Dalle colline del Monferrato al Pinerolese, Castelli Aperti propone una nuova domenica tra torri panoramiche, dimore nobiliari e fortezze del Piemonte: ecco quelle imperdibili.

Domenica 19 luglio torna Castelli Aperti, la rassegna dedicata a castelli, palazzi nobiliari, torri storiche e dimore piemontesi, che per l’occasione accoglieranno il pubblico con visite guidate e percorsi pensati per raccontarne storia, architettura e leggende.

L’iniziativa permette di scoprire residenze e fortificazioni non sempre accessibili durante il resto dell’anno. Il programma copre tutto il territorio del Piemonte, dal Monferrato alle Langhe, fino alle province di Torino, Novara e Biella.

Castelli Aperti in Piemonte: 5 dimore storiche da non perdere domenica

Promossa dall’Associazione Amici di Castelli Aperti con il patrocinio della Regione Piemonte, la rassegna coinvolge numerose dimore storiche del territorio, tutte facilmente raggiungibili in auto anche con l’ausilio di servizi di telepedaggio.

Le aperture di domenica comprendono visite tradizionali, percorsi teatralizzati e tour panoramici. Orari, prezzi e modalità di ingresso cambiano a seconda della struttura, con prenotazione obbligatoria o consigliata in alcuni casi. Di seguito 5 delle aperture più interessanti.

Il Castello di Trisobbio e la vista sul Monferrato

Il Castello di Trisobbio domina il borgo medievale dalle colline dell’Alto Monferrato. La fortificazione è documentata fin dal XIII secolo, anche se l’aspetto attuale è il risultato di diversi interventi realizzati nel corso del tempo.

Domenica sarà possibile salire sulla torre dalle 17:30 alle 19:00. Dall’alto si osservano le colline dell’Ovadese, il Monferrato e la pianura alessandrina. Nelle giornate più limpide lo sguardo può raggiungere anche l’arco alpino, dal Monviso al Monte Rosa.

Il biglietto costa 2 euro e la prenotazione è obbligatoria attraverso il sito del Comune di Trisobbio. Per informazioni è disponibile il numero 345 6044090.

Il Castello di Monastero Bormida

Il Castello di Monastero Bormida sorge sul luogo di un antico monastero benedettino dell’XI secolo. Della struttura originaria restano alcune tracce nelle murature e la torre campanaria romanica, alta 27 metri. Trasformato nel tempo da fortezza a residenza signorile, oggi il castello ospita la Gipsoteca Edoardo Rubino, mostre temporanee e la Torre dei Cavalieri, dedicata alla vita medievale.

Le visite classiche sono previste alle 15:00, 16:00, 17:00 e 18:00 e costano 5 euro. Alle 11:00 è in programma una visita teatralizzata con i rievocatori dell’associazione Custodes Viarum, al prezzo di 10 euro. Le prenotazioni sono disponibili sul sito di Castelli Aperti.

Il Castello del Roccolo e il parco romantico

Costruito a partire dal 1831 per volontà dei marchesi Taparelli d’Azeglio, il Castello del Roccolo di Busca, nel cuneese, è uno degli esempi più interessanti di architettura neomedievale in Piemonte.

La facciata è decorata con merli, rosoni, archi moreschi e bifore, mentre le sale conservano affreschi, stucchi e soffitti dipinti. Attorno alla dimora si estende un grande parco romantico con fontane, grotte, laghetti, cascate e punti panoramici. Nel complesso si trovano anche le serre monumentali costruite a metà Ottocento.

Le visite guidate si svolgono dalle 14:30 alle 19:00. Il biglietto intero costa 6 euro.

Il Castello di Miradolo e il suo grande parco con vista Monviso

Il Castello di Miradolo si trova a San Secondo di Pinerolo, all’ingresso della Val Chisone e della Val Pellice, in una posizione panoramica affacciata sul Monviso.

La dimora assunse l’aspetto attuale tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento. Dopo un periodo di abbandono, il complesso è stato recuperato dalla Fondazione Cosso, che dal 2008 si occupa della valorizzazione del palazzo e del parco.

Il giardino storico si estende per oltre sei ettari e conserva alberi secolari, campi fioriti e percorsi ombreggiati. Il castello sarà aperto dalle 10:00 alle 19:00, con ultimo ingresso alle 18:00. Il biglietto intero costa 15 euro. La prenotazione è consigliata al numero 0121 502761 o all’indirizzo prenotazioni@fondazionecosso.it.

Il Castello di Pralormo, non solo tulipani

Il Castello di Pralormo permette di entrare negli ambienti di una dimora aristocratica tra Ottocento e primo Novecento. Le visite guidate attraversano cantine, cucine e sale di rappresentanza, ancora arredate secondo l’uso della famiglia.

La residenza è circondata da un parco storico con alberi secolari, sentieri e scorci sul paesaggio. Il giardino è conosciuto soprattutto per le fioriture primaverili di Messer Tulipano, ma resta visitabile anche durante l’estate.

Domenica 19 luglio il castello sarà aperto dalle 10:00 alle 18:00. Il biglietto intero per la visita guidata costa 9 euro.