Viaggiare in moto con un carrello appendice è una scena comune all’estero, soprattutto nei paesi del Nord Europa. Fino a poco tempo fa, però, in Italia non era consentito il carrello per moto. Con la riforma del Codice della Strada 2025, arriva finalmente un cambiamento: i motocicli potranno trainare carrelli appendice a due ruote, uniformandosi così alla normativa europea.

Questa novità apre nuove possibilità per i motociclisti, rendendo quindi più semplice il trasporto di bagagli e attrezzature senza compromettere la stabilità del veicolo. Ecco cosa dicono le nuove regole sul carrello per moto.

Cosa dice la nuova normativa sul carrello per moto

Fino al 2024, il Codice della Strada italiano vietava il traino di rimorchi da parte dei motocicli. La norma in vigore, contenuta nell’articolo 56, stabiliva che solo gli autoveicoli potevano trainare rimorchi, escludendo i motoveicoli a due ruote.

Con la riforma del 2025, il quadro cambia radicalmente. La modifica al comma 4 dell’articolo 56 consente ora il traino di carrelli appendice a non più di due ruote. Tuttavia, il traino sarà soggetto a specifiche limitazioni, in particolare per quanto riguarda:

  • Peso massimo del carrello;
  • Dimensioni compatibili con quelle del motociclo;
  • Velocità massima consentita con rimorchio agganciato.

Queste restrizioni sono necessarie per garantire la sicurezza del conducente e degli altri utenti della strada. Inoltre, il carrello dovrà rispettare le indicazioni degli articoli 61 e 62 del Codice, che regolano le sagome e le masse dei veicoli trainati.

Come funziona negli altri Paesi

In molti Paesi europei, l’uso di carrelli per moto è una pratica consolidata da anni. Germania, Francia, Regno Unito e Scandinavia prevedono già la possibilità di trainare rimorchi, con normative che variano per limiti di peso e velocità.

Ad esempio, in Germania i rimorchi per moto devono avere:

  • Un peso massimo pari alla metà del peso del veicolo trainante;
  • Luci e riflettori adeguati per la visibilità durante la guida notturna;
  • Una larghezza massima che non superi il 50% di quella della moto.

In alcuni paesi esistono anche limiti di cilindrata, che impediscono il traino ai motocicli di piccola taglia, per evitare problemi di stabilità.

L’Italia, finora, aveva mantenuto un approccio più restrittivo. Tuttavia, la recente riforma del Codice della Strada si allinea ora agli standard europei, permettendo finalmente ai motociclisti di sfruttare questa soluzione.

Carrello appendice per moto: vantaggi e svantaggi

L’introduzione della possibilità di traino apre nuove opportunità per i motociclisti italiani, in particolare per chi ama viaggiare e ha bisogno di trasportare bagagli voluminosi senza caricare eccessivamente il mezzo.

Tra i principali vantaggi figurano:

  • Maggiore capacità di carico: ideale per chi fa campeggio o lunghi viaggi;
  • Distribuzione migliore del peso: rispetto alle borse laterali o ai top case, un carrello può bilanciare meglio il carico;
  • Possibilità di trasporto di attrezzature ingombranti, come strumenti musicali, attrezzature sportive o persino piccoli elettrodomestici.

Tuttavia, sono da considerare anche alcuni contro:

  • Possibile riduzione della manovrabilità: un rimorchio modifica il comportamento della moto in curva e nelle frenate.
  • Restrizioni sulla velocità massima: come avviene per i veicoli con rimorchio, anche le moto con carrello dovranno rispettare limiti specifici.
  • Assicurazione moto: potrebbe essere necessario aggiornare la polizza per includere il carrello, assicurandosi che il rimorchio sia coperto in caso di incidente.

Carrello per moto: requisiti tecnici

I carrelli appendice destinati al traino da parte delle moto dovranno rispettare specifiche tecniche stabilite dal Codice della Strada.

Tra i requisiti più importanti troviamo:

  • Struttura a due ruote, con telaio leggero e resistente;
  • Impianto di illuminazione omologato, con fanali posteriori visibili;
  • Peso ridotto, per non compromettere la stabilità della moto,
  • Attacco di traino certificato, conforme agli standard europei.

Inoltre, sarà necessaria un’omologazione specifica per garantire la compatibilità del carrello con il modello di moto utilizzato. L’omologazione deve essere effettuata presso gli uffici della Motorizzazione Civile o tramite officine autorizzate, dove verranno eseguiti i controlli tecnici necessari per verificare la conformità del sistema di traino.