Svelate le auto in semifinale per Car of The Year 2026: tanto elettrico ma anche qualche interessante novità. I modelli candidati e le curiosità.

Si avvicinano gli ultimi mesi del 2025 e torna il premio Car of The Year, riconoscimento assegnato a quella che viene ritenuta la migliore auto dell’anno. I 60 giurati provenienti da 24 Paesi del mondo hanno già scelto le auto semifinaliste dell’edizione di quest’anno.

Scopriamo la selezione preliminare di 35 modelli che potrebbero arrivare in finale e vincere il prestigioso premio.

Car of The Year 2026: le auto semifinaliste

L’anno scorso a trionfare furono Renault 5 e Alpine A290. Ecco l’elenco completo delle 35 semifinaliste del Car of the Year 2026:

Il prossimo appuntamento è al 31 ottobre, quando da questo elenco saranno scelte le 7 finaliste che si contenderanno il Car of the Year 2026.

Curiosità sulle auto in gara

Ciò che stupisce di questa prima selezione è la presenza di auto cinesi. In lizza ci sono ben 6 marchi provenienti dalla Cina: BYD, Firefly, Leapmotor, MG, Smart e Zeekr. Buon risultato anche per il gruppo Stellantis che porta nella semifinali ben 6 vetture: due Citroën, una DS, una Fiat, una Jeep e una Opel.

La casa automobilistica più rappresentata è una tedesca, vale a dire Audi, con ben quattro modelli. La società campione uscente, la Renault, proverà a difendere il titolo con la Renault 4, pronta a succedere alla Renault 5.

Inoltre, si registra un notevole incremento delle candidature di auto elettriche nella longlist del 2026, con un totale di 22 modelli, tra veicoli alimentati esclusivamente a batteria e varianti elettriche di modelli già presenti con altre motorizzazioni. Considerando le 35 auto in competizione, il risultato è decisamente di rilievo.

Merita particolare attenzione la presenza di due modelli elettrici nati dalla collaborazione tra Toyota e Suzuki, che si confrontano sullo stesso piano competitivo: si parla della eVitara e della Urban Cruiser. Tra le curiosità, attenzione alla Mazda 6e, full electric sviluppata dal costruttore giapponese in stretta sinergia con il partner cinese Changan.