Trecentotrenta chilometri, diciotto tappe, due regioni attraversate seguendo le acque dei fiumi e dei laghi. Il Cammino di San Colombano ripercorre l’ultimo viaggio di un monaco irlandese vissuto più di 1400 anni fa, fino alla sua abbazia di Bobbio.

San Colombano fu uno dei grandi monaci-viaggiatori del primo Medioevo. Partito dall’Irlanda con dodici compagni, attraversò l’Europa fondando monasteri in Francia, Svizzera e Germania, prima di arrivare in Italia.

Qui, nel 614, fondò la sua ultima e più importante abbazia: quella di Bobbio, in Val Trebbia. Il Cammino che oggi porta il suo nome ripercorre il tratto italiano di questo viaggio, dalle Alpi fino all’Appennino piacentino.

Il percorso del Cammino di San Colombano

Il tratto italiano del Cammino di San Colombano è lungo circa 330 chilometri, suddivisi in 18 tappe. Parte da Villa di Chiavenna, in provincia di Sondrio, al confine con la Svizzera, e attraversa cinque province prima di arrivare a Bobbio: Sondrio, Lecco, Milano, Lodi e Piacenza. Il percorso si divide in due macro-sezioni:

  • Le prime 10 tappe, circa 180 km, portano da Villa di Chiavenna fino a Milano, costeggiando il ramo orientale del Lago di Como e passando per Lecco;
  • Le successive 8 tappe, circa 150 km, proseguono da Milano fino a Bobbio, attraversando la pianura padana e risalendo infine le colline dell’Appennino.

A queste si aggiunge una tappa supplementare, di circa 8,6 chilometri, che da Bobbio conduce all’Eremo di San Michele, a Coli, dove secondo la tradizione il santo si ritirava in preghiera e dove morì nel 615.

Da Milano a Bobbio: lungo le acque e tra i monasteri

L’acqua è il filo conduttore di tutto il cammino. Fiumi e laghi guidano il passo dei pellegrini fin dalla prima tappa. A Milano, il percorso tocca l’Abbazia di Chiaravalle, fondata nel 1135 dai monaci cistercensi che bonificarono l’intera area a sud della città, oggi conosciuta come Valle dei Monaci.

Superata Milano, il cammino attraversa il territorio di San Colombano al Lambro, borgo che prese il nome proprio in ricordo del passaggio del santo durante il suo viaggio verso Bobbio. Poco più avanti, a Calendasco, in provincia di Piacenza, l’itinerario incrocia la Via Francigena nel punto del Guado di Sigerico, l’antico attraversamento del fiume Po: un crocevia dove due dei grandi cammini storici italiani si intersecano per un breve tratto.

Bobbio e l’ultimo tratto verso l’Eremo di San Michele

Le ultime tappe del Cammino di San Colombano risalgono la Val Trebbia, tra borghi appenninici e paesaggi sempre più selvaggi, fino a raggiungere Bobbio. Qui sorge l’Abbazia di San Colombano, fondata dal santo nel 614 e diventata nei secoli uno dei centri monastici più importanti d’Europa. Nella cripta della basilica si trova ancora oggi il sarcofago rinascimentale che custodisce le sue spoglie.

Chi ha tempo ed energie può proseguire sulla tappa supplementare fino all’Eremo di San Michele, immerso nei boschi di Coli. Da Bobbio, inoltre, è possibile proseguire il cammino lungo la Via degli Abati, altro storico itinerario appenninico, oppure spingersi verso altri percorsi della zona, come il Passo di Cento Croci o la Via del Sale, entrambi capaci di raccontare un Appennino ligure-emiliano ancora poco conosciuto.

Come raggiungere il Cammino di San Colombano

Il punto di partenza del Cammino di San Colombano, Villa di Chiavenna, è raggiungibile in treno tramite la stazione di Chiavenna, servita dai collegamenti regionali da Milano e Colico. Chi arriva in auto può percorrere la Strada Statale 36 del Lago di Como e dello Spluga, fino al confine svizzero.

Il punto di arrivo, Bobbio, è invece collegato a Piacenza tramite autobus extraurbani, con la città servita dalla linea ferroviaria Milano-Bologna. Chi viaggia in auto può raggiungere la Val Trebbia percorrendo l’autostrada A21 Torino-Piacenza, con uscita a Piacenza Ovest. Per rendere il viaggio più comodo, soprattutto nei weekend di maggiore affluenza, è possibile affidarsi ai servizi di telepedaggio, che permettono di transitare ai caselli autostradali senza fermarsi, ottimizzando i tempi di percorrenza verso il punto di partenza scelto per affrontare il cammino.