Ti proponiamo un weekend all’insegna dell’enogastronomia con “Cantine Aperte”, in programma sabato 25 e domenica 26 maggio. Un evento che trasforma l’Italia intera in una vetrina del miglior vino e delle eccellenze culinarie locali.

Con un calendario ricco di attività che va dall’incontro con i viticoltori alle degustazioni guidate, “Cantine Aperte”- sabato 25 e domenica 26 maggio- rappresenta un’occasione perfetta per vivere un fine settimana di puro piacere sensoriale e culturale, esplorando i borghi del vino più suggestivi d’Italia.

Cos’è “Cantine Aperte” e come si partecipa

Sabato 25 e domenica 26 maggio torna “Cantine Aperte“: un evento annuale celebrato lungo tutto lo Stivale. L’evento coinvolge molteplici Regioni italiane, permettendo ai visitatori di esplorare una vasta gamma di cantine.

Tra le Regioni partecipanti ci sono:

Ciascuna di esse offre una prospettiva unica sul proprio patrimonio vinicolo attraverso aperture speciali delle cantine, degustazioni, passeggiate, tour guidati, trekking in vigna e tanti eventi culturali correlati al mondo del vino.

“Cantine Aperte” si distingue, quindi, come un evento annuale che consente di esplorare in profondità il patrimonio enologico italiano, offrendo ai partecipanti l’opportunità di incontrare personalmente i produttori, approfondendo la conoscenza delle varie regioni viticole. L’iniziativa non solo valorizza il turismo del vino ma enfatizza anche il rapporto tra tradizione culinaria e ambiente.

La mappa delle cantine

Le attività proposte durante “Cantine Aperte” variano da regione a regione, ma l’essenza dell’evento è condivisa: avvicinare i visitatori al processo di produzione del vino e alla cultura enologica locale. Per partecipare è consigliato consultare la mappa delle cantine presenti, disponibile sul sito ufficiale del Movimento Turismo del Vino che promuove l’iniziativa o direttamente nei siti delle varie cantine. Qui è anche possibile prenotare visite e attività speciali, permettendo ai visitatori di pianificare al meglio la loro esperienza enologica

 Il Movimento Turismo del Vino

L’evento “Cantine Aperte” è un’iniziativa del Movimento Turismo del Vino (MTV), un’organizzazione no profit istituita nel 1993 per promuovere l’enoturismo italiano. Con oltre 1000 cantine collegate, MTV offre esperienze immersive nella cultura del vino attraverso eventi e programmi come “Vigneti Aperti“. Queste attività, che si svolgono durante l’anno, includono degustazioni e visite guidate che esplorano i cicli di vendemmia e invecchiamento. Questo permette ai visitatori di connettersi direttamente con le radici della viticoltura locale, approfondendo la comprensione dei metodi e delle tradizioni enologiche regionali. Il motto dell’associazione Vedi cosa bevi, riflette l’impegno nel mostrare trasparenza e qualità.

Partecipando a “Cantine Aperte” gli enoturisti non solo godono di vini eccellenti, ma hanno anche l’opportunità di scoprire le ricchezze culturali e naturali delle Regioni italiane. Partecipare a questo evento vuol dire, infatti, cogliere l’occasione per visitare alcune delle bellezze storiche e geografiche che caratterizzano alcuni degli angoli più suggestivi del Paese. Chi si mette in viaggio può farlo affidandosi ai servizi privati di mobilità per spostarsi comodamente, soddisfacendo ogni personale esigenza.

Gli appuntamenti di “Cantine aperte” sabato 25 e domenica 26 maggio

Quest’anno “Cantine Aperte” arricchisce la sua offerta con una varietà di eventi speciali, come spettacoli musicali e mostre d’arte, creando un festival culturale che celebra la diversità del patrimonio italiano. Per una completa immersione è consigliata la prenotazione anticipata tramite i QR Code disponibili, assicurandosi così l’accesso alle esperienze esclusive offerte dalle cantine.

Ecco una piccola panoramica delle esperienze che si svolgeranno in alcune delle Regioni partecipanti:

Friuli Venezia Giulia

In Friuli Venezia Giulia l’evento “Cantine Aperte” arricchirà l’offerta con iniziative enogastronomiche comeA cena con il vignaiolo e il Piatto Cantine Aperte. Parallelamente, il programma Buon Dormire permetterà ai visitatori di pernottare direttamente nelle cantine partecipanti, offrendo l’opportunità unica di immergersi completamente nell’atmosfera e nella cultura vinicola della Regione. Questa opzione è ideale per chi vuole estendere la propria esperienza oltre le degustazioni, vivendo appieno lo spirito e le tradizioni del territorio. Chi si trova in Friuli non può non visitare il capoluogo, Trieste, famosa per il suo caffè.

Sicilia

In Sicilia le cantine situate in aree rinomate come Contessa Entellina, Etna, Marsala, Pantelleria e Vittoria apriranno le loro porte, offrendo un’esperienza che celebra non solo il vino ma anche la sostenibilità e l’amicizia. Inoltre, il festival è noto per il suo impegno nel promuovere la qualità e l’autenticità del vino siciliano. Questo evidenzia l’importanza di pratiche sostenibili e di un forte senso di comunità tra i produttori e gli appassionati di vino, creando un legame significativo con la terra e le sue tradizioni. Chi si trova in Sicilia ne può approfittare per scoprire i sui 10 luoghi più belli.

Toscana

La Toscana ospiterà una serie di visite guidate e degustazioni nei vigneti, parte del programma Vigneti Aperti che dura fino a ottobre. L’arricchimento dell’offerta stagionale sarà garantito da eventi speciali come Calici di Stelle e Cantine Aperte in vendemmia. Queste iniziative daranno agli ospiti l’opportunità di approfondire il ciclo dell’esistenza della vite e i processi di produzione del vino, offrendo un’esperienza educativa e interattiva che si connette direttamente con la cultura e le tradizioni vinicole della Regione. Un’occasione impedibile anche per fare un giro della Toscana in bicicletta alla scoperta del buon vino.

Abruzzo

L’Abruzzo organizza l’evento come una grande degustazione itinerante. I visitatori possono acquistare un calice ufficiale e esplorare diverse cantine, sperimentando fino a tre degustazioni per cantina. L’evento copre diverse sotto-regioni vitivinicole, offrendo un’ampia varietà di vini e prodotti locali. Chi va in Abruzzo, non può mancare una visita a L’Aquila, capitale della cultura 2026.