Cercando “Castel del Monte” online si può finire in Abruzzo o in Puglia: due luoghi con lo stesso nome, ma molto diversi.
Novara esiste anche in Sicilia, Bolzano è sia la celebre città altoatesina che un piccolo borgo piemontese e Castel del Monte può essere un capolavoro medievale UNESCO o il borgo più “cliccato” dell’Abruzzo. Com’è possibile? Nessun errore: si tratta di uno dei tanti borghi e città omonimi in Italia.
Svelato il mistero, andiamo a scoprire il borgo abruzzese che, ai piedi del Gran Sasso, custodisce storie millenarie e panorami mozzafiato.
Castel del Monte in Abruzzo, cosa vedere e cosa fare nel borgo
Sul versante aquilano del Gran Sasso, a oltre 1300 metri d’altitudine, Castel del Monte si presenta come un borgo fortificato compatto, segnato da vicoli stretti, case in pietra e antiche architetture di difesa.
Il cuore più antico è il Ricetto, nucleo medievale arroccato nella parte alta del paese, riconoscibile per i suoi passaggi coperti, le mura di cinta e gli archi scavati nella roccia calcarea. Proprio qui si innalza la storica torre campanaria quadrata, oggi campanile della chiesa di San Marco Evangelista. Danneggiata dal terremoto de L’Aquila nel 2009, è stata restaurata e riaperta al pubblico nel 2023.
Il borgo è noto anche come “Capitale dei pastori“. Nelle vie del centro storico alcune delle vecchie abitazioni ospitano ricostruzioni della vita quotidiana montana, in un vero e proprio museo diffuso dedicato alla pastorizia, al lavoro nei campi e alla lavorazione della lana. Altre attrazioni da non perdere sono le chiese di San Rocco, Santa Caterina, San Marco e la Madonna del Suffragio, dove la statua della Madonna viene portata in processione ogni 8 settembre, come avveniva nei secoli passati prima della partenza per la transumanza.
Non si possono non assaggiare alcune delle più buone specialità abruzzesi: il canestrato di Castel del Monte, formaggio ottenuto da latte ovino crudo, sale e caglio, è un prodotto identitario del territorio. Le stagionature variano dai due ai quindici mesi, offrendo sapori diversi e profondi.
Negli ultimi decenni Castel del Monte è diventato anche un apprezzato “borgo cinematografico“. Appare nel film Lady Hawke, in Il nome della rosa e, soprattutto, in The American, per il quale George Clooney soggiornò a lungo nel paese.
Perché il nome “Castel del Monte”?
Il nome “Castel del Monte” deriva in entrambi i casi da un concetto semplice e molto diffuso nella toponomastica italiana: un castello situato su un monte o su un’altura dominante.
Nel caso del borgo abruzzese, il toponimo compare come “Castellum de Monte” in una bolla corografica del 1223, indicando l’insediamento medievale sorto nella parte più elevata dell’attuale abitato. Qui, tra XI e XII secolo, nacque il Ricetto, mentre il territorio circostante conserva tracce archeologiche che spaziano dall’età preromana al Medioevo.
Per il celebre castello pugliese, il nome ha lo stesso significato letterale: un castello edificato su un’altura. In questo caso, i misteri sono altri: questa fortezza è infatti considerata uno dei luoghi più suggestivi ed esoterici d’Italia.
Come arrivare a Castel del Monte in Abruzzo
Castel del Monte si trova in provincia de L’Aquila, all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, ed è facilmente raggiungibile in auto.
Chi arriva da Pescara o Chieti può percorrere l’autostrada A25 in direzione Roma fino all’uscita Bussi-Popoli, quindi seguire la SS153 verso L’Aquila fino al bivio per Ofena e Villa Santa Lucia e da lì proseguire verso Castel del Monte.
Da L’Aquila si può invece prendere la SS17 in direzione Popoli e uscire a Barisciano, per poi seguire le indicazioni verso Santo Stefano di Sessanio, Calascio e infine il borgo; in alternativa, è possibile percorrere la SS17bis che da Assergi attraversa la piana di Campo Imperatore. Dal versante teramano, il borgo si raggiunge lungo la SP37, passando per Vado di Sole e il Valico di Campo di Serra prima dell’arrivo a Castel del Monte.
Sulle tratte autostradali può essere utile utilizzare servizi di telepedaggio per rendere più scorrevole il viaggio, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso verso il Parco del Gran Sasso.








