Il Ministero della Cultura promuove l’iniziativa per individuare la prima Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea, seguendo il modello di altre iniziative culturali di successo. L’obiettivo: valorizzare le perle nascoste lungo tutta la Penisola. 

Sul modello di iniziative culturali come la Capitale Europea della Cultura e la Capitale Italiana del Libro, il Ministero della Cultura si propone di individuare la prima Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea entro il prossimo mese di ottobre.

Questa iniziativa mira a promuovere l’arte contemporanea, valorizzando il suo legame con il contesto urbano e territoriale, oltre a stimolare circuiti turistici alternativi. Le nuove tendenze urbane dimostrano infatti che l’arte è uno stimolo importante tanto quando si parla di gig tripping, quanto nell’ambito del turismo culturale.

Un caso su tutti, quello di Peccioli: il centro nel cuore della Toscana che ha conquistato l’ambito titolo di Borgo dei Borghi 2024 grazie all’arte. La discarica, trasformata in una mostra a cielo aperto, ha infatti proiettato questo piccolo borgo sul palcoscenico internazionale delle mete da non perdere nell’estate 2024.

Valorizzazione delle città “minori” e promozione territoriale

L’iniziativa per designare la Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea mira esplicitamente a valorizzare le città considerate “minori” e ad accendere i riflettori sui borghi nascosti. Attraverso la promozione dell’arte contemporanea, si intende trasformare questi luoghi in veri e propri centri culturali capaci di attrarre turisti e investimenti.

Il tentativo è proprio quello di ribaltare l’idea tradizionale che l’arte sia concentrata solo nelle grandi metropoli, offrendo alle città più piccole l’opportunità di emergere come hub culturali di rilevanza nazionale e internazionale.

Parallelamente, la promozione territoriale è un obiettivo chiave dell’iniziativa. Si auspica che la presenza della Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea porti ad un aumento del turismo culturale, incoraggiando i visitatori a esplorare non solo le opere d’arte esposte, ma anche le peculiarità e le tradizioni delle città ospitanti.

Come diventare la prossima Capitale italiana dell’arte contemporanea

Il processo di selezione per designare la Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea è delineato con precisione e trasparenza. I Comuni interessati devono rispondere all’avviso pubblico entro il 30 giugno 2024, presentando i propri progetti in conformità alle specifiche indicate nel bando. Gli obiettivi da perseguire includono la riqualificazione di aree e spazi attraverso l’arte contemporanea, la promozione delle competenze locali nel settore della creatività contemporanea e l’implementazione di innovazioni tecnologiche e sostenibili.

Una commissione terza e indipendente, composta da cinque esperti di fama nel settore della cultura e delle arti visive contemporanee, valuterà le candidature entro il 15 settembre 2024. Questa commissione selezionerà un massimo di 5 progetti che saranno presentati in audizione pubblica il 14 ottobre 2024. La decisione finale spetta al Ministro della Cultura, che ratificherà la scelta della giuria entro il 30 ottobre prossimo.

Le tappe del processo sono scandite con rigore per garantire un’analisi accurata delle proposte e una selezione equa e trasparente della Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea.

Coinvolgimento delle comunità locali e sostenibilità culturale

Un elemento fondamentale dell’iniziativa è il coinvolgimento attivo delle comunità locali nel processo di valorizzazione dell’arte contemporanea. Attraverso progetti collaborativi e partecipativi si mira a stimolare l’interesse e l’orgoglio delle comunità nei confronti della propria identità culturale, favorendo un senso di appartenenza e di responsabilità verso la valorizzazione del patrimonio artistico locale.

Si prevede l’organizzazione di workshop, eventi e iniziative culturali che coinvolgano attivamente i residenti, dando loro la possibilità di contribuire alla creazione e alla fruizione dell’arte contemporanea. Inoltre si promuove la collaborazione tra artisti locali e nazionali, offrendo loro spazi e risorse per esprimere la propria creatività e condividere le proprie esperienze con la comunità.

L’attenzione alla sostenibilità culturale si traduce anche nella promozione di pratiche e iniziative che rispettino l’ambiente e le risorse locali. Si incoraggia l’utilizzo di materiali riciclati e sostenibili nella realizzazione delle opere d’arte, così come la valorizzazione di spazi pubblici e aree verdi per l’esposizione e la fruizione dell’arte contemporanea.

Al progetto vincitore sarà destinato 1 milione di euro

Una volta designata la città vincitrice sarà erogata una prima tranche di finanziamento pari a 500.000 euro entro il 31 dicembre 2024. La seconda tranche sarà messa a disposizione nel primo semestre del 2025, per favorire lo sviluppo e l’implementazione del progetto che farà il suo debutto ufficiale nel 2026.
Oltre alla volontà del Ministero della Cultura di fornire un finanziamento iniziale di 1 milione di euro per il progetto, si auspica una collaborazione sinergica tra enti pubblici, privati e locali per garantire una sostenibilità finanziaria a lungo termine. L’obiettivo è quello di creare un modello economico che permetta alla Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea di continuare a prosperare anche dopo l’assegnazione del titolo, attraverso l’attrazione di investimenti, il sostegno del turismo culturale e la creazione di opportunità economiche per le comunità locali.

L’iniziativa per designare la Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea mira a generare un impatto culturale e sociale duraturo sul territorio. Oltre al riconoscimento formale del titolo, si cerca di promuovere un cambiamento positivo nelle dinamiche culturali e sociali delle comunità coinvolte.

Attraverso la promozione dell’arte contemporanea e la creazione di spazi dedicati alla sua fruizione e produzione, si auspica di favorire lo sviluppo di un senso di appartenenza e di identità culturale tra i residenti. Si prevede che la presenza della Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea porti ad un aumento della partecipazione pubblica agli eventi culturali e alle attività artistiche, stimolando il dialogo e lo scambio di idee tra le diverse fasce della popolazione.