Paese che vai, Carnevale che trovi. I numerosi borghi italiani offrono una possibilità davvero unica per assistere a feste e spettacoli carnevaleschi di ogni tipo, dove il divertimento e l’allegria incontrano antiche tradizioni, maschere irriverenti e delizie gastronomiche.

Non solo le grandi città come Roma, Venezia e Milano, ma anche i borghi e i piccoli centri, nel mese di febbraio, si trasformano in luoghi colorati in cui si rende omaggio al Carnevale con carri in cartapesta, feste popolari, battaglie di coriandoli, stelle filanti, musica e persone in maschera.

Da Nord a Sud, passando anche per le isole, il Carnevale è una festa molto sentita in quasi ogni angolo del Paese. Nei borghi, dove le tradizioni e le antiche usanze ispirano ancora oggi le manifestazioni ad esso dedicate, è possibile divertirsi, ma anche conoscere usanze secolari e immergersi in feste popolari organizzate all’insegna del folklore.

Il Carnevale nei borghi d’Italia

Da quelli più moderni, a quelli dallo spirito ancora intriso di usi e costumi della tradizione, i festeggiamenti del Carnevale nei borghi d’Italia possono accontentare i gusti più diversi e la curiosità di ogni visitatore.

Ne abbiamo selezionati alcuni da non perdere, che prevedono eventi diversi, ma tutti molto particolari e interessanti da conoscere. Prima di partire per questo viaggio di Carnevale tra i borghi italiani, è bene sapere che in alcune località, per assistere alle manifestazioni principali, è richiesto un ticket di ingresso. Di norma i costi sono contenuti e, in genere, l’acquisto è previsto solo per gli adulti.

Meglio, dunque, informarsi su orari ed eventuali prezzi delle manifestazioni, ed anche sui servizi per la mobilità locali, come parcheggi, benzinai e opzioni per gli spostamenti.

Foiano della Chiana (Arezzo), in Toscana

Tra i Carnevali più noti che impazzano tra i borghi della Toscana, vi è quello che si svolge ogni anno a Foiano della Chiana.

I festeggiamenti del borgo aretino includono grandi manifestazioni in omaggio al Carnevale. Momenti centrali sono le sfilate domenicali di imponenti carri allegorici, realizzati dai 4 Cantieri della città dediti all’arte della cartapesta, e la famosa Scoriandolata, che invade il caratteristico borgo con il lancio di montagne di coriandoli colorati. Non mancano, inoltre, eventi culinari, street food e tradizionali balli e gruppi mascherati.

Santhià (Vercelli), in Piemonte

Il Carnevale di Santhià torna ogni anno ad animare il caratteristico borgo piemontese da tempi immemori.

Si tratta di un Carnevale Storico, fra i più antichi del nostro Paese e prevede sfilate diurne e notturne di maschere e carri allegorici. Queste sono accompagnate dalle tradizionali “veglie“, suonate dal Corpo dei Pifferi e dei Tamburi, e da numerosi momenti di folklore. Ne sono un esempio la rievocazione della tradizionale Salamada, antica sfilata di maiali, oggi raffigurati da persone travestite, e il Rogo del pupazzo di Babàciu.

Numerose le feste e gli eventi che accompagnano il Carnevale di Santhià e che includono manifestazioni gastronomiche, come la Fagiuolata, e spettacoli musicali e pirotecnici.

Montescaglioso (Matera), in Basilicata

Tutto all’insegna delle antiche usanze è anche il Carnevale di Montescaglioso, uno tra i borghi più belli dell’area delle Murge, in Basilicata.

Secondo tradizione, l’evento ha il suo clou durante il martedì e il giovedì grasso. In questi giorni sono rappresentati il “Carnevale Tradizionale”, dall’anima povera e antica, ed in cui sfilano personaggi simbolici, come Carnevalone e la sua vedova, pastori ed anche bovini, e poi il Carnevale Montese, che ha una veste più moderna, e porta in strada carri colorati, vivaci mascherate e simpatici pupazzoni.

Ronciglione (Viterbo), nel Lazio

Il Carnevale che si svolge a Ronciglione, uno dei borghi più belli del Lazio, è considerato tra i più antichi d’Italia e ha valso alla cittadina del viterbese proprio il nome di “Città del Carnevale”.

Si ritiene che le sue origini risalgano al XVI secolo e da allora continua ogni anno ad animare il caratteristico centro storico con parate di gruppi mascherati, imponenti carri allegorici, feste ed eventi di gastronomia dedicati alle specialità locali.

Sappada (Udine), in Friuli Venezia Giulia

Nel caratteristico borgo montano di Sappada, si svolge ogni anno il tradizionale Carnevale che ha come elemento distintivo la presenza di antiche maschere in legno.

Le manifestazioni si svolgono nelle 3 domeniche che precedono la Quaresima, e sono dedicate alla raffigurazione dei Poveri, dei Contadini e dei Signori. Suggestivo e divertente, prevede scenette che rappresentano il vivere quotidiano degli abitanti del borgo nell’antichità e ha come momenti clou la tradizionale Rollata (in genere il lunedì grasso) e la sciata in maschera che conclude il periodo carnevalesco.

Bosa (Oristano), in Sardegna

A Bosa, in Sardegna, il Carnevale prende il nome di Karrasegare Osinku e porta in scena manifestazioni ricche di pathos e folklore.

Tutta la popolazione di questo colorato borgo sardo, che spicca tra i più belli della Sardegna, è coinvolta nell’organizzazione del Carnevale. Qui si raffigurano, in particolare, maschere satiriche e antichi rituali del mondo agricolo, con la suggestiva presenza di bambolotti di pezza e donne vestite a lutto. Numerosi i momenti dedicati al divertimento con spettacoli di corse, cortei di carri e gruppi mascherati.

Pieve di Cento (Bologna), in Emilia Romagna

Dalle origini storiche è anche il Carnevale del borgo di Pieve di Cento, in Emilia Romagna. Ispirato all’antica figura barbuta di Barbaspein, vede sfilare durante le domeniche di festa, le colorate opere in cartapesta realizzate dalle associazioni carnevalesche locali. Ad accompagnarle vi sono intrattenimenti musicali, animazione per bambini, sbandieratori e piogge di coriandoli.