Dalle acque del fiume Stilaro nasce l’imponente Cascata del Marmarico. Uno dei  luoghi più remoti e scenografici della Calabria, ideale per un’esperienza unica tra natura e silenzi.

La Cascata del Marmarico è la cascata più alta della Calabria e dell’Appennino meridionale. Si trova nel comune di Bivongi (provincia di Reggio Calabria), precisamente all’interno del Parco Regionale delle Serre, ed è un’autentica meraviglia della natura.

Quello che colpisce subito i visitatori è il potente salto d’acqua di 114 metri, che precipita nel vallone Folea formando una piscina naturale dalle acque limpide e gelide, dove immergersi per una sosta rinfrescante o un momento di puro relax immersi nel verde.

Dal 2011 la cascata è inserita tra le Meraviglie d’Italia, progetto nato in occasione del 150° dell’Unità d’Italia e che ne certifica l’alto valore paesaggistico e naturalistico.
Sicuramente una destinazione perfetta per scoprire la Calabria più vera e per chi apprezza ritmi e filosofia del turismo sostenibile.

Escursioni alla Cascata del Marmarico, tra natura incontaminata ed archeologia industriale

La Cascata del Marmarico è senza dubbio una delle cascate più suggestive d’Italia e tra le più visitate in assoluto.
A rendere speciale la visita non è semplicemente il salto d’acqua, ma anche la bellezza dei percorsi escursionistici che conducono alla meta.
Sono due gli itinerari principali:

  • Da Bivongi – Un tragitto di circa 3 ore che si addentra in un bosco rigoglioso fino alla base della cascata: è disponibile un servizio navetta in jeep per la prima parte del tragitto; gli ultimi 20 minuti si proseguono obbligatoriamente a piedi lungo un tratto di sentiero sterrato;
  • Dalla Ferdinandea – Si parte dalla località Villa Ferdinandea, nel comune di Stilo, attraversando boschi e le condotte forzate della vecchia centrale idroelettrica Marmarico. Il percorso è di difficoltà media, con un dislivello di 441 metri.

Entrambi gli itinerari richiedono scarpe da trekking con una buona aderenza, perché includono tratti fangosi e passaggi su roccia.

Informazioni utili

Durante la visita alla Cascata del Marmarico è fondamentale prestare attenzione all’habitat protetto del Parco Regionale delle Serre. Le norme di tutela richiedono di non abbandonare rifiuti, di non accendere fuochi e di evitare qualsiasi disturbo alla fauna.

A causa delle basse temperature delle acque (anche nei mesi estivi), in caso di balneazione, è consigliabile entrare gradualmente, evitando tuffi improvvisi e soste prolungate.

Nell’area non sono presenti punti di ristoro o servizi.

Come raggiungere la  Cascata del Marmarico

Il modo più semplice e veloce per arrivare alla Cascata del Marmarico è raggiungere in auto Bivongi. Da qui partono sia il percorso escursionistico sia il servizio navetta che conduce ai pressi della cascata.
Per chi proviene dal Nord o dal Centro Italia, è necessario immettersi sull’Autostrada del Mediterraneo (A2) e procedere fino all’uscita Serre/Vazzano, quindi seguire la SS182 in direzione Spadola, Brognaturo e Ferdinandea.
Dal Sud Italia, si percorre la SS106 Ionica fino all’uscita Caulonia, risalendo poi la SP9 fino a Bivongi.

Si raccomanda di utilizzare i servizi di telepedaggio e di controllo traffico in tempo reale, soprattutto nei mesi di luglio e agosto, per ottimizzare il viaggio ed evitare i giorni da bollino nero.​
Utile anche il calcolatore del telepedaggio per la stima dei costi e dei tempi complessivi.

Fonte foto: pagina Wikipedia Marmarico