Le Domus de Janas, letteralmente “Case delle Fate”, sono antiche tombe preistoriche scavate nella roccia, tipiche della Sardegna. In gran parte risalenti al periodo Neolitico (tra il 3400 e il 2700 a.C.), queste affascinanti strutture offrono uno sguardo unico sulle pratiche funerarie, le credenze religiose e l’arte delle comunità neolitiche della Sardegna antica.

La Sardegna offre a visitatori e turisti la possibilità di scoprire alcuni dei borghi più belli del nostro Paese. Tra i luoghi imperdibili, non si può non citare la spiaggia dalla sabbia rosa dell’Isola di Budelli, nell’arcipelago della Maddalena. Né possono non essere menzionati gli affascinanti trenini verdi, che accompagnano i viaggiatori alla scoperta dell’entroterra sardo. Ancora poco conosciuto e ricco di storia, tradizione e folklore.

Proprio le aree più interne di quest’isola affascinante e misteriosa, custodiscono le Domus de Janas. Si tratta di antiche tombe scavate nella roccia risalenti a circa 5000 anni fa, che offrono un’importante finestra sul periodo del Neolitico nella regione. Queste strutture, interpretate dalla tradizione popolare come abitazioni di creature fatate incaricate di vegliare sui sogni dei bambini, rappresentano un significativo patrimonio archeologico. Esclusa buona parte dell’area della Gallura, le Domus de Janas sono dislocate in tutto il territorio sardo. Sappiamo che il loro numero varia dalle 2500 strutture censite fino a stime più elevate, che raggiungono anche le 3500 unità. E variano notevolmente in termini di decorazioni e complessità: alcune sono isolate, altre formano enormi cimiteri o necropoli sotterranee.

Domus de Janas: cosa sono tra storia e leggenda

Il nome di queste particolari strutture si traduce in “Casa delle fate“. Questo perché trae origine da un’antica leggenda popolare secondo cui le Domus de Janas altro non erano che le abitazioni di piccole creature femminili “fatate”, chiamate Janas. Secondo il folklore locale, queste creature erano solite lavorare fili d’oro al chiaro di luna e proteggere il riposo dei bambini. Con gli stessi fili creavano amuleti portafortuna che potevano essere dati in dono a chiunque ne avesse bisogno.

Da un punto di vista storico, però, queste grotte sono state scavate e modellate dalle comunità pre-nuragiche per creare tombe destinate ad accogliere i defunti. I corpi venivano collocati in questi luoghi sacri, dove riposavano come se si trovassero metaforicamente in un grembo materno, in attesa di intraprendere il loro viaggio di rinascita nell’oltretomba.

Dove si trovano le “Case delle Fate”?

Le Domus de Janas sono almeno 2500 e, come abbiamo anticipato, si possono trovare un po’ in tutto il territorio della Sardegna. Tra le più interessanti c’è sicuramente quella di Sedini, in provincia di Sassari. La cui particolarità è quella di essere integrata al centro storico del paese. Conosciuta dagli abitanti del posto come “La Rocca”, questa antica tomba neolitica ha visto cambiare la propria funzione più volte: era un sepolcro nel IV-III secolo a.C., un’antica dimora e prigione nel Medioevo, una cava nel XIX secolo e, successivamente, un ricovero per animali, un negozio e persino una sede di partito. Oggi, è un museo comunale dedicato alla tradizione etnografica del paese. Un luogo davvero magico e ricco di storia, imperdibile per tutti i viaggiatori appassionati di turismo culturale.

Da non perdere anche la Necropoli di Genna Salixi, nel comune di Villa Sant’Antonio, a poca distanza da Oristano. Situata su una roccia ai lati di una collina, questo sito conta ben quattordici Domus de Janas e un efficiente sistema di canalizzazione per evitare possibili infiltrazioni d’acqua. Degna di nota anche la Necropoli di Is Loccis Santus, nell’area del Sulcis, per la sua particolare conformazione e per la presenza di diversi menhir, i caratteristici monoliti in pietra risalenti proprio al Neolitico.

Davvero molto curiosa e suggestiva anche la Roccia dell’Elefante, sita nel comune di Castelsardo, a pochi chilometri da Sedini e Sassari. È particolarmente famosa proprio per la sua forma, che ricorda quella di un pachiderma.

Come raggiungere le Domus de Janas?

Per arrivare in Sardegna l’opzione più veloce rimane prendere l’aereo. Si può prenotare online tramite app e arrivare comodamente a Cagliari, Olbia o Alghero, grazie anche a nuove rotte che prevedono voli diretti dai principali scali italiani.

Una volta atterrati, noleggiare un auto potrebbe essere la soluzione migliore per spostarsi liberamente nell’isola, andando così alla scoperta delle Domus de Janas e anche delle incredibili spiagge della regione.

In alternativa, si può optare per la nave o il traghetto, in modo da imbarcare eventualmente anche il proprio mezzo privato.