Siete amanti dei viaggi on the road e state pensando di convertire il vostro mezzo in una casetta su quattro ruote? In questo articolo vi spiegheremo come “camperizzare il furgone” e quali sono le sue implicazioni burocratiche, dall’omologazione all’assicurazione del furgone.

Viaggiare è certamente uno dei piaceri della vita, soprattutto se lo si può fare in tutta comodità. In questo caso, non possiamo fare a meno di consigliarvi un van o furgone camperizzato, uno dei trend di viaggio del momento che unisce la praticità di un’auto alla comodità di una casa.

Che siate amanti del campeggio o dell’esplorazione dell’incontaminato, camperizzare il furgone può rivelarsi la scelta giusta per delle vacanze da sogno soli o in famiglia. E grazie ai servizi per la mobilità, spostarsi sarà ancora più comodo e facile.

Vediamo quindi tutto ciò che serve per camperizzare il vostro furgone.

Guida pratica su come camperizzare il furgone

Prima di cominciare vogliamo rispondere a una comunissima domanda: qual è la differenza tra un furgone camperizzato ed un camper? La caratteristica principale sono le dimensioni compatte che, su strada, danno più l’impressione di guidare una monovolume. Il vantaggio è che si possono prendere in considerazione strade irraggiungibili con un camper che, date le ampie dimensioni, ha più limitazioni. Il furgone, inoltre, può essere usato anche come seconda o unica vettura ed è più comodo da parcheggiare.

Scopriamo ora come camperizzare il furgone.

L’importanza della scelta del mezzo nel camperizzare il furgone

Prima di tutto è importante la scelta del mezzo che, in base alle proprie necessità, può essere più o meno grande. È la scocca a essere effettivamente camperizzata, per cui di solito si prendono in considerazione modelli come il Fiat Ducato (il più comune), il Citroen Jumper o il Renault Master.

Una volta stabilita la vettura da trasformare si passa al layout, cioè la progettazione degli spazi. In questo caso potete affidarvi a un esperto.

Installazione delle finestre

Le finestre laterali, o anche solo un oblò sul soffitto, si riveleranno fondamentali per una corretta circolazione dell’aria e per prevenire la formazione di condensa e muffa. Non solo: se il furgone è destinato a essere omologato come uso speciale, sono anche obbligatorie per legge.

Impianto elettrico e idraulico

Anche l’impianto elettrico e idraulico sono di estrema importanza per la vivibilità del proprio furgone camperizzato.

Per quanto riguarda l’impianto elettrico, solitamente l’alimentazione è formata da una batteria da 12V che viene caricata dal motore o, per una scelta sostenibile, da pannelli solari. Attraverso l’inverter la corrente della batteria viene trasformata in corrente alternata a 220V.

L’impianto idraulico, utile per avere l’acqua corrente, prevede l’installazione di due serbatoi: uno per l’acqua potabile e uno per le acque grigie.

Coibentazione

I normali autocarri non sono predisposti per l’isolamento termico quindi, se si vuole camperizzare il furgone, sarà necessario coibentarlo.

Dopo una pulizia estremamente accurata del mezzo bisognerà ricoprire le pareti di un materiale isolante che può essere l’ArmaFlex, pannelli in polistirene estruso, isolanti termoriflettenti o anche la più comune lana di roccia.

Completato questo passaggio si andrà quindi a rivestire tutto l’interno con un materiale a vostra scelta tra laminato, parquet, PVC o anche compensato. I materiali di rivestimento sono molti ed è sempre meglio farsi consigliare, anche in questo caso, da un esperto.

Allestimento interno

Ultimo punto è l’allestimento del mobilio, con equipaggiamenti di recupero o completamente su misura per un’ottimizzazione degli spazi. In questo caso dipende dal budget che si intende investire.

 Camperizzare il furgone: omologazione e assicurazione

La prima cosa da dire è che camperizzare il furgone in Italia è legale, ma per quanto riguarda l’omologazione il discorso è un po’ più complicato. In breve, nel nostro Paese non è possibile omologare un mezzo camperizzato “fai da te”. Questo però non significa che non ci siano delle “scappatoie”.

La prima soluzione, che non necessita di omologazione, è il cosiddetto allestimento amovibile che consiste nel predisporre un arredamento che possa essere, all’occorrenza, rimosso. Questo implica che, per legge, non si possa “fissare nulla” con chiodi o fissanti di alcun tipo.

La seconda soluzione, probabilmente la più semplice, è acquistare un furgone già camperizzato e omologato da un rivenditore autorizzato e, in seguito, personalizzarlo a proprio piacere.

La terza soluzione prevede l’acquisto e l’omologazione del furgone all’estero per poi immatricolarlo in Italia.

Ultima soluzione, la più conveniente se si è già provveduto a camperizzare il furgone, è omologarlo a uso speciale abitativo. In quest’ultimo caso è necessario rispettare alcuni requisiti obbligatori per legge che sono:

  • Coibentare il mezzo anche solo parzialmente;
  • Avere un numero di posti letto pari al numero di posti nella cabina guida;
  • Possedere un tavolo e delle sedute;
  • Installare un wc chimico o compost;
  • Installare una cucina con piano cottura (il piano cottura può essere anche da campeggio);
  • Armadi o cassetti fissi;
  • Finestre;
  • Per quanto riguarda la paratia non c’è una disposizione specifica.

I costi di quest’ultima omologazione variano tra i 1600 ed i 1800 euro con un’aggiunta di 1000 euro se si installa un tetto a soffietto. Le tempistiche sono di circa due settimane.

Assicurazione

L’assicurazione, fondamentale per la circolazione del veicolo, varia in base alla tipologia di mezzo, all’omologazione e alla capacità di carico.

Se il furgone presenta un allestimento amovibile, l’assicurazione sarà quella di un normale autocarro che parte generalmente dai 320 euro, ai quali si può aggiungere una franchigia per ammortizzarne il prezzo.

Se invece il furgone è camperizzato, la polizza assicurativa sarà la stessa di un normale camper. Il costo annuo, in questo caso, si aggira attorno ai 400-500 euro. Come per qualsiasi assicurazione, se non si verificano incidenti, si sale di classe di merito ottenendo un premio più vantaggioso.