Il caro voli in Italia fa da contraltare ai dati europei, che mostrano un trend di stabilizzazione dei prezzi dei biglietti nel 2024. I voli interni all’Italia continuano a registrare rincari significativi, con un aumento medio del 21% nel periodo estivo.

L’estate 2024 è un momento di svolta nel mercato dei voli aerei in Europa. Secondo un’analisi del Corriere della Sera sulla base dei dati degli operatori specializzati, dopo un 2023 caratterizzato da aumenti a doppia cifra, le tariffe sembrano stabilizzarsi, con un calo medio del 3% nei voli interni al continente.

Tuttavia questa tendenza non si riflette nei voli nazionali. Il caro voli in Italia è più reale che mai: i prezzi dei voli interni al nostro Paese continuare a salire. Ecco i dettagli.

Il caro voli in Italia, i dati del panorama nazionale

I voli interni all’Italia continuano a registrare rincari significativi. Se nei primi 5 mesi dell’anno si era già fatto registrare un aumento importante dei prezzi dei voli dall’Italia all’estero rispetto all’anno precedente, la tariffa media pubblicata dai vettori per i voli nazionali tra giugno e settembre 2024 è più cara del 21% rispetto allo stesso periodo del 2023. Va specificato che i dati sono medi e non indicano un aumento di tutti i voli nazionali.

Tuttavia il caro voli in Italia è stato particolarmente evidente questo mese, con un aumento dei prezzi del 34%, seguito da altri aumenti tra il 17% e il 19% nei mesi successivi. Le ragioni di questa tendenza non sono ancora del tutto chiare. Alcuni esperti ipotizzano una domanda superiore all’offerta prevista, mentre altri suggeriscono un possibile spostamento di passeggeri dal treno all’aereo a causa di questioni logistiche.

Per chi vuole utilizzare l’aereo per le proprie vacanze potrebbe comunque essere una buona opzione quella di valutare attentamente la settimana in cui è più economico volare.

Analisi dell’andamento mensile delle tariffe

L’andamento mensile delle tariffe dei voli interni all’Italia mostra un aumento costante dei prezzi da gennaio a settembre- sebbene lo stesso mese di gennaio avesse fatto registrare un calo rispetto al dicembre precedente- con l’unica eccezione di aprile, che ha registrato un leggero ribasso (-0,6%). Tuttavia, questo dato è probabilmente giustificabile grazie alla diversa collocazione della Pasqua nel 2024 rispetto al 2023 e al proliferare di voli low cost dopo la festività. A gennaio 2024, l’aumento è stato del 32%, mentre a febbraio e marzo è stato di circa il 25%.

Come detto, è difficile stabilire cause specifiche, ma diversi sono i fattori che potrebbero aver contribuito al caro voli nello scorso anno, tra cui l’inflazione, l’aumento del costo del carburante e dei materiali, e i problemi alla catena di approvvigionamento che hanno rallentato la consegna di nuovi velivoli. Questi fattori, forse combinati anche con la forte ripresa della domanda dopo la pandemia, possono avere creato una situazione di squilibrio tra domanda e offerta, spingendo le tariffe al rialzo.

La stabilizzazione delle tariffe europee

L’analisi dei dati pubblicati dai vettori rivela, d’altro canto, un calo di circa il 3% nelle tariffe dei voli interni all’Europa nel periodo estivo rispetto allo stesso periodo del 2023. Questo calo è attribuibile a diversi fattori, tra cui la normalizzazione della domanda dopo il boom post-pandemia, l’aumento dell’offerta da parte delle compagnie aeree e le promozioni lanciate per riempire gli aerei. I dati mostrano un calo del 3% a giugno e di quasi il 2% a luglio, suggerendo che le compagnie aeree stanno intervenendo gradualmente per adeguare i prezzi alla domanda.