Non solo in Estremo Oriente ma in tutte le Chinatown del mondo fervono i preparativi per il Capodanno Cinese: due settimane di festeggiamenti che trovano il loro culmine in una grande parata con la danza del leone e la danza del drago, una tradizione millenaria dal forte significato culturale.

Secondo il calendario lunare, quest’anno il Capodanno sarà il 10 febbraio. Le celebrazioni per dare il benvenuto all’anno del Drago iniziano la sera della vigilia e proseguono per due settimane: il 24 febbraio, la Festa delle Lanterne, è il giorno in cui una grande sfilata percorre le vie delle città. Il protagonista assoluto è il leone, che con il drago danza tra la folla con movimenti sinuosi come rito propiziatorio.

Le due maschere vengono spesso confuse tra loro nella cultura occidentale, ma non sono la stessa cosa. La danza del leone e del drago sono due forme diverse di espressione artistica e hanno un ruolo centrale nelle celebrazioni tradizionali cinesi, come il Capodanno Lunare. Sono intrise di simbolismo e affondano le radici in una storia ricca e affascinante.

Dopo l’articolo sulle origini del Capodanno Cinese, oggi ti raccontiamo della tradizione millenaria di queste danze acrobatiche.

La Danza del Leone

La danza del leone, o “舞狮” (wushi), si svolge durante le celebrazioni della Festa di Metà Autunno e del Capodanno Cinese. L’esibizione coinvolge due ballerini, che indossano e muovono il costume del leone: uno conduce la parte anteriore, cioè la testa, e l’altro la parte posteriore, cioè la coda. Entrambi si muovono al ritmo della musica, fatta da tamburi, cembali e gong.

Origini e significato

Il leone non è un animale che si trova in Cina, ma è entrato nell’immaginario collettivo attraverso il buddismo indiano. Sono molte le leggende che ne raccontano le origini e in tutte la danza del leone scaccia gli spiriti maligni e attira prosperità e fortuna.
Una delle leggende più accreditate è legata al sogno di un imperatore, che, durante un periodo di grave carestia, aveva sognato una strana creatura che portava con sé fortuna: ordinò allora di costruire una copia di quella creatura e di farla girare in tutto il regno, cosa che portò alla fine della carestia.
Un’altra leggenda narra di un leone, che, a capo di una parata in onore dei templi buddisti di Luoyang, scacciava gli spiriti maligni.

Il rito del battesimo

Secondo la tradizione il leone può eseguire la sua danza solo dopo aver completato un rituale di battesimo, che si svolge in una scuola di kung fu al cospetto del Maestro. I danzatori stessi sono gli allievi della scuola e devono dimostrare padronanza nelle arti marziali per partecipare alla danza del leone. La danza infatti non solo richiede abilità fisiche, ma è anche un mezzo per entrare in contatto con sé stessi e per approfondire la propria introspezione.

Il rituale del battesimo, o risveglio, è articolato in cinque fasi simboliche:

  1. Il leone addormentato si risveglia: il leone, inizialmente inerte, si risveglia di fronte a una folla di persone;
  2. L’inchino e la ricerca del cibo: dopo l’iniziale sorpresa, il leone si inchina e inizia a danzare, simulando la ricerca di cibo. Spesso il cibo è rappresentato da un’insalata, poiché in cinese la parola “insalata” ha una pronuncia simile a “soldi” ed è quindi simbolo di prosperità;
  3. Superare gli ostacoli: il leone osserva gli ostacoli presenti sul suo percorso. Con movimenti prudenti, decide di superare le difficoltà per raggiungere il suo pasto;
  4. Il leone sputa il cibo: la scena in cui il leone simbolicamente sputa il cibo rappresenta la condivisione delle ricchezze e della fortuna;
  5. Interazione con il pubblico e saluto finale: infine il leone si avvicina e gioca con il pubblico, si inchina per salutare e presenta i suoi danzatori, chiudendo la performance e allontanandosi.

Una danza acrobatica

I movimenti simbolici del rituale della danza del leone fanno parte della formazione stessa degli allievi di kung fu, che trasferiscono nella coreografia le mosse dell’arte marziale: si muovono infatti su dei pali, che possono essere alti anche 3 metri, e tutti i movimenti prevedono una serie di acrobazie impegnative e rischiose, mentre sono nascosti dalla maschera dell’animale.
I tamburi segnano il ritmo con cui gli atleti devono muoversi, dal momento che anche la sincronizzazione tra di loro deve essere impeccabile per muovere le varie parti del leone ed esprimerne gli stati d’animo.

La Danza del Drago

La danza del drago, o “舞龙” (wu long), viene eseguita durante le celebrazioni per il nuovo anno come augurio di fortuna e longevità. Il corpo di ballo, composto da almeno nove danzatori, porta in vita il drago, rappresentato con il corpo di un serpente sollevato con delle aste. A differenza del leone, qui i ballerini restano in vista al di sotto del costume del drago.

La danza è guidata dalla simbolica presenza di una perla, che rappresenta la luna, la saggezza e l’energia dell’universo. Un atleta maneggia un lungo bastone, che serve sia per dirigere la coreografia del drago, sia per indicare agli altri ballerini la direzione del movimento.
Attraverso movimenti sinuosi e ondulatori, l’atleta cerca di raggiungere la perla, cercando simbolicamente di catturare e assimilare la saggezza universale.
Questa danza suggestiva è sempre accompagnata da una musica coinvolgente, fatta di tamburi, piatti e gong, che ne enfatizzano ulteriormente l’atmosfera magica.

Il drago nella cultura cinese

Il drago nella cultura cinese è rappresentato dalla fusione stilizzata di diversi animali realmente esistenti: ha corna di cervo, orecchie di toro, occhi di coniglio, fauci di tigre e squame di pesce, mentre il corpo è quello del serpente.
Questa rappresentazione del drago si è poi evoluta in una creatura mitologica riverita dal popolo, considerata portatrice di pioggia e, di conseguenza, di abbondanza nei raccolti.
Il drago è considerato sacro e per questo ispira grande rispetto: nella Cina antica gli imperatori si identificavano con il drago, trasformando così l’animale a emblema dell’autorità imperiale.

Tra danza e arti marziali

Anche la danza del drago, come quella del leone, rientra nel percorso formativo delle scuole di kung fu e allo stesso modo è una forma d’arte che richiede collaborazione, sincronia e allenamento costante.
La maschera del drago è tenuta in alto e sospesa da almeno 9 artisti, che la sorreggono e la muovono per mezzo di aste, creando un movimento ondulatorio che richiede una notevole coordinazione sia fisica che tecnica, anche in nome del valore del lavoro di squadra.

Le Chinatown in Occidente dove celebrare il Capodanno Cinese

Il Capodanno Lunare è un’ottima occasione per avvicinarsi alla cultura tradizionale cinese: se non ci sono eventi cui assistere nella tua città è molto probabile che ce ne sia uno raggiungibile con meno di un pieno di carburante.
In Italia, tra le Chinatown più belle in Europa, sono da segnalare quelle che stanno organizzando una serie di eventi a Milano, a Roma e a Prato.
Se hai intenzione di approfittarne per organizzare un viaggio, sono molte le città europee che si preparano a celebrare il Capodanno Cinese, come pure sta facendo la Chinatown di New York, città che tra l’altro da giugno sarà raggiungibile anche con i voli diretti da Palermo.