambi i tragitti offrono ai viaggiatori un’esperienza unica e indimenticabile per vivere questa zona della Puglia in modo meno convenzionale. Il percorso è segnalato da frecce arancioni e sullo smartphone è possibile scaricare le tracce GPX, così da essere sempre sicuri della direzione.
Come per il Cammino di Santiago e altri percorsi – per esempio sulla Via Francigena – è disponibile il Passaporto del Pellegrino, un documento sul quale apporre i timbri alla fine di ogni tappa: averlo inoltre offre sconti (ma anche accessi gratis) nelle strutture convenzionate, sia che si tratti di alberghi, hotel o B&B, musei e altre attrazioni.
La Via dei Borghi: l’entroterra delle meraviglie
La Via dei Borghi si distingue per il suo percorso nell’entroterra, che attraversa i pittoreschi borghi e i paesaggi rurali del Salento. Questo itinerario è perfetto per chi è interessato alla storia, alla cultura e alle tradizioni del territorio. Si compone di 6 tappe, per un totale di 135 km: ti suggeriamo di dedicare un giorno a ciascuna. Di seguito le prime tre, mentre le altre tre le indicheremo dopo, dal momento che coincidono con il secondo cammino.
Prima tappa: Lecce-Sternatia

Il primo timbro del Passaporto del Pellegrino lo metti a Lecce, davanti a Porta Napoli. Della città, insieme alle guide del WWF puoi visitare la Foresta Urbana, per poi proseguire verso San Cesario e San Donato di Lecce, con i palazzi nobiliari e le maestose chiese. Sternatia (nella foto) sarà una vera scoperta: è infatti un borgo della Grecìa Salentina (dove si parla ancora il griko, un dialetto di origine ellenica) che ospita frantoi ipogei e splendidi edifici barocchi, come il sontuoso Palazzo Granafei. Il percorso è lungo 21,7 chilometri (5 ore).
Seconda tappa: Sternatia-Corigliano d’Otranto

L’Italia è uno cofanetto di tesori che compaiono anche nelle località più piccole, come quelle che conoscerai lungo questo tragitto di 20 chilometri (tempo stimato 4 ore). Sempre nella Grecìa Salentina, lasciati conquistare dall’antichissimo borgo di Soleto, con la Chiesa di Santo Stefano, dal fascino bizantino, completamente affrescata, e l’alta guglia trecentesca, finemente scolpita in pietra leccese. Il Cammino passa poi per Galatina (nella foto), uno dei borghi più belli della Puglia grazie alle chiese e i palazzi barocchi, per arrivare a Corigliano d’Otranto. Da non perdere l’imponente Castello, l’Arco Lucchetti, Palazzo Comi, la Chiesa Madre di San Nicola, con il mosaico pavimentale che riproduce l’Albero della vita, e la deliziosa Cappella di San Leonardo.
Terza tappa: Corigliano-Otranto

In 7 ore di cammino (26,5 km) – la tappa più lunga – arriverai a Otranto. Prima, però, ti aspettano diverse meraviglie. La prima è il borgo di Melpignano, dove ad agosto si svolge la famosa e sentitissima Notte della Taranta. Lasciati catturare dalla bellezza dei portici di San Giorgio e della Chiesa e Convento degli Agostiniani (nella foto). Poi ci sono Cursi, il paese della pietra leccese e il Santuario della Madonna di Montevergine, e Giurdignano, con il giardino megalitico. Il tratto che precede la destinazione finale della terza tappa si snoda lungo un percorso nella natura della Valle dell’Indro, tra grotte, cripte e pitture rupestri che risalgono all’antico popolo messapico.
La Via del Mare: tutto blu all’orizzonte
La Via del Mare è caratterizzata dalla costante vicinanza all’immensa distesa blu delle acque cristalline dell’Adriatico (che si raggiunge già il primo giorno) per arrivare a Santa Maria di Leuca, dove l’Adriatico incontra lo Ionio. Questo percorso è ideale per chi ama il mare e desidera esplorare le spiagge e le scogliere del Salento. Il percorso è lungo 115 km, diviso in 5 tappe tra asfalto e sterrato, da fare in 5 giorni: scopriamole nel dettaglio.
Prima tappa: Lecce-San Foca

Il tragitto è lungo 26,5 chilometri e il tempo stimato di percorrenza è 6 ore. Si parte dalla sempre splendida Lecce, uscendo in direzione del piccolo borgo di Merine, al quale segue quello di Avaya, con il castello e le fortificazioni medievali. In una manciata di chilometri il cammino prosegue verso la Riserva Naturale Le Cesine per arrivare alla spiaggia: da qui, con il mare a sinistra, si procede lungo il sentiero costiero per raggiungere il lungomare di San Foca.
Seconda tappa: San Foca-Otranto

