L’Italia autorizza i cani fino a 30 kg a viaggiare in cabina negli aerei di linea, inaugurando nuove regole operative per il trasporto dei pet. Un modello innovativo che coniuga sicurezza, benessere animale e inclusione.
L’Italia apre una nuova stagione nel trasporto aereo: i cani di media e grande taglia potranno finalmente viaggiare in cabina insieme ai loro proprietari. Con l’approvazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) delle nuove regole Enac, il Paese diventa il primo al mondo a introdurre un modello operativo strutturato per accogliere animali fino a 30 kg a bordo degli aerei di linea. Una decisione che risponde alle nuove esigenze sociali, valorizza il benessere animale e offre un’alternativa più sicura alla stiva.
Un cambiamento storico per i viaggi con animali domestici
L’approvazione del Mit rappresenta il punto di arrivo di un percorso iniziato mesi fa. A novembre l’Enac ha dato il via libera alle nuove linee operative pet-friendly che delineano un quadro chiaro per i viaggi con animali e per le compagnie aeree interessate ad ammettere in cabina cani ben oltre gli attuali limiti di peso. Le nuove regole recepiscono le esperienze maturate nelle prime sperimentazioni, svolte tra la primavera e l’autunno 2025.
A metà settembre ITA Airways ha effettuato un volo dimostrativo con due cani di media taglia, un test volto a verificare la reale compatibilità di animali fino a 30 kg con gli standard operativi della cabina. L’esito positivo ha subito attirato l’attenzione di altre compagnie aeree, interessate a comprendere come integrare questa possibilità nella propria offerta. Le prove hanno confermato la fattibilità tecnica e la piena compatibilità con la sicurezza del volo, sottolineando che la presenza degli animali non compromette né la gestione delle emergenze né il comfort dei passeggeri.
Con questo passo, l’Italia si posiziona come Paese apripista. Il nuovo approccio tiene insieme sicurezza, innovazione e benessere animale, riconoscendo l’importanza crescente dei pet nella vita familiare e sociale.
Cosa prevedono le nuove linee guida operative
Il documento approvato dal Mit e predisposto da Enac definisce condizioni, limiti e responsabilitàoperative per consentire l’accesso in cabina a un numero massimo di sei animali per volo, includendo cani di piccola, media e grande taglia fino a 30 kg. L’applicazione sarà valida inizialmente per i voli commerciali nazionali.
Le compagnie interessate dovranno adottare procedure specifiche per garantire il rispetto degli standard di sicurezza e il benessere degli animali, dalla gestione della fase di imbarco (con possibilità di accelerare l’accesso ai controlli di sicurezza negli aeroporti convenzionati grazie ai servizi Fast Track) alla configurazione dei posti dedicati. Le sperimentazioni hanno dimostrato che la collocazione dei cani fino a 30 kg può avvenire senza sacrificare spazio o funzionalità della cabina, richiedendo soltanto accorgimenti organizzativi e l’impiego di attrezzature adeguate.
Un aspetto significativo è che gli operatori aerei autorizzati possono ora avviare la vendita di biglietti che includono la presenza di animali in cabina. Questo rende immediatamente operativo il nuovo modello e consente ai passeggeri di programmare i loro viaggi con largo anticipo.
Un modello già apprezzato a livello internazionale
Il percorso italiano non sta passando inosservato. Le nuove regole sono state presentate anche alla 42ª Assemblea Generale dell’ICAO, l’organizzazione internazionale che regola l’aviazione civile. L’esperienza italiana è stata portata come esempio di buone pratiche per mostrare sia i rischi legati al trasporto in stiva sia le opportunità di soluzioni più rispettose per gli animali.
La possibilità di far viaggiare cani di grandi dimensioni in cabina risponde infatti a esigenze molto diffuse: molti proprietari temono l’impatto dello stivaggio sulla salute dei loro animali e chiedono da anni alternative più sicure. L’Italia diventa così un laboratorio avanzato per un trasporto aereo più inclusivo, e apre la strada a un possibile ripensamento degli standard internazionali, andando oltre i viaggi in auto, in moto o in treno per gli animali di taglia medio-grande.
Enac continuerà a monitorare l’applicazione delle nuove norme, raccogliendo dati e aggiustando le disposizioni in base ai risultati. L’obiettivo è consolidare un modello stabile, efficiente e replicabile, capace di fare scuola anche in altri Paesi.








