Il candido Castello di Aymavilles è uno dei manieri più suggestivi della Valle d’Aosta. Dimora‑museo riaperta nel 2022, dopo anni di restauro, racconta secoli di storia e tradizioni valdostane.
È impossibile trovarsi in Valle d’Aosta senza dedicare del tempo al Castello di Aymavilles.
Situato all’imbocco della Valle di Cogne, su una collina morenica dolcemente degradante verso il fiume Dora Baltea, domina il paesaggio con la sua architettura inconfondibile: quattro imponenti torri angolari di forma circolare, mura merlate ed eleganti logge settecentesche.
Si tratta di una fortezza unica nel suo genere, che riflette l’evoluzione del gusto e delle funzioni avute nel corso dei secoli, da presidio difensivo a raffinata dimora storica immersa tra vigneti e pendii soleggiati.
Sicuramente una tappa imperdibile del territorio, perfetta da inserire in un tour on the road alla scoperta dei luoghi più affascinanti d’Italia.
Castello di Aymavilles, un po’ di storia
Le prime notizie sul Castello di Aymavilles risalgono al 1207, quando compare in una bolla papale come proprietà della famiglia De Amavilla. In origine doveva essere una semplice torre, forse protetta da una cinta muraria.
Nel XIV secolo passa agli Challant, una delle famiglie nobili più influenti della Valle d’Aosta, strettamente legata ai Savoia. È in questo periodo che il complesso viene ampliato e trasformato nel nucleo fortificato riconoscibile ancora oggi.
L’aspetto attuale del Castello di Aymavilles si deve però al barone Joseph‑Félix de Challant, che nel 1728 avvia importanti interventi di rinnovamento in stile barocco‑rococò, con l’obiettivo di adibire il maniero a residenza.
Dalla morte dell’ultimo discendente della famiglia, nel 1804, il castello cambia più volte proprietari fino al 1970, quando viene acquistato dallo Stato e – in data imprecisata – ceduto alla Regione Autonoma Valle d’Aosta.
Nel 2004 iniziano i lavori di recupero e restauro dell’intera struttura. Dopo diciotto anni, il 14 maggio 2022, il Castello di Aymaville viene finalmente riaperto al pubblico.
Cosa vedere al Castello di Aymavilles
Visitare il Castello di Aymavilles significa rivivere la storia del maniero e delle famiglie che lo hanno abitato. L’interno prevede un percorso museale di 18 sale, articolato su quattro livelli:
- Pian terreno – Introduce alle vicende dei principali proprietari del castello, tra cui gli Challant e i Bombrini, ultimi privati a risiedervi;
- Primo piano – Ospita un’importante sezione dedicata al collezionismo ottocentesco e alla figura chiave del conte Vittorio Cacherano della Rocca Challan;
- Secondo piano – Accoglie le stanze di Madama Giovane (dama di compagnia di Teresa di Challant, poi moglie del conte Vittorio) e l’esposizione dell’Académie Saint‑Anselme;
- Sottotetto ligneo – Un ambiente suggestivo che illustra l’evoluzione architettonica del castello attraverso modellini, installazioni multimediali e testimonianze storiche.
La visita comprende anche l’accesso al parco e agli incantevoli giardini terrazzati, da cui si apre una splendida vista sulla vallata e sulla vicina Aosta.
Nelle giornate più terse, è possibile scorgere i castelli di Sarre, Sarriod de La Tour e Saint‑Pierre.
Informazioni utili
La visita al Castello di Aymavilles dura in media un’ora, sia che si scelga di esplorarlo in totale autonomia (biglietto intero 10,00€) che tramite visita guidata (15,00€).
Gli orari di apertura variano a seconda della stagione:
- da aprile a settembre, aperto dal martedì alla domenica, dalle ore 9.00 alle 19.00;
- da ottobre a marzo, dalle ore 10.00 alle 18.00;
- luglio, agosto e festivi, aperto anche di lunedì.
Per ulteriori informazioni, si rimanda alla pagina ufficiale del castello.
Come raggiungere il Castello di Aymavilles
Il Castello di Aymavilles si trova nell’omonimo comune di Aymavilles, in Valle d’Aosta, ed è facilmente raggiungibile in auto: la soluzione più semplice e veloce per arrivare direttamente ai piedi del maniero.
Le principali arterie stradali sono la A5 Torino–Aosta–Courmayeur, che conduce fino al capoluogo regionale, e le sue connessioni con la A4 Torino–Milano e la A26 Genova–Gravellona Toce, ideali per chi proviene da altre zone del Nord Italia.
Una volta usciti dall’autostrada, si arriva al castello, in pochi minuti, percorrendo la SS26.
Ricordiamo l’uso dei servizi di telepedaggio, per evitare le code ai caselli, e delle app di monitoraggio del traffico in tempo reale, per scegliere il percorso più rapido.








