Giugno è il mese della lavanda e Casola Valsenio, in Emilia-Romagna, è uno dei luoghi più suggestivi per ammirarne i campi in fioritura. Qui, tra colline profumate, si snodano il Giardino delle Erbe e la scenografica Strada della Lavanda.
Anche se la primavera sta lasciando spazio all’estate, fioriture spettacolari non smettono di incantare. Dopo i colori accesi dei tulipani, la poesia dei ciliegi in fiore e la meraviglia naturale dei crochi a Campo Imperatore, è finalmente il momento della lavanda.
E per godere di questo spettacolo non è necessario andare fino in Provenza: l’Italia custodisce luoghi altrettanto straordinari. Come Casola Valsenio, in provincia di Ravenna, dove il viola intenso della lavanda si intreccia con il verde delle colline e il profumo delle erbe officinali. Qui, nel cuore dell’Appennino romagnolo, il Giardino delle Erbe ospita oltre 20 varietà di lavanda e poco fuori dal borgo si snoda la Strada della Lavanda, un percorso panoramico che segue l’intero versante della valle.
Scopriamo insieme questa meraviglia tutta italiana.
Casola Valsenio e il Giardino delle Erbe, un borgo tra campi di lavanda e profumi
Casola Valsenio è un piccolo borgo dell’alta Valle del Senio, noto per la sua storia legata alla coltivazione delle piante officinali. Qui, già dagli inizi del Novecento, le erbe selvatiche venivano raccolte, essiccate e vendute. Nel 1938, il giovane botanico Augusto Rinaldi Ceroni diede inizio a un esperimento di coltivazione che nel 1975 divenne ufficialmente il Giardino delle Erbe, oggi un orto botanico di riferimento in Italia e tesoro di biodiversità.
Affacciato sui rilievi gessosi del Parco della Vena del Gesso Romagnola, il Giardino ospita oltre 450 specie di piante officinali, tra cui un’ampia collezione di lavande: dalle classiche varietà blu e viola fino alle più rare sfumature rosa e quasi bianche.
A giugno, la fioritura della lavanda regala uno spettacolo sensoriale unico, tra passeggiate aromatiche, percorsi guidati nella “Galleria dei Profumi” e laboratori esperienziali. Il Giardino è aperto tutto l’anno e può essere visitato liberamente, ma per immergersi davvero nel mondo delle piante officinali si consiglia di prenotare una visita guidata. Alla fine, una tappa all’Emporio è d’obbligo: qui si possono acquistare tisane, oli essenziali, cosmetici e piante provenienti dalle coltivazioni del giardino.
Il Festival della Lavanda al Giardino delle Erbe
Nel weekend dal 27 al 29 giugno 2025, il Giardino delle Erbe si trasforma per celebrare la regina delle piante aromatiche con le tradizionali “Giornate della Lavanda”. Il programma include visite guidate tematiche, dimostrazioni di distillazione, laboratori creativi, picnic tra i filari e degustazioni di prodotti locali. Tra gli eventi più attesi ci sono la Notte della Lavanda, con visita al tramonto e crescentine fritte abbinate a vini locali, e “Intrecci di Lavanda”, un laboratorio dedicato alla realizzazione di fusi di lavanda. Tutte le attività sono adatte anche ai bambini.
Sulla Strada della Lavanda: passeggiate immersi nel viola
Appena fuori dal borgo, si può percorrere la cosiddetta Strada della Lavanda, un itinerario che sale tra crinali, gessi e calanchi, affiancato da filari di lavanda in fiore. Il percorso segue due possibili direttrici: la SP67 in direzione Fontanelice o la SP63 verso Zattaglia.
In entrambi i casi, si attraversano paesaggi di rara bellezza, con scorci che ricordano da vicino le atmosfere della Provenza. La fioritura, che va da metà giugno a metà agosto, è il momento ideale per esplorare questa via tra i profumi e i colori che rendono unica la campagna romagnola.
Come arrivare a Casola Valsenio
Casola Valsenio si trova in provincia di Ravenna, a cavallo tra Emilia Romagna e Toscana. Chi arriva da Bologna o da Ravenna può seguire l’autostrada A14 fino a Imola, per poi proseguire lungo la SS610 e la SS306 in direzione Casola. Se viaggi nei weekend o in alta stagione, può essere utile affidarsi a servizi di telepedaggio per risparmiare tempo ai caselli.
Chi invece proviene da Firenze può salire per il Passo della Colla o il Passo del Giogo, scendendo poi verso Palazzuolo sul Senio e attraversando le verdi alture che fanno da cornice al borgo.