A caratterizzare la strada verso Otranto, la perla del Salento, sono luoghi ricchi di storia e di bellezza, tra baie e pinete. Si passa, infatti, per il Parco Archeologico di Roca Vecchia, un importante insediamento con reperti che partono dall’età del bronzo fino ai Romani, e si va alla scoperta della Grotta della Poesia (nella foto), una delle piscine naturali più belle d’Italia e del “misterioso” scoglio Tafaluro, soprannominato “la sfinge” per la sua forma. Chilometri percorsi: 23,9 in 6,5 ore.
Terza tappa: Otranto-Santa Cesarea Terme, dove i cammini si intrecciano

Da un luogo iconico all’altro: in 5 ore e mezza (22 km) si giunge a Otranto (nella foto). Nel mentre ci si lascia conquistare da un suggestivo trekking vista mare che tocca il Faro di Punta Palascìa, il punto più a est dell’Italia, la panoramica Torre Sant’Emiliano, la spiaggia di Porto Badisco (tappa gastronomica obbligata per gustare pesce e frutti di mare). Camminando ancora lungo la via Appia Calabro Salentina si arriva alla meta.
Quarta tappa: Santa Cesarea Terme-Marina Serra

In questa penultima tappa del cammino (22,9 chilometri per 6 ore) i protagonisti sono i piccoli e pittoreschi borghi sul mare, come Castro, con la fortezza medievale, e Tricase Porto; le incantevoli cale e insenature, come Cala dell’Acquaviva (nella foto) e i sentieri immersi nella natura, tra rocce e macchia mediterranea. All’arrivo ti aspetta l’incantevole piscina naturale di Marina Serra. In questa parte fai attenzione a un tratto sugli scogli più difficoltoso da fare con lo zaino, ma niente paura: c’è una strada asfaltata parallela.
Quinta tappa: Marina Serra-Santa Maria di Leuca

La voglia di arrivare alla meta finale sarà tanta, mista alla nostalgia di un cammino che sta purtroppo per finire. Mancano solo 21,8 chilometri (circa 5,5 ore) per salire i 284 gradini del Santuario de Finibus Terrae a Santa Maria di Leuca (nella foto). Cosa ti sei appena lasciato alle spalle? Per prima cosa il borgo di Tiggiano, con il bel Palazzo Serafini Saulo, a cui sono annessi un agrumeto e un faggeto; poi Corsano, tappa pugliese della Via Francigena. Hai visto grotte e falesie e il popolare Ciolo, da cui una volta ci si poteva tuffare. Infine ti sei imbattuto nell’Erma antica, una scultura del Settecento a cui i pellegrini che stavano per raggiungere Leuca rivolgevano le proprie preghiere lasciando una pietra, per lasciarsi i peccati alle spalle e guardare al futuro con speranza.
Cammino del Salento: i piatti da assaggiare
Un viaggio esperienziale non è completo senza un assaggio dei sapori autentici del territorio e di sicuro il Salento è una terra che sa come conquistare il palato. Lungo le tappe del Cammino lasciati tentare dalle specialità locali, intrise dei sapori della terra e del mare. Inizia la giornata con un pasticciotto, un dolce scrigno di pasta frolla che racchiude un cuore di crema pasticcera, perfetto con un caffè leccese con ghiaccio e latte di mandorla. Per uno spuntino veloce, addenta un rustico leccese, un disco di sfoglia ripieno di besciamella, pomodoro e mozzarella. A tavola, non perderti i piatti iconici, come ciceri e tria, una pasta con i ceci, o la purea di fave e cicorie. E poi ancora le pittule (frittelle di pasta lievitata), la puccia farcita e, naturalmente, il pesce freschissimo, dai ricci di mare al polpo alla pignata. A Otranto prova la cucina dell’Agriturismo La Fattoria, dove potrai assaporare i piatti salentini in un ambiente rustico e accogliente.
Cammino del Salento: dove dormire
Dopo una lunga giornata di cammino, trovare il giusto luogo per riposare è fondamentale. Lungo entrambi i percorsi del Cammino del Salento non mancano le opzioni di accoglienza. Nel Passaporto del Pellegrino viene pubblicato ogni anno l’elenco aggiornato delle strutture convenzionate.
A Lecce un ottimo punto di partenza convenzionato è il Lobby Collective Hostel, dove puoi ritirare il passaporto acquistato online e ottenere il primo timbro ufficiale. Lungo la Via dei Borghi, a Sternatia, puoi trovare il B&B L’Aia Grande, una struttura immersa nel verde con piscina, apprezzata per la tranquillità e l’ospitalità. Proseguendo verso Otranto, un’altra opzione è l’Agriturismo Masseria Gattamora a Uggiano la Chiesa, una splendida tenuta dove rilassarsi in un ambiente rurale e suggestivo prima di riprendere il viaggio. Ricorda di verificare sempre le convenzioni al momento della prenotazione per usufruire degli sconti dedicati ai camminatori.








