Imponenti ed eleganti, i Castelli di Bergamo sono il risultato della storia di una regione che ha segnato il confine tra i domini della Repubblica di Venezia e quelli del Ducato di Milano

I castelli di Bergamo sono mete perfette per una gita fuori Milano, alla scoperta di un territorio ricco di storia e bellezza. Ogni castello ha la sua personalità e i sui aneddoti, molti dei quali legati alla figura di Bartolomeo Colleoni. Alcuni meritano visite più approfondite, altri possono essere inseriti all’interno di un tour in auto. E, allora, facciamo il pieno di carburante e partiamo!

Due parole su Bartolomeo Colleoni

Per capire la storia dei castelli di Bergamo, è fondamentale fare un accenno alla figura di Bartolomeo Colleoni. Nato nel 1395 a Solza, Colleoni fu uno dei condottieri più illustri del suo periodo. La sua carriera militare si svolse principalmente al servizio della Repubblica di Venezia, con un breve periodo trascorso al soldo di Milano.

In seguito ad accuse di connivenza con il nemico, Colleoni fu imprigionato presso i Forni di Monza, ma riuscì alla fine a fuggire. La sua fama si deve principalmente alla sua straordinaria abilità tattica e strategica, evidenziata durante l’assedio del Castello di Bosco Marengo, dove riuscì a sconfiggere l’intera cavalleria francese con una tattica inaspettata che ripeté successivamente nelle battaglie di Romagnano e Borgomanero.

Oltre alla sua maestria in campo militare, Colleoni si distinse anche come mecenate e dimostrò un notevole impegno civile, dedicandosi al sostegno dei ceti meno abbienti. Ed è proprio l’area che fece da sfondo alla vita e alle battaglie del Colleoni, quella in cui ancora oggi troviamo i castelli bergamaschi.

I 10 castelli di Bergamo e dintorni da visitare

Di castelli nell’area bergamasca ce ne sono molti. Noi ne abbiamo scelti 10. A voi scoprire anche gli altri!

La Rocca di Bergamo

La Rocca di Bergamo

Il primo dei castelli di Bergamo si trova proprio in città. Chiamata anche Fortezza di Bergamo, la Rocca è situata in Città Alta, su una collina da cui si può ammirare una vista panoramica che spazia su
tutto il centro urbano, abbracciando l’intera pianura, dalle montagne a Milano.
La storia della Rocca risale al Basso Medioevo, periodo in cui le lotte di potere interne alle città portavano spesso alla richiesta di interventi militari pacificatori da parte di potenze esterne, le quali, poi, instauravano un vero e proprio dominio. Ciò accadde anche a Bergamo, quando nel 1331 passò sotto il controllo di Giovanni di Lussemburgo, Re di Boemia e di Polonia. La costruzione della rocca iniziò lo stesso anno, probabilmente su una preesistente fortificazione di epoca romana, e fu seguita dalla costruzione della Cittadella.
Quando Bergamo passo sotto il controllo della Repubblica di Venezia, la Rocca fu arricchita di altre fortificazioni, prima fra tutte la Cinta Muraria, di cui la Torre del Galgario è uno dei resti ancora oggi visibili. Poi, al Mastio della Rocca fu aggiunto il torrione circolare.
Nei primi del 1900, il Comune iniziò un lavoro di restauro della Rocca che, dal 2004, ospita il Museo Storico di Bergamo.
Oltre alla meravigliosa vista panoramica che si può godere soprattutto dal torrione del mastio, la Rocca ha vicino un parco, il Parco delle Rimembranze, dove si trovano lapidi e memoriali dedicati alle due guerre mondiali e un carro armato semovente 75/18.

Castello di Malpaga

Castello di Malpaga

Questo imponente castello di stile medievale si trova a circa 25 chilometri a est di Bergamo ed è rinomato soprattutto per essere stato la residenza di Bartolomeo Colleoni. Nel 1456, Colleoni acquisì l’intero borgo per 100 ducati d’oro con l’obiettivo di farne la sua dimora personale e il castello iniziò quindi ad accogliere illustri visitatori dell’epoca, desiderosi di fare visita al celebre condottiero.
Il Castello di Malpaga rappresenta una delle più significative costruzioni lombarde del XIV secolo. La proprietà copre 330 ettari di campi agricoli all’interno del Parco del fiume Serio, costituendo un complesso naturalistico e architettonico di notevole valore che gioca un ruolo centrale nei progetti di riqualificazione territoriale.
All’interno delle sue mura, il castello conserva splendidi affreschi e autentiche ricostruzioni di mobili d’epoca. È aperto al pubblico ogni fine settimana da marzo a novembre e ospita anche il tradizionale Palio di Malpaga.

