È L’Aquila la nuova Capitale Italiana della Cultura 2026. Vince, sulle dieci finaliste, con il progetto “L’Aquila Città Multiverso”.

Nella sala Spadolini del Ministero della Cultura l’emozione quasi si tocca con mano. È L’Aquila ad aggiudicarsi  l’ambito riconoscimento, che premia tutte quelle realtà in grado di promuovere progetti che puntino alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano.

L’Aquila, in qualità di Capitale Italiana della Cultura 2026, avrà l’opportunità di mettere in luce, su un palcoscenico oramai divenuto motore e attrattore del turismo culturale, le proprie caratteristiche. E tutti quei  tratti originali che ne hanno determinato lo sviluppo culturale, inteso come motore di crescita per la società intera.

Capitale Italiana della Cultura, il progetto ministeriale che incentiva il turismo sostenibile

Il progetto “Capitale Italiana della Cultura” nasce nel 2014- con il decreto-legge n.83/2014– su proposta del Ministero della Cultura. L’obiettivo della manifestazione, che si svolge ogni anno, è quello di promuovere i progetti di valorizzazione del patrimonio culturale italiano innescando un confronto tra realtà territoriali diverse. E incentivando, al contempo, la crescita del turismo sostenibile e dei relativi investimenti nel settore.

La valutazione della candidature viene effettuata da una giuria di sette esperti. Dopo la selezione del comune, Città Metropolitana o Unione dei Comuni ritenuto più idoneo, il Ministero della Cultura comunica il nominativo vincitore al Consiglio dei Ministri. Che assegna il riconoscimento di “Capitale Italiana della Cultura” con una propria delibera.

La realtà territoriale che si aggiudica il titolo ottiene un premio di un milione di euro destinato alla realizzazione e promozione del progetto di valorizzazione culturale presentato. Dopo i successi ottenuti nelle ultime tre edizioni da Brescia e Bergamo– elette all’unisono Capitali Italiane della Cultura 2023-, Pesaro (2024) e Agrigento (2025), quest’anno tocca a L’Aquila.

L’Aquila batte le finaliste: ecco le città e i progetti candidati quest’anno

L’Aquila è Capitale Italiana della Cultura 2026. Il capoluogo d’Abruzzo ha vinto il prestigioso riconoscimento con il progetto “L’Aquila Città Multiverso”. Nell’edizione di quest’anno la giuria, presieduta da Davide Maria Desario, ha selezionato i 10 progetti finalisti dopo aver esaminato le 16 candidature pervenute. I territori giunti in finale, a un passo dall’essere eletti Capitale Italiana della Cultura 2026, sono:

  • Agnone (Isernia): uno dei luoghi imperdibili del Molise che ha partecipato con il progetto “Agnone 2026: Fuoco dentro. Margine al Centro”;
  • Alba, (Cuneo): dal cuore della Langhe piemontesi, Alba si racconta attraverso il progetto “Vivere è cominciare. Langhe e Roero, un’altra storia”;
  • Gaeta (Latina): questo splendido borgo, affacciato sul mare, ha proposto il progetto “Blu, il Clima della Cultura”;
  • Latina: questa storica provincia del Lazio descrive il senso più profondo delle proprie origini attraverso il progetto “Latina bonum facere”;
  • Lucera (Foggia): questo borgo, gioiello della Puglia, ha presentato il progetto “Lucera 2026: Crocevia di Popoli e Culture”;
  • Maratea (Potenza): unico borgo della Basilicata ad affacciarsi sul Mar Tirreno, ha proposto il progetto “Maratea 2026. Il futuro parte da un viaggio millenario”;
  • Rimini: il rinomato fulcro turistico dell’Emilia Romagna ha presentato il visionario progetto “Vieni oltre. Il futuro è qui”;
  • Treviso: questa cittadina del Veneto attraversata dai canali, proprio come Venezia, ha proposto il progetto “I Sensi della Cultura”;
  • Unione dei Comuni Valdichiana Senese (Siena): dal cuore della Toscana, unica tra le Unioni dei Comuni in finale in questa edizione, ha presentato il progetto “Valdichiana 2026, seme d’Italia”.