Carta d’identità cartacea dopo il 3 agosto 2026: quando può essere ancora utilizzata in Italia e quali documenti servono per viaggiare all’estero? Facciamo chiarezza.

Dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non è più valida, anche quando riporta una data di scadenza successiva. La novità deriva dal regolamento europeo 2025/1208, che ha fissato requisiti comuni di sicurezza per i documenti rilasciati dagli Stati membri. Il vecchio modello italiano non dispone infatti della zona a lettura ottica, conosciuta come MRZ, richiesta dalle nuove regole europee.

Per evitare interruzioni nell’accesso ai servizi essenziali, il Governo ha però introdotto alcune deroghe con il decreto legge n. 108 del 26 giugno 2026, illustrate anche dalla circolare n. 58/2026 del Ministero dell’Interno. Il documento cartaceo non è quindi più valido in via generale, ma può continuare a essere accettato in Italia per determinate operazioni e durante un periodo transitorio. Vediamo quali.

Carta d’identità cartacea: validità in Italia dal 3 agosto 2026

In Italia la carta d’identità cartacea può essere ancora presentata, fino al 31 gennaio 2027, quando il riconoscimento della persona è necessario per esercitare diritti fondamentali o accedere a servizi essenziali. La deroga riguarda esclusivamente i documenti che non hanno ancora raggiunto la scadenza indicata al momento del rilascio.

Il vecchio documento può quindi essere utilizzato per ottenere prestazioni sanitarie, previdenziali e assicurative, nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i soggetti pubblici o privati che gestiscono servizi pubblici. Rientrano nella disciplina transitoria anche il ritiro e il deposito di denaro presso banche, Poste e altri operatori finanziari, la riscossione della pensione, la consegna della corrispondenza e la notifica degli atti giudiziari.

La carta cartacea non scaduta resta inoltre utilizzabile nei rapporti con ambasciate e consolati italiani all’estero. Questa possibilità consente di accedere ai servizi delle rappresentanze diplomatiche, ma non rende nuovamente il documento valido per attraversare le frontiere. La deroga è stata introdotta per evitare che il passaggio alla CIE impedisca ai cittadini di usufruire di prestazioni di particolare rilevanza.

Contratti e identificazione: la carta è ancora valida e fino a quando?

Una disciplina diversa riguarda i contratti pubblici e privati stipulati prima del 3 agosto 2026. Quando la carta d’identità cartacea era già stata acquisita per identificare le parti, non è necessario aggiornare immediatamente la documentazione o presentare la CIE.

L’identificazione già effettuata continua a produrre effetti fino alla data di scadenza stampata sulla carta. La disposizione interessa, ad esempio, rapporti bancari e assicurativi, utenze domestiche, contratti di locazione e altri accordi già in corso. La cessazione della validità generale del documento non compromette quindi la prosecuzione di questi rapporti.

Per le nuove operazioni di riconoscimento, invece, la carta cartacea può essere accettata soltanto negli ambiti fondamentali individuati dal decreto e comunque non oltre il 31 gennaio 2027. Al di fuori di queste eccezioni è necessario utilizzare la carta d’identità elettronica, il passaporto o un altro documento di riconoscimento equipollente previsto dalla legge.

Carta d’identità cartacea ed espatrio: si può ancora viaggiare all’estero?

Dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non sarà più valida per viaggiare all’estero, anche quando reca la dicitura valida per l’espatrio e presenta una scadenza successiva. La limitazione riguarda sia gli spostamenti nell’Unione europea sia i viaggi verso gli altri Paesi che accettano la carta d’identità italiana.

Per andare all’estero occorre avere una Carta d’Identità Elettronica valida per l’espatrio oppure un passaporto in corso di validità. Il decreto prevede inoltre la possibilità di rilasciare un documento d’identità provvisorio nei casi di urgenza incompatibili con i tempi di produzione e consegna della CIE. Il documento, valido per un massimo di sei mesi e non rinnovabile, può essere emesso dai Comuni fino al 31 dicembre 2027 e deve essere restituito al momento del ritiro della Carta d’Identità Elettronica.