Castello di Grumello del Monte

Castello di Grumello del Monte
Source: castellodigrumello.it/

Situato a pochi chilometri a nord di Bergamo, tra le verdi colline della Val Calepio, anche questo castello risale al periodo medievale. In particolare, fu eretto nel Duecento con l’obiettivo di essere una fortezza dotata di una torre di avvistamento. Nel corso dei secoli è stato anch’esso una residenza del condottiero Bartolomeo Colleoni.
Attualmente, il castello è di proprietà della famiglia Reschigna Kettlitz, la quale ha contribuito a rivitalizzare la tradizione vinicola del territorio. La cantina del castello è, infatti, una delle più antiche d’Italia e conserva la sua struttura originale, che non è solo bellissima ma anche perfetta per l’invecchiamento dei vini.
I vini della Tenuta del Castello sono prodotti esclusivamente da uve di proprietà, seguendo metodologie che integrano tradizione e modernità. I vini possono essere acquistati dai privati, mentre la Tenuta è aperta su prenotazione per visite guidate e degustazioni. Inoltre, il Castello funge da location per feste, eventi privati e progetti culturali.

Castello Oldofredi

Castello Oldofredi
Source: visitbergamo.net/it/dettagli-oggetto/9294-castello-oldofredi/

Un altro dei castelli di Bergamo è il Castello Oldofredi, nel borgo di Calcio. Questa fortezza rappresenta una delle dimore feudali più antiche della zona, con una storia che parte dal XIV secolo. La famiglia dei Secco ne fu proprietaria dal 1380, e il castello fu addirittura utilizzato da Napoleone III e le sue truppe poco prima della battaglia di Solferino.
Immerso nella tranquilla campagna, sul confine del fiume Oglio, si presenta come un elegante palazzo circondato da un fossato difensivo, al cui interno si trovano numerosi affreschi di stampo storico.
Attualmente, il castello ospita una piccola comunità di suore dell’Ordine delle Passioniste, le quali hanno istituito una scuola professionale per giovani in difficoltà. Sebbene l’accesso all’interno dell’edificio sia consentito solo in occasioni di eventi speciali, è comunque consigliato passarci davanti durante un viaggio o una gita, per ammirarne la struttura.

Castello di Monasterolo

Castello di Monasterolo
Source: it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Monasterolo#/media/File:Monasterolo_castello.jpg

Monasterolo del Castello, borgo sulle rive del Lago di Endine a circa 30 km da Bergamo e a pochi minuti dal centro termale di Trescore Balneario, è dominato da un castello posizionato su una piccola collinetta.
Le origini del castello non sono mai state chiare: alcune fonti sostengono sia sorto sui resti di monastero benedettino distrutto ai tempi di Carlo Magno. Ciò che è certo è che nel periodo del Rinascimento il castello trasformò la sua vocazione militare in una residenza di prestigio, sperimentando un declino dal Settecento fino ai primi decenni del secolo scorso.
Negli anni Trenta, la duchessa Winifred si innamorò perdutamente del lago e decise di acquistare il castello, dando il via a lavori di restauro che riportarono in vita gli interni e i giardini. Il parco del castello è uno dei più importanti del Nord Italia e si presenta come un autentico giardino botanico, ospitando oltre settecento specie arboree. Attualmente, il Castello di Monasterolo è un’ambita location per matrimoni e ricevimenti.

Castello dei Conti Calepio

Castello dei Conti Calepio

Posizionato in cima alla valle del fiume Oglio, il castello sorge sui resti di un antico fortilizio dell’alto medioevo.
La sua struttura attuale risale al 1430, quando l’edificio fu costruito. Originariamente, aveva una duplice funzione, servendo sia come residenza signorile che come guarnigione militare, come evidenziato ancora oggi dalla presenza del baluardo difensivo. All’interno del castello, spiccano stanze elegantemente decorate con opere pittoriche e pregevoli stucchi.
Le visite al castello sono aperte al pubblico e sono gestite dalla Fondazione Conti Calepio. Gli orari e le informazioni dettagliate sono disponibili nella sezione notizie del sito web della Fondazione. Per gruppi composti da almeno 15 persone, è anche possibile organizzare visite private.

Castello Colleoni Martinengo di Cavernago

Castello Colleoni Martinengo di Cavernago
Source: visitbergamo.net/it/dettagli-oggetto/9409-castello-colleoni-martinengo-di-cavernag/

A soli 20 minuti da Bergamo e meno di un’ora da Milano, nel pittoresco contesto di Cavernago, si erge un castello le cui origini risalgono a prima del Duecento. Non si sa bene quale fosse la funzione del primo edificio; ciò che sappiamo è che la sua storia subisce una svolta significativa nel 1470, quando diventa proprietà dei Colleoni. In quell’epoca, il castello fu radicalmente trasformato per renderlo militarmente più difendibile e assecondare i gusti della famiglia Colleoni.
Oggi, il castello è una magnifica residenza nobiliare privata abitata dalla famiglia Gonzaga di Vescovato, caratterizzata da una pianta quadrata, un vasto cortile con doppio loggiato, e un giardino con tanto di ruscello. Sia gli esterni del castello che le sale interne sono adornati da magnifici affreschi. L’accesso avviene attraverso un viale che inizia presso la Chiesa di San Marco Evangelista, attraversando un ponte che sovrasta l’antico fossato, un tempo riempito d’acqua.
Durante le Giornate dei Castelli, il castello è aperto al pubblico e visitabile. Inoltre, la struttura funge da suggestiva location per eventi.

Castello di Urgnano

Castello di Urgnano

Tra i castelli della bergamasca figura anche il Castello di Urgnano (o Rocca Albani), che si trova all’incrocio tra due importanti antiche vie commerciali, la Cremasca e la Francesca.
Antico di sette secoli, pur mantenendo la sua originaria struttura militare, nel corso del tempo è stato trasformato in un sontuoso palazzo nobiliare, abbandonando la sobrietà delle strutture militari per arricchirsi di una bellezza più elegante.
Esplorando i diversi piani del castello, i visitatori possono ammirare saloni affrescati, decorazioni sontuose, preziosi arredi settecenteschi e una ricca collezione di mappe storiche. Non manca un piccolo e grazioso giardino pensile di stampo italiano, riparato dalle spesse mura della fortezza.

Castello di San Vigilio

Castello di San Vigilio

Come la Rocca, anche il Castello di San Vigilio si trova a Bergamo, in Città Alta. Per secoli, è stato la residenza di vari dominatori di Bergamo, svolgendo una funzione strategica grazie alla sua posizione elevata, che consente una vista panoramica che abbraccia il monte Bastia, la spianata di Almenno (Lemine), i borghi all’imbocco della Val Brembana e le Prealpi.
Il castello presenta una pianta a forma di stella, con quattro torrioni chiamati Castagneta, Belvedere, Del Ponte e San Vigilio. Al suo interno, si trovano complessi sotterranei, tra cui un cunicolo in parte percorribile che lo collega direttamente al Forte San Marco, situato nella parte nord della cinta muraria di Bergamo.
La sua costruzione risale a circa il VI secolo, presumibilmente sui resti di precedenti costruzioni romane. Nel 889, Arnolfo di Carinzia, futuro re d’Italia, lo conquista, trasformandolo in un presidio militare. Successivi ampliamenti e miglioramenti si devono al Consiglio Comunale di Bergamo, al Ducato di Milano e alla Repubblica di Venezia. Nel Cinquecento, subisce ripetuti assedi da parte di francesi e spagnoli, che spingono le autorità a costruire una massiccia cinta muraria.
Alla fine del XIX secolo, la famiglia Soregaroli acquista il castello e vi apre un ristorante (oggi ce ne sono ben due!).
Il castello è stato aperto al pubblico nel 1962 dopo essere diventato di proprietà del Comune di Bergamo, mentre la funicolare di San Vigilio, costruita nel 1912 e ferma dal 1976, è stata ripristinata nel 1991.

Castello Suardi di Bianzano

Castello Suardi di Bianzano
Source: it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Bianzano#/media/File:Bianzano_castello_02.jpg

Il Castello di Bianzano, risalente al XIII secolo, si erge su un altipiano che domina il versante occidentale della Valle Cavallina, posizione che permetteva di controllare i versanti nord ovest e nord est da cui potevano arrivare potenziali nemici.
Tra i castelli di Bergamo, è forse il più particolare, data la presenza di numerosi dettagli che suggeriscono sia stato una sede dei Templari.
Ad esempio, l’edificio ha una pianta perfettamente quadrata, le cui diagonali sono orientate verso i quattro punti cardinali. Un allineamento, questo, che segue con precisione i raggi del sole durante solstizi ed equinozi. In più, la struttura del castello riflette la sezione aurea, il numero 1618, noto anche come “Costante di Fidia“, ottenuto dividendo l’altezza per la base dei due portali nel cortiletto del Castello.
Ulteriori segnali della possibile presenza dei Templari emergono nello stemma del Comune, in cui compaiono da due simboli: una conchiglia argentea e il bordone del pellegrino, chiare referenze al fatto che la località fu un luogo di sosta per viandanti e fedeli. E i Templari erano noti per assistere i pellegrini. Per questo, potrebbero aver scelto il Castello come base per il controllo dell’alta valle.
Infine, c’è un particolare medaglione posizionato sulla volta del maschio della torre, decorato con fregi di uccelli. Si tratta di uccelli crocieri che, secondo una leggenda, tentarono di rimuovere le spine dalla corona di Cristo. Altro richiamo ai Templari.
Restaurato nella metà del XX secolo, il Castello è oggi la residenza estiva dei proprietari. Tuttavia, ogni primo fine settimana di agosto, diventa il palcoscenico della rievocazione storica del matrimonio nel 1367 tra Giovanni Suardi, la famiglia proprietaria del castello, e Bernarda Visconti, figlia di Bernabò, reggente del Ducato di Milano.