Ripercorri i passi raccontati da Robert Louis Stevenson nel suo diario di viaggio e vivi un’esperienza di meditazione nella natura lungo lo spettacolare cammino che attraversa antiche mulattiere e villaggi francesi fermi nel tempo.

​Organizzare un’escursione in estate permette di immergersi totalmente nella natura e di abbandonarsi ai ritmi lenti e rigeneranti dei sentieri all’aria aperta.

Per gli amanti dei viaggi avventura e dello sport nel verde, il trekking lungo i litorali, sugli altipiani o nelle affascinanti campagne rappresenta un’occasione imperdibile per scoprire scenari incantevoli e confrontarsi con se stessi lungo il cammino.

La Francia, con i suoi paesaggi mutevoli e i suoi itinerari storici, offre esperienze uniche come il Chemin de Stevenson. Questo stupendo percorso di oltre 200 chilometri si snoda dalla caratteristica regione dell’Haute Loire fino alle selvagge e incontaminate Cévennes. Le bellezze naturali, i suggestivi scorci e i silenzi dei territori campestri rendono questo cammino un’indimenticabile esperienza letteraria che permette di fare un viaggio indietro nel tempo e di esplorare un territorio francese incontaminato e ricco di sorprese.

Scopri di più su questo cammino e lascia che la natura ti parli passo dopo passo.

Segui le orme di Stevenson lungo un cammino campestre che svela una Francia nascosta

Il cammino di Stevenson deve il suo nome allo scrittore e drammaturgo vittoriano Robert Louis Stevenson, diventato celebre con “L’Isola del Tesoro” e “Lo strano caso del dottor Jekyll e di Mr. Hyde”.

Nel 1878, il romanziere intraprese un viaggio a piedi nella selvaggia regione delle Cévennes, accompagnato dalla sua fedele compagna, un’asina di nome Modestine. Questa esperienza, trasposta in un diario, fu poi pubblicata con il titolo di “Travels with a Donkey in the Cévennes”, diventando fonte d’ispirazione per escursionisti e sognatori.

Oggi l’itinerario di Stevenson può essere ripercorso lungo il cammino che porta il suo nome, conosciuto anche come GR 70. Ogni anno esso attira numerosi appassionati di trekking grazie ai suoi paesaggi mozzafiato e alla quiete offerta da una natura incontaminata. Snodandosi tra montagne e valli, attraversa pittoreschi villaggi e silenziosi boschi di castagni.

Completare il Chemin de Stevenson è sicuramente un’esperienza da provare se si ama la natura e la letteratura. Non è solo un’avventura fisica, ma un viaggio interiore, un’opportunità per staccare dalla frenesia quotidiana e ritrovare sé stessi in un ambiente ricco di storia e bellezze naturali.

Quali sono le tappe del cammino di Stevenson?

Il Cammino di Stevenson si snoda per circa 252 chilometri nel cuore della Francia, attraversando la vasta regione del Massiccio Centrale. Quest’area di origine vulcanica, situata nel centro-sud del paese, offre un paesaggio unico e selvaggio, che affascina i viaggiatori con la sua bellezza primitiva e i suoi silenzi avvolgenti.

Suddiviso in più tappe non particolarmente faticose, il percorso offre l’opportunità di esplorare luoghi pittoreschi come Le Puy-en-Velay, Gévaudan, Mont Lozère e le Cévennes.

Partenza da Le Puy-en-Velay, la Culla del Pellegrinaggio

Le Puy-en-Velay è il punto di partenza del Cammino di Stevenson e rappresenta una delle località più iconiche della regione.

Conosciuto per il suo straordinario patrimonio architettonico, questo caratteristico borgo nato sulla cima di un vulcano è spesso considerato la “Culla del Pellegrinaggio”. Esso infatti è attraversato da una delle vie del Cammino di Santiago di Compostela e ospita, inoltre, l’imponente Cattedrale di Notre-Dame di Le Puy, Patrimonio UNESCO dal 1998 e tra i più antichi santuari mariani d’Europa.

I paesaggi vulcanici che circondano la località offrono una spettacolare vista panoramica, mentre il suo centro storico, con le sue case medievali e le stradine acciottolate, regalano un’atmosfera d’altri tempi.

Le Puy-en-Velay è anche rinomata per la sua produzione di merletti e il suo vivace mercato settimanale.

Attraversando il misterioso territorio di Gévaudan, tra natura selvaggia e antiche leggende

Proseguendo lungo il cammino si giunge nel territorio di Gévaudan, una zona avvolta da leggende misteriose. Famosa per la bestia di Gévaudan, secondo i racconti un lupo mannaro – probabilmente, invece, un gruppo di lupi o un canide selvatico –  che terrorizzò la popolazione nel XVIII secolo, questa regione affascina con i suoi panorami mozzafiato e la sua atmosfera misteriosa.

Gévaudan presenta vasti paesaggi ondulati di boschi e colline, offrendo agli escursionisti un senso di pace e solitudine. L’ambiente è ideale per coloro che amano camminare a contatto con la natura, che lungo il percorso potrebbero incrociare animali selvatici come cervi e cinghiali.

Salendo al Mont Lozère, il tetto del Cammino di Stevenson

Il Mont Lozère è la vetta più alta del Cammino di Stevenson che, con i suoi 1699 m di altezza, caratterizza il paesaggio del Parco Nazionale delle Cévennes.

Luogo granitico e maestoso, è attraversato da numerosi sentieri, prati di ginestre e pascoli alpini.

Inoltre è un habitat incontaminato che accoglie una ricca flora e fauna e permette ai viaggiatori di esplorare un’area dominata da dolci pendii che offrono un’esperienza perfetta di trekking fotografico.

Ultima tappa alle Cévennes, regione affascinante che invita alla contemplazione

Il cammino termina nella regione delle Cévennes, un’area montuosa che con il suo fascino selvaggio ha ispirato Stevenson nei suoi romanzi.

Le Cévennes, spesso descritte come un rifugio silenzioso e segreto, offrono un mix di paesaggi diversificati, dalle foreste lussureggianti ai calanchi aridi. Le valli nascoste e i pittoreschi villaggi di pietra rendono questo luogo un paradiso per gli amanti della storia e della natura. L’atmosfera qui è di tranquillità e isolamento, un’eco di un’epoca passata che continua a vivere nelle pietre antiche e nei sentieri tortuosi.

Come raggiungere il Cammino di Stevenson?

Per coloro che desiderano immergersi rapidamente nell’atmosfera del Cammino di Stevenson, l’aereo rappresenta il mezzo più comodo per raggiungere la destinazione.

L’Aeroporto di Le Puy-en-Velay – Loudes, situato nei pressi del borgo che inaugura il percorso, consente anche a coloro che arrivano da lontano di fare un viaggio comodo e veloce. Per vivere un’esperienza ancora più fluida, si consiglia inoltre di utilizzare un servizio di fast track, che allevia lo stress delle lunghe attese ai controlli di sicurezza.

Chi, invece, si trova nelle vicinanze e preferisce fare un viaggio in treno, può affidarsi alle linee della SNCF, la compagnia nazionale ferroviaria francese.