In Campania ci sono castelli spettacolari da visitare: a maggio, grazie alle Giornate dei Castelli 2025, molti aprono le loro porte al pubblico.

La Campania è una regione ricca di fascino, conosciuta in tutto il mondo per il suo mare, soprattutto la meravigliosa Costiera Amalfitana, e l’immenso patrimonio culturale di Napoli, che nel 2025 celebra i suoi 2.500 anni di storia.

Ma accanto a queste meraviglie, la regione custodisce anche un grande patrimonio di castelli, rocche e fortezze, spesso poco conosciuto. Le Giornate Nazionali dei Castelli 2025 sono la scusa perfetta per iniziare a esplorarlo, grazie a un ricco calendario di aperture straordinarie e visite guidate. Ecco i dettagli.

Giornate Nazionali dei Castelli 2025: un weekend speciale in tutta Italia

L’iniziativa, promossa dall’Istituto Italiano dei Castelli – una onlus che da oltre 60 anni si dedica allo studio e alla valorizzazione delle architetture fortificate italiane – porterà alla scoperta di 42 siti in 20 Regioni, con visite guidate gratuite, conferenze, itinerari culturali e attività collaterali pensate per tutte le età.

In Campania, il programma si estende per tutto il mese di maggio (con appuntamenti clou ancora oggi, domenica 11 maggio) attraverso eventi diffusi in dodici castelli tra borghi campani imperdibili e paesi dell’entroterra, oltre che nella città capoluogo. Si potrà esplorare un vasto patrimonio architettonico spesso chiuso al pubblico, grazie alla collaborazione di comuni, enti culturali e volontari.

Castelli da non perdere in Campania

In Campania, i castelli sono spesso una tappa sottovalutata, ma nascondono autentiche gemme poco conosciute. Ecco quelli che meritano una tappa durante il viaggio, meglio ancora se on the road (ma in questo caso meglio tenere d’occhio i parcheggi convenzionati) anche grazie alle visite guidate in occasione delle Giornate dei Castelli.

Castello Ducale di Sant’Agata de’ Goti

Adagiato su uno sperone di tufo che domina l’omonimo borgo medievale, il Castello Ducale di Sant’Agata de’ Goti, in provincia di Benevento, è un’autentica icona del Sannio.

Le sue origini risalgono all’epoca longobarda, ma furono i secoli successivi a conferirgli un aspetto nobiliare, con sale affrescate, cortili interni e una torre panoramica che regala viste spettacolari sulla valle. Oggi ospita eventi culturali e mostre, mantenendo vivo il suo legame con il territorio.

I castelli della Valle del Sabato (Avellino)

In quest’occasione speciale, l’Irpinia apre le porte di quattro manieri solitamente inaccessibili: il Castello Caracciolo di Montefredane, citato già nell’anno Mille; il Castello di Montefusco, un tempo capitale del Principato Ultra, poi trasformato in carcere borbonico; il Castello di Mercogliano, in cima al borgo; e quello di Summonte, d’impianto normanno.

Un’occasione imperdibile per scoprire, in un solo itinerario, alcune delle gemme nascoste della provincia di Avellino.

Castello di Marigliano

Sorto in epoca normanna, il Castello-Palazzo di Marigliano, nel napoletano, ha attraversato secoli di guerre, rinascite e trasformazioni. Ampliato nel Settecento e oggi di proprietà delle Figlie della Carità, conserva ancora il suo fascino aristocratico. Tra scaloni monumentali, logge e affreschi, questo edificio racconta il passaggio da fortificazione a residenza signorile, specchio della storia politica del territorio.

Castel Sant’Elmo a Napoli

Sulla collina del Vomero, accanto alla Certosa di San Martino, svetta Castel Sant’Elmo: fortezza dalle origini angioine, trasformata dagli aragonesi in un’imponente macchina difensiva e, in seguito, in carcere.

Oggi, restaurato e aperto al pubblico, ospita il Museo Napoli Novecento e offre una delle vedute mozzafiato sul Golfo di Napoli. La sua pianta a stella e la posizione panoramica lo rendono uno dei luoghi più iconici del capoluogo.

Castello di Agropoli

Nel cuore del borgo antico di Agropoli, a un’oretta da Salerno, affacciato sul Tirreno, si erge il Castello Angioino Aragonese. Dalle sue origini bizantine alle ristrutturazioni dei Normanni, il castello è stato testimone di assedi, trasformazioni architettoniche e persino di rivoluzioni.

Residenza nobiliare e presidio militare, oggi è anche palcoscenico per eventi culturali e spettacoli. Da visitare anche per la sua suggestiva posizione sul mare.

Mastio di Roccaromana

A Statigliano, frazione di Roccaromana, provincia di Caserta, un sentiero tra i boschi conduce a un’antica torre cilindrica dell’XI secolo: il Mastio di Roccaromana.

Restaurato con cura, l’edificio conserva ancora il forno, il camino, una cisterna e una scala a chiocciola. Dalla passerella panoramica si ammira un paesaggio che spazia dal Matese al Monte Maggiore, tra vallate verdi e borghi silenziosi. Accanto, sorge anche la Chiesa della Madonna del Castello, con affreschi medievali.

Castello di Teggiano

Nel cuore del Vallo di Diano, il Castello di Teggiano fu il simbolo della potenza dei Sanseverino. Di origine normanna, fu potenziato da Ladislao di Durazzo e poi dagli Aragonesi. La sua struttura pentagonale, con torri angolari e una vista che domina tutta la valle, è oggi sede di eventi e mostre. L’interno, trasformato in dimora signorile, ospita sale storiche, cortili e una terrazza panoramica che conquista ogni visitatore.