L’escalation in Medio Oriente si riverbera anche sui prezzi dei carburanti: ecco quanto costano benzina e diesel ora. 

La crisi in Medio Oriente inizia a farsi pesantemente sentire. Dopo lo spazio aereo chiuso – particolarmente complessa risulta la situazione dei voli da e per Dubai – arrivano i rincari sui prezzi dei carburanti e dell’energia.

Scopriamo quanto costa oggi fare un pieno di diesel o benzina.

Prezzi dei carburanti in rialzo: il costo dopo la guerra in Iran

I primi segnali preoccupanti sui rialzi dei prezzi dei carburanti sono arrivati questa mattina. Secondo quanto riportato da Staffetta Quotidiana, il prezzo del gasolio ha raggiunto i livelli più elevati dal febbraio 2025.

Quindi, quanto costa fare rifornimento? Attualmente, il diesel in modalità self service si attesta su una media di 1,728 euro al litro, mentre nella modalità servita sfiora 1,865 euro al litro. La benzina, invece, registra una media di 1,673 euro al litro nel self service e di 1,813 euro al litro nel servito.

Secondo gli esperti, questo è solo l’inizio. Gli aumenti finora registrati non riflettono ancora pienamente l’impennata delle quotazioni petrolifere. Gli effetti più significativi sui prezzi alla pompa sono attesi nei prossimi giorni, con il rischio di un effetto domino che potrebbe incidere anche sui costi di trasporto delle merci.

Anche l’energia aumenta: rincari per il gas e l’elettricità

Non è solo la benzina ad aumentare. Infatti, potrebbero esserci presto rincari anche per il gas e l’energia elettrica. Ad Amsterdam, le quotazioni del gas naturale (indice TTF) hanno registrato un forte rialzo in apertura di seduta, segnando un incremento del 25% e raggiungendo i 39,85 euro al megawattora.

Si tratta del livello più elevato dell’ultimo anno, un aumento che esercita una pressione significativa sulle imprese europee ad alto consumo energetico e alimenta il timore di ulteriori rincari nelle bollette di luce e gas.

Perché i prezzi dei carburanti sono più alti dopo l’escalation in Medio Oriente?

Qual è il problema alla base dei rincari dei prezzi dei carburanti? Al centro della crisi per l’economia internazionale è il blocco dello Stretto di Hormuz.

Si tratta di uno dei corridoi marittimi più strategici a livello globale, attualmente compromesso dalle crescenti tensioni militari. Le petroliere e le navi adibite al trasporto di gas naturale liquefatto risultano ferme, ostacolate dall’elevato rischio di attacchi missilistici.

Attraverso questo snodo transita circa un quinto del consumo mondiale di petrolio, oltre 20 milioni di barili al giorno, nonché il 20% del commercio globale di gas naturale liquefatto (GNL), comprese le forniture essenziali provenienti dal Qatar e dagli Emirati Arabi Uniti